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giovedì 23 gennaio 2014

Barrette con farro soffiato, mandorle e cioccolato

barrettefarromark

Mettete insieme un ricordo da bambina, una gita al Centro botanico (negozio alquanto fighetto di roba bio a Milano) e la voglia di stare in cucina con mia figlia ed ecco che, dal nulla, spunta un post!
Che poi in questi ultimi tempi, non è che proprio "nulla nulla" ho fatto...
Ho messo al mondo un'altra figlia, per dirne una, e ora faccio l'equilibrista nel rimettere nuovamente in ordine le gioie che la vita mi sta regalando.
Ma torniamo a noi e a questa ricetta che è più un appunto per me che non una rivelazione per voi. Alzi la mano chi da bambino non ha mangiato il ciocorì, quella barretta di riso soffiato che si faceva fondendo i Mars. Ecco, volevo riprodurre uno snack simile ma senza porcherie dentro. Sono bastati del buon farro soffiato (che ha sprigionato un incredibile sapore quasi di caffè tostato), del cioccolato con la C maiuscola e delle splendide mandorle siciliane.


Barrette con farro soffiato, mandorle e cioccolato

120g cioccolato fondente (per me il kalingo 65% Valhrona)
60g farro soffiato
40g mandorle con la buccia
un cucchiaio di miele (per me di agrumi)
una noce di burro

Tagliare le mandorle grossolanamente con un coltello e mescolarle al farro soffiato.
Fondere il cioccolato a bagnomaria con il burro e versarlo sul farro soffiato/mandorle assieme al cucchiaio di miele. Amalgamare il composto e stenderlo in uno stampo* rivestito di carta da forno. Livellare la superficie e far raffreddare in frigo.
Una volta freddo, tagliare a listarelle e conservare in una scatola di latta.

*come stampo, per ottenere delle forme regolari, ho usato il fondo di uno da plumcake.

martedì 2 ottobre 2012

Il ciambellone di Achille

ciambellone achille

Veramente di quel caratterino d'un Achille è più noto il tallone. Ma di proposito, desideriamo mettere in rilievo il ciambellone: per amore della rima e della ricetta.


Così recita l'introduzione al mitico ciambellone tratto dal Manuale di nonna papera, edizione del 1970, pagina quarantaquattro.
Si tratta della ricetta della mia infanzia per eccellenza che, per la sua semplicità, è già finita in eredità a mia figlia unenne.
Cosa vi posso dire? Prendetemi pure in giro ma io lo adoro.


Il ciambellone di Achille
(testo originale con riproduzione fedele della mia mamma)

300g farina bianca
200g zucchero
100g burro
1 bustina di lievito (ma ne basta meno)
1 limone
2 uova
sale
qualche cucchiaio di latte

Disponete a fontana sulla spianatoia (non possedendo l'asse della pasta, potrete usare una grande zuppiera) farina, zucchero, un pizzivo di sale, lievito e la buccia grattugiata di un limone. Il tutto mescolato e setacciato. Aggiungete le uova o il burro ammorbidito. Impastate. Se vedete che l'impasto risulta troppo duro ammorbiditelo con poco latte. Ungete di burro uno stampo per ciambelle, cioè con il buco in mezzo, sistemate bene la pasta e mettete a cuocere in forno già caldo (180 gradi) per 40 minuti circa. Se li avete sottomano, sistemate sopra la ciambella qualche filetto di mandorla, qualche ciliegina candita o qualche pezzetto di cedro (ma noi l'abbiamo sempre mangiato "al naturale").

Foto rubata domenica mattina alle 7, prima che la casa si alzasse a far colazione.

giovedì 13 settembre 2012

Muffins alla banana

muffin banana

La domanda sorge spontanea: a quando risale il mio ultimo muffin? Mah, stiamo parlando dell'inizio dei tempi.
Oggi avrei dovuto passare una giornata al parco con Chiarina e due suoi amichetti, così avevo pensato di preparare la merenda. Causa malefica febbre invece, siamo chiuse in casa, così i muffins se li mangiano mamma e papà.
La ricetta è di quelle storiche, del mitico Stefano Spilli, postata sul forum della Cucina Italiana un secolo fa, qui con qualche mia modifica.
Sono sempre buonissimi!


Muffins alla banana


Per 12 muffins:
300g di farina
2/3 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale alla vaniglia
160g di zucchero di canna

100g di burro fuso tiepido
1 uovo
150g yogurt bianco

due banane non troppo grandi belle mature
una stecca di vaniglia

Scaldare il forno a 180°.
Imburrare e infarinare bene uno stampo da muffins, oppure disporvi i pirottini.
In una ciotola grande setacciare la farina col lievito, aggiungere lo zucchero, il sale, mescolare e fare una fontana. In una ciotola più piccola sbattere l'uovo, aggiungervi il burro fuso tiepido e sbattere bene insieme, aggiungere lo yogurt e sbattere ancora: deve essere ben amalgamato. In un'altra ciotola piccola mettere le banane spezzettate e la vaniglia. Se le banane sono grandi, usatene una e mezza, perché se il composto è troppo umido i muffins non crescono bene. E' bene che le banane siano belle mature e profumate; Questi muffins sono infatti un ottimo modo per utilizzare le banane che cominciano ad avere la buccia che scurisce.
Versare il composto di uovo-burro-yogurt nella ciotola con gli ingredienti secchi; versarvi anche la banana.
Con un cucchiaio grande girare il composto, facendo attenzione a non mescolare troppo: il composto deve rimanere grumoso, altrimenti se lavorate troppo i muffins saranno gommosi. Questa regola vale per tutti i muffins.
Aiutandovi con due cucchiai distribuire il composto negli stampi, cercando naturalmente di riempirli equamente.
Infornare e cuocere per circa 20 minuti; fare la prova dello stecchino. Cercate comunque di non far cuocere troppo i muffins, diventano duri. Se sulla supreficie del dolcetto si creando delle crepe questo è segno di buona lievitazione.

Io ho diviso l'impasto in due, aggiungendo in una metà 40g di gocce di cioccolato.

mercoledì 11 luglio 2012

Il mio "baby pesto"

babypesto

Lo so. Lo so che lo sapevate che prima o poi ci sarei cascata anch'io, ma la tentazione di proporvi il nostro babyfood era troppo forte.
L'ineluttabilità di questo giorno si è finalmente palesata.
In effetti è da un po' che trascrivo le ricette preferite di Chiara su un quadernetto, mi appunto abbinamenti e spunti, ma per un po' ero riuscita a graziarvi...
Questa proposta nasce dalla volontà di preparare una pastina col pesto (a proposito, Chiara da sempre mangia solo pasta Garofalo, l'unica che propone anche per i piccoli pasta "seria", fatta di quello che deve essere fatta: farina di grano duro e acqua). Siccome a quest'età la frutta secca (i pinoli) è ancora terreno bandito, per dare consistenza al basilico ho pensato di frullarlo con i fagiolini.
Il risultato è un pesto tutto verde dallo spiccato sapore di basilico che confonderebbe anche il palato più fine.
Inutile dirvi che Chiara non è stata l'unica a mangiarlo...


Baby pesto (o pesto di fagiolini)
per due baby porzioni o una porzione da adulto

100g fagiolini lessati
una ventina di foglie di basilico
olio

Sminuzzare i fagiolini e frullarli assieme al basilico e ad un cucchiaio di acqua bollente.
Condire la pasta e aggiungere parmigiano grattugiato in abbondanza.