Dopo i primi esperimenti invernali, ieri è ripartito il
Mercato della Terra di Milano -secondo dei mercati di
Slow Food in Italia ad interessare un'area metropolitana (dopo Bologna).
Sede del mercato è il Parco Vittorio Formentano, storicamente noto ai milanesi come parco del Largo Marinai d'Italia e sede fino al 1848 del fortino del maresciallo Radetzky. Nel 1911 vi fu trasferito il mercato ortofrutticolo (il Verzée), il luogo dove gli agricoltori di tutta la regione portavano i migliori prodotti di questo territorio. Oggi, in questo affascinante contesto, i protagonisti sono i produttori del
Parco Agricolo Sud di Milano, oltre a qualche chicca proveniente dal resto d'Italia.
Una panoramica di quello che c'era...
Bè, innanzitutto c'era tanta gente, tanta e incuriosita a svuotare in men che non si dica i banchi dei contadini (i quali, mi sembra di aver percepito, non si aspettavano un successo di pubblico del genere). A me in particolare ha colpito la lunghissima coda che ad un certo punto si è formata davanti al banco del pane lievitato naturalmente (credo ci saranno state almeno trenta persone). E questo mi ha fatto riflettere.
Insomma, qualche minuto di attesa si è creato un po' ovunque ma quando questo accade in un bel contesto, basta accomodarsi ordinatamente in coda, godere del verde che ci circonda e farsi scaldare dal primo sole che finalmente decide di affacciarsi...

Insomma, che c'era?
C'erano innanzitutto farine, riso, miele, olio, uova...

...e poi ancora dolci caserecci di tutti i tipi...

...salumi e formaggi (mannaggia a quel signore che ci ha rubato l'ultima vaschetta di mascarpone da sotto il naso! Grrrrr!)...

...erbe aromatiche...

...e, ahimè, poca, pochissima verdura (da un posto che si chiama "mercato della terra" francamente mi aspettavo qualcosa di più!)...

Sarà colpa dell'ora in cui siamo arrivati (all'alba delle 11)? Mah, fatto sta che le cassette erano ormai vuote...

...e i cesti pure!

Mercato della Terra, ci rivediamo il 20 marzo!