lunedì 4 febbraio 2008

Maccaruna chi vroccoli arriminati

Maccaruna chi vroccoli arriminati

Da brava donna del nord (che metterebbe il parmigiano anche nel caffè), ho scoperto solo da poco il piacere delle briciole di pane tostato che, dopo aver elegantemente guarnito un buon piatto di pasta, provocano quel piacevole scricchiolìo sotto i denti. Davvero fantastico!
La ricetta di oggi è liberamente tratta dal libro L'Italia del cavolo (ahimè, un nome piuttosto appropriato per questi tempi), volume edito da Bibliotheca culinaria, contenente esclusivamente ricette a base di cavoli, broccoli e brassicacee affini.

Maccaruna chi vroccoli arriminati
(maccheroni coi broccoli rimestati)

per 2 persone:
150g di pasta lunga tipo maccherroni al ferretto o bucatini
30g di uvetta ammollata e strizzata
30g di pinoli
le cimette di mezzo broccolo romano (o cavolfiore) piccolo
1 bustina di zafferano
1 acciuga
3 cucchiai di pecorino stagionato
2 cucchiai di pane grattugiato
foglie di basilico tagliuzzate
olio evo
sale
1 foglia di alloro

Sbollentare le cimette in acqua bollente salata con una foglia di alloro finché saranno cotte al dente. Tenere l'acqua da parte per poi cuocervi la pasta.
Nel frattempo, in una padella, mettere a scaldare dell'olio, farvi rosolare i pinoli, sciogliervi dentro l'acciuga e aggiungere lo zafferano, fatto precedentemente sciogliere in una tazzina di acqua. Recuperare le cimette con una schiumarola e farle passare in padella per 1/2 minuti. Aggiungere anche l'uvetta.
A parte unire il basilico tritato al pecorino e lasciare insaporire.
Cuocere la pasta al dente, saltarla in padella, aggiungere il pecorino aromatizzato e condire con una spolverata di pan grattato fatto tostare a parte in un padellino con un cucchiaio di olio evo.

E per concludere, vi chiedo: ma Madre Natura ha mai prodotto frutto più bello del broccolo romanesco???

5 commenti:

salsadisapa ha detto...

ma pensa! in umbria si fa la "smulicata", ovvero dei cavoli saltati in padella con olio, aglio e briciole di pane... squisita pasta!

Virginia ha detto...

Ma dai!
La ricetta in questione è dello chef Nino Graziano del ristorante Mulinazzo di Palermo e infatti, a quanto ne so, la ricetta è tipicamente sicula...ad ogni modo, sicula o no, è davvero molto gustosa!

comidademama ha detto...

mai un titolo di libro mi sembra più azzeccato!

affogherò i dispoaceri in questo piatto di pasta! ho giusto delle briciole di pane cunzato...

Arianna ha detto...

Ciao Wiggi!
sto cercando ispirazione per la cena di venerdì prossimo e questa ricettina postata già un anno fa, credo possa essere IL piatto giusto!!!
però anche la tua ultima rivisitazione del broccolo romano + nocciole mi fa venire una strana voglia di sostituire i pinoli con quelle!cosa ne dici?
bellissimo blog!
davvero
un abbraccio
arianna

Virginia ha detto...

Ari, questa pasta (con relativa foto) l'ho rifatta proprio ieri...e proprio ieri mi domandavo come mai non la faccia più spesso.
E' proprio gustosa.
Io la terrei esattamente così, senza sostituire la frutta secca. Non le manca nulla.
Fammi sapere!