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martedì 9 luglio 2013

Tatin di pomodori farciti di pane aromatico

tatinmark

Rieccomi con un antipasto per la festa del mio papà, con una ricetta tratta da un vecchio numero di Sale & Pepe (non chiedetemi quale) e rieccomi anche alle prese col blackout. Insomma, potrei copiare l'intro alla ricetta precedente.
Il compleanno del papà infatti mi ha innanzitutto riportata in cucina (e non l'avessi mai fatto che è saltata la luce a tutto il quartiere!), ma soprattutto mi ha spinta a rimettere mano nel mio quadernone dei ritagli (una sorta di primordiale pinterest - a proposito, ho appena avuto la masochistica idea di iscrivermi, QUI trovate il mio account) da cui ho tratto un sacco di spunti.
Inutile dire che vi riporto la ricetta con le mie modifiche tra parentesi.


Tatin di pomodori farciti di pane aromatico

Un rotolo di pasta sfoglia (per me rigorosamente del Picard)
10-12 pomodori ramati ben maturi
6 fette di pan carré di semola di grano duro (per me 140g di pane tipo pugliese privato della crosta)
La scorza di un limone
2 cucchiai di pinoli (per me 40g di mandorle)
Basilico, timo, mentuccia
Un cucchiaio di zucchero
Olio, sale e pepe
Uno spicchio d'aglio a piacere

Incidere i pomodori a croce, scottarli per qualche minuto in acqua bollente, poi scolarli e raffreddarli in acqua e ghiaccio. Spellarli, svuotarli dei semi e dell'acqua, salarli dentro e fuori e lasciarlo capovolti per 10 minuti.
Frullare il pane nel mixer e passare le briciole ottenute in padella con 3 cucchiai di olio fino a rendere ben croccanti. Mescolare le briciole con le erbe tritate, la scorza di limone, le mandorle tritate, sale e pepe e, se lo si gradisce, con l'aglio tritato.
Farcire i pomodori con il composto di briciole.
Scaldare sul fuoco la teglia nella quale cuocerete la tatin con un cucchiaio di olio e i pomodori con la farcitura verso l'alto e cuocere per 5 minuti. Aggiungere a pioggia il cucchiaio di zucchero.
Bucherellare bene la sfoglia e adagiarla sui pomodori ripiegando i bordi nella teglia.
Cuocere in forno a 200 gradi per 30 minuti. Rovesciare su un piatto e servire a piacere con della stracciatella.

venerdì 10 agosto 2012

Sfogliata con cipolle di Tropea e capperi canditi

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Siamo agli sgoccioli, la partenza si fa imminente anche se credo di dovermene ancora rendere conto.
Continuano intanto le operazioni svuotafrigo che hanno dato un senso anche all'ultima cipolla e a quel rimasuglio di capperi canditi al miele che avevo comprato in Sicilia da Corrado Assenza. Ora che ci penso, è proprio seduta ai tavolini del Caffè Sicilia che credo di essermi resa ufficialmente conto di essere incinta.
Chiudo bottega dunque e fino a settembre ce ne andiamo in giro per i mari della Croazia.
Ci si rilegge tra tre settimane (magari nel frattempo riuscirò a dare qualche aggiornamento sulla pagina Facebook), non perdiamoci di vista perchè il prossimo mese ci sarà un progetto per cui avrò bisogno di tutto il vostro aiuto.
Un abbraccio e buona estate!


Sfogliata con cipolle di Tropea e capperi canditi

mezzo rotolo di pasta sfoglia (l'altra metà di questa)
una cipolla di Tropea
una manciata di capperi canditi (natuarlmente potete usare anche capperi normali o tentare una canditura casalinga)
olio
sale alla vaniglia

Tagliare la cipolla a fettine sottili, passare le rondelle ottenute sotto l'acqua evitando di rompere gli anelli, asciugarle e disporle a marinare per un paio d'ore in una terrina larga con un abbondante giro d'olio e un pizzico di sale alla vaniglia.
Trascorse le due ore, scolare le cipolle e distribuirle, pressandole un po', sulla sfoglia ben fredda da frigo. Infornare a 180 gradi per 20 minuti. Togliere dal forno, aggiungere i capperi e cuocere per altri 5 minuti.


marinata

mercoledì 8 agosto 2012

Sfogliata ai peperoni e peperoncino

intrusopeperoni

Reinventarsi.
Una passa tutta la vita a cercare una collocazione, il proprio posto nel mondo poi un giorno diventa madre e cambia tutto. Ti svegli e scopri che ti esce il latte dalle tette (no, dico, vi sembra normale?). Poco dopo scopri anche che l’allattamento è la cosa più bella del mondo e nutri tua figlia per un anno, con il tuo latte, intriso dei tuoi sapori. E così passano trecentosessantacinque giorni ed anche più e di quella persona che eri è rimasto poco. Sei diventata madre, hai saputo reinventarti. Per le tue passioni i momenti sono ridotti all’osso soprattutto se sei da sola e non hai tempo da buttare in sciocchezze. Hai una voglia di cucinare incredibile, di fare qualcosa di lungo e difficilissimo. Ogni tanto provi a fare una foto, ma lei si lamenta perché vuole giustamente essere seguita. Poi arriva un giorno come oggi: fai una cretinata per svuotare il frigo prima della partenza, provi ad impostare il tuo set… Lei cammina per un po’ avanti e indietro per la tua assicella preferita, poi si ferma e guarda cosa fai. Però è golosa, sa bene che si tratta di roba da mangiare e allunga una manina.
E tu ti reinventi ancora, oggi, con lei, come foodblogger e a pensarci ti scende una lacrima di commozione.


Sfogliata ai peperoni e peperoncino

mezzo rotolo di pasta sfoglia (mi sono innamorata di quella del Picard che è fatta di solo burro, farina e acqua)
2 peperoni, uno giallo e uno rosso, di quelli lunghi e stretti fatti a corno (qualcuno sa come si chiamano?)
olio, sale
un cucchiaio di zucchero di canna
basilico
peperoncino

Tagliare i peperoni a listarelle e privarli dei semi/filamenti interni. Sbollentarli per 3 minuti in acqua salata, poi scolarli e asciugarli.
Condirli con il cucchiaio di zucchero, un pizzicone di peperoncino e il sale.
Distribuirli sulla sfoglia pressando un po' e infornare a 180 gradi per mezz'ora circa.
Terminare con foglie di basilico.

Per l'abbinamento mi sono ispirata ad una crema ai peperoni proposta da mia cognata che consiste proprio nell'abbinamento di peperoni e peperoncino con una nota dolce. Buonissima!

sabato 12 marzo 2011

...ma il sole?!??

Voglia di scampagnate...

Io sarei anche pronta per una bella scampagnata...ma il sole?!??
Buon fine settimana a tutti!


Muffins con radicchio e pancetta


Per 10 pezzi:
140g farina
un cucchiaino di lievito per torte salate
2 uova
60g latte
60g olio
60g pancetta
120g radicchio di Treviso (tardivo)
Sale e pepe

Sbattere le uova con il latte e l’olio. Salare e pepare e aggiungere la farina setacciata con il lievito.
Amalgamare bene rendendo il composto liscio e senza grumi.
Aggiungere ora il radicchio tagliato a striscioline e la pancetta tagliata a cubetti.
Distribuire il tutto in dieci stampi da muffin imburrati e infarinati (io ho usato la teglia multistampo che non prevede pezzi molto grandi) e cuocere a 180 gradi per 20-25 minuti.

mercoledì 28 aprile 2010

Cake con salame e piselli

Cake con salame e piselli

Quasi pronti per la partenza, questa settimana mi sono adoperata per svuotare per bene il frigo. Così, praticamente dal nulla, è uscito uno dei cake più buoni che abbia mai fatto. Forse sarà perchè era da una vita che non ne facevo uno, ma davvero l'ho trovato superlativo.
Non posso che limitarmi a portarlo virtualmente al picnic dei Calicanti che si terrà a Rovereto il nove maggio e a cui va il mio migliore in bocca al lupo!


Cake con piselli e salame

200g farina
3 uova
100g latte
100g olio
mezza bustina di lievito per torte salate
120g di piselli freschi
100g di salame
sale e pepe

Sbattere le uova con il latte e l’olio. Salare e pepare e aggiungere la farina setacciata con il lievito.
Amalgamare bene rendendo il composto liscio e senza grumi.
Aggiungere ora i piselli e il salame tagliato a cubetti.
Distribuire il tutto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuocere a 180 gradi per 35-40 minuti.

Piselli

mercoledì 28 maggio 2008

Crostata salata con zucchine, menta e limone


Ad ognuno il suo.
Chi è l'addetta alla cucina?
Io.
Alla spesa?
Io.
A lavare i piatti?
Lui.
(mi sembra una giusta divisione, no?)
E allora, perchè ogni volta che andiamo al supermercato, davanti alla cassa saltano fuori scatolette di cibo non ben identificate, ma perfettamente infrattate fino a quel momento?
Perché spuntano olive, pistacchi, lupini e soprattutto...formaggini della peggio qualità?
Questo bell'incipit per dire che mi ha girovagato per il frigo questa simil caciottina insipida e plasticosa per giorni e giorni, finchè ieri, stanca ed impietosita, non ho deciso di dare un senso alla sua insignificante esistenza, sacrificandola in questa torta.
Voi siete pregati di usare formaggio migliore (per le spese a venire, mi sono dotata di manette!).


Crostata salata con zucchine, menta e limone

Per la pasta:
150g farina 00
50g vino bianco
40g olio evo
un pizzico di sale

Per il ripieno:
2 zucchine grandi
100g formaggio meno orrendo del mio
2 uova
la scorza di un limone (o anche 2, se piace)
un goccio di latte (mezzo bicchiere circa)
5 o 6 foglie di menta + quelle per la guarnizione
sale e pepe

Accendere il forno a 180 gradi.
Preparare la pasta amalgamando bene insieme gli ingredienti.
Lasciarla riposare e dedicarsi al ripieno.
Grattugiare le zucchine e il formaggio con una grattugia a fori larghi, unirvi le uova, la scorza di limone, le foglie di menta spezzettate e un po' di latte per rendere il tutto più liquido e amalgamato. Salare e pepare.
Riprendere la pasta, stenderla col mattarello e adagiarla su uno stampo imburrato e infarinato.
Riempire il guscio di pasta con il ripieno, guarnire con altre foglie di menta e infornare a 180 gradi fino a doratura (circa 20 minuti).

venerdì 9 maggio 2008

"Sfillata" con asparagi, robiola ed erba cipollina


Se una torta di pasta sfoglia è una sfogliata, una torta con la fillo è una sfillata, no?
Sono in partenza per un week end mantovano, così ieri mi sono dedicata all'"operazione svuotafrigo".
E il risultato è stato questa gradevole torta salata, ottima per i cinque minuti a disposizione per la cena al volo di ieri.
Buon fine settimana a tutti!


Sfillata con asparagi, robiola ed erba cipollina

1 confezione di pasta fillo
1 confezione di asparagi (400-500g) da pulire
1 confezione di robiola
un po' di latte
10-15 steli di erba cipollina tagliuzzati
sale e pepe
olio per spennellare

Pulire gli asparagi, tagliarli a pezzetti e passarli in padella con un filo d'olio, sale, pepe e un dito d'acqua.
Nel frattempo, spennellare con dell'olio ogni foglio di fillo e sovrapporli uno ad uno.
Lavorare la robiola a crema con un goccio di latte, sale e pepe. Unirvi l'erba cipollina.
Spalmare la robiola "cipollata" sul fondo della pasta, aggiungervi sopra gli asparagi cotti e richiudere i quattro lembi della torta verso l'interno. Spennellare ancora con dell'olio e infornare a 180 gradi per 15 minuti circa.
Se possibile, a cinque minuti dalla fine, cercare di lasciare libero il fondo della torta, facendolo cuocere su una griglia (togliere dalla teglia).

giovedì 24 aprile 2008

My broccoli cake

Non avrete mica pensato che sarebbe bastata la rottura della macchina fotografica per fermarmi, vero??
Ho un archivio fornitissimo di foto orrende che non ho nessuna intenzione di farvi mancare!
Basta chiudere un occhio e concentrarsi solo sulla ricetta, no?
Abbiate pietà...
Ad ogni modo, sparerò un po' di "cavolate" in questi giorni, prima che la loro stagione termini definitivamente.
Questo è stato il mio cavallo di battaglia di quest'inverno. E' nato dal broccoli cake di Rose Bakery, proposto da Sandra qualche tempo fa, col tentativo, però, di eliminarne la dose industriale di grassi presenti.
Il risultato è davvero buono.


Broccoli cake

100g di cimette di broccoli
200g farina
3 uova
100g olio evo (ma si potrebbero togliere 10-20 grammi ancora in caso di prova costume in avvicinamento)
100g latte
120g di caciocavallo grattugiato grossolanamente (o formaggio simile)
25g di nocciole (o anche più)
1 bustina di lievito per torte salate
1 bustina di zafferano in polvere
curry, coriandolo (un pizzicone, a piacere)
un pizzico di zucchero
1 foglia di alloro*
sale e pepe

Accendere il forno a 180 gradi.
Sbollentare le cimette di broccolo per 3 min in acqua bollente salata con dentro una foglia di alloro. Scolare.
Sbattere insieme con una frusta l'olio, il latte, le uova, lo zafferano, le spezie, il sale e il pepe. Amalgamare bene il tutto. Unire la farina setacciata col lievito e infine il caciocavallo e le nocciole grossolanamente tritate.
Mettere l'impasto in uno stampo per plumcake e infilarvi in mezzo le cimette di broccolo, spingendo bene fino in fondo.
Infornare a 180 gradi per 40-45 minuti.

*Non chiedetemi perché, ma è mia profonda e fondata convinzione che l'alloro disintegri buona parte dei cattivi odori prodotti dai vari cavoli in cottura.

mercoledì 9 aprile 2008

Cake con caprino, albicocche e basilico

Cake con caprino, albicocche e basilico

Se ancora non si fosse capito, in questi giorni sto letteralmente impazzendo a cercare di svuotare la dispensa da prodotti che abitano con noi da troppo tempo. Così, stavolta, è stato il turno delle albicocche secche. Mi piaceva l'idea di accompagnarle a qualcosa di salato e i resti del caprino di cui sotto, facevano proprio al caso mio.

Dolce della frutta+
asprigno del formaggio di capra+
freschezza del basilico=


Cake con caprino, albicocche e basilico

200g farina 00
3 uova
100g olio evo
100g latte
100g di caprino
100g di albicocche secche
10-15 foglie di basilico
1 bustina di lievito per torte salate
mezzo cucchiaino di paprica dolce
un pizzico di zucchero
sale e pepe

Accendere il forno a 180 gradi.
Tagliare a striscioline le albicocche e il basilico.
Sbattere insieme con una frusta l'olio, il latte, le uova, la paprica, lo zucchero, il sale e il pepe. Amalgamare bene il tutto. Unire la farina setacciata col lievito e infine il caprino.
Amalgamare bene e aggiungere le albicocche e il basilico.
Mettere l'impasto in uno stampo per plumcake e infornare a 180 gradi per 35-40 minuti.

mercoledì 2 aprile 2008

La farinata



All'interno dell'iniziativa "Diventa anche tu una brava casalingua di primavera", ecco un altro sacchettino di farina che scompare...
Stavolta si tratta della farina di ceci, ingrediente base per la farinata.
Ora, io credo che non sia tanto importante la ricetta in termini di pesi e quantità, quanto piccoli accorgimenti appresi sul campo da liguri D.O.C. . Perchè non c'è niente da fare, per me la farinata è ligure. Non me ne voglia il "cecina fan club", ma stavolta, nella mia mente, la Toscana viene al secondo posto.

Gli accorgimenti di cui sopra sono:
- rapporto farina:acqua= 1:3
- riposo, riposo e ancora riposo dell'impasto: più sta fermo e più ci guadagna!
- forno caldissimo (bisogna cercare di avvicinarsi il più possibile alle temperature del forno a legna).

Quindi, dopo aver mescolato l'acqua con la farina (evitando la formazione dei grumi), l'ho lasciata riposare tutta la giornata, schiumando di tanto in tanto e, dopo aver unto una teglia, l'ho versata, aggiunto un ulteriore giro d'olio e un pizzico di sale, cotta fino a doratura e sfornata con l'aggiunta di una bella macinata di pepe fresco e ancora sale.
E' preferibile mangiarla calda, appena uscita dal forno.

Buonissima!
Queste sono le cose semplici che ti danno una gran soddisfazione!Per un'interessantissimo excursus storico, date
un'occhiata a questo bel post di Fiordisale.

venerdì 22 febbraio 2008

"Crostata" di verza e speck



Ispirata dal post di Alex di ieri per quanto riguarda i prodotti nazionali e aiutata dalla povertà del mio frigo, ho deciso che avrei fatto una torta salata tutta tedesca…
Ingredienti: birra, verza, speck e semi di papavero….più crucca di così? Impossibile!
Ciò che più mi ha soddisfatta è stato l’esperimento della pasta alla birra, che è risultata ben profumata e friabile. Assolutamente da rifare!
Inoltre, il sapore della verza è fortemente smorzato dall’insieme degli ingredienti, il che fa sì che risulti un prodotto molto delicato.
Il mio fidanzato ha detto che sembra un racchetta da tennis…
Non dico altro…


“Crostata” con verza e speck

Per la pasta alla birra:
150g di farina
50g di birra
40g di olio
semi di papavero a piacere

200g di verza al netto degli scarti
2 uova
50g di speck
mezzo bicchiere di latte
1 bicchiere di birra
due cucchiai di parmigiano grattugiato
olio
sale, pepe e noce moscata
semi di papavero q.b.

Accendere il forno a 180 gradi.
Preparare la pasta mescolando insieme gli ingredienti e lasciarla riposare.
Nel frattempo, tagliare a striscioline la verza e farla rosolare in padella con un po’ d’olio, sale e pepe. Sfumare con la birra e cuocere fino alla completa evaporazione della stessa.
A parte, sbattere le due uova con un po’ di sale, pepe e noce moscata, aggiungere il parmigiano e ¾ della verza precedentemente frullata con il latte.
Aggiungere anche lo speck tagliato a piacere (striscioline o cubetti) e la verza restante non frullata.Tirare la pasta e foderare uno stampo precedentemente imburrato; riempire il guscio di pasta con il composto di verza e uova. Decorare a piacere con semi di papavero e infornare per 15-20 minuti circa.