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martedì 10 febbraio 2015
Alfajores de maicena
Se tuo fratello ti riempie di dulce de leche (la celebre "confettura" di latte caramellato argentina) tentare di fare gli alfajores, i biscotti friabilissimi fatti con l'amido di mais, è il minimo che si possa fare.
Mi sono affidata con successo alla ricetta di Tuki.
Inutile dire che come quasi tutti i frollini, anche questi biscotti se ben conservati in scatole di latta, guadagnano di sapore e consistenza col tempo.
Alfajores de maicena
per una trentina di biscotti
120g di farina
180g di maizena
100g di zucchero di canna
130g di burro morbido
3 tuorli (75 g)
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
dulce de leche per farcire
Lavorare il burro a crema con lo zucchero e il sale, aggiungere i tuorli e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo, unire la farina setacciata con la maizena e i lieviti ed amalgamare il più velocemente possibile (se usate la planetaria o il robot fermatevi non appena si formerà una palla di impasto); avvolgere con la pellicola e lasciare in frigo per 2 o 3 ore. Stendere l’impasto ad uno spessore di circa 5 mm e, con l’aiuto di uno stampino di 4-5 cm di diametro, ricavare i biscotti e disporli su una o più teglie rivestite di carta forno e rimettere in frigo per almeno 30 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti, sfornare al primo accenno di doratura e lasciar raffreddare completamente su una griglia. Quando i biscotti saranno completamente raffreddati, farcirne la metà con una piccola quantità di dulce de leche, aiutandovi con un cucchiaino o con la sac a poche, e ricoprire con i biscotti rimasti facendo una lieve pressione.
martedì 5 novembre 2013
Chocolate thumbprints

...ovvero tra moglie e marito non mettere il dito, il dito mettilo nei biscotti!
L'avete capito, continua la carrellata di biscotti preparto. Quando qualche giorno fa su Facebook ho chiesto quali fossero i vostri preferiti, ho ottenuto più o meno la medesima risposta sia da Anna che da Elena. Era proprio il caso di ascoltarle perchè i biscotti con l'impronta del pollicione (traduzione letterale ed aulica dall'inglese) sono proprio uno sballo.
Riempiteli di marmellata, di cioccolato o mangiateli senza farcitura che sono proprio un godimento!
Da amante del cioccolato amaro ho voluto essere estremista al massimo e ho ridotto la quantità di zucchero al minimo sindacale. A noi sono piaciuti così, ma voi regolatevi in base ai vostri gusti.
La ricetta è quella di Martha Stewart recuperata via Comida (a sua volta tratta da Kja) e la farcitura (ganache al caramello) è quella di Alex.
Chocolate thumbprints
120g farina
60g cacao
un pizzicone di fior di sale
115g burro
130g zucchero + quello per impanarli (io ne ho usati solo 70g e ho utilizzato quello di canna)
1 tuorlo
1 cucchiaio di panna fresca (omesso)
Preriscaldate il forno a 175 gradi. Setacciate farina, cacao e sale. Sbattete il burro con lo zucchero, magari con delle frusta elettriche, fino ad avere una crema morbida e spumosa, unite il tuorlo e la panna, continuate ad amalgamare. Aggiungete il mix di farina e mescolate bene in modo che sia ben incorporato. Otterrete un composto bricioloso, lavoratelo con le mani per renderlo una palla soda. Approntate una ciotolina piena di zucchero e foderate la piastra di carta da forno. Prelevate un cucchiaino di impasto, rotolatelo tra i palmi della mano per fare una pallina, rotolatela nello zucchero e posatela sulla piastra. Continuate fino ad aver riempito la piastra, ponendo le palline a 2-3 cm di distanza. Affondate il pollice in mezzo ad ogni biscotto per fare una rientranza abbastanza profonda ma senza bucare il biscotto. Infornate per 10 minuti. Prelevate la teglia dal forno e se alcune rientranze hanno perso definizione premete leggermente mentre sono ancora caldi. Dopo 15 minuti potete levarli dalla teglia e metterli su una gratella a raffreddare.
Per la ganache aò caramello:
75g cioccolato fondente
30g zucchero
45g panna fresca
Tagliare il cioccolato a pezzetti. Sciogliere lo zucchero in un pentolino e farlo caramellare. Aggiungere la panna (attenzione agli spruzzi) e far cuocere finché il caramello si sarà sciolto. Aggiungere il composto caldo al cioccolato e far sciogliere il tutto finché sarà spalmabile.
Farcire i biscotti con la crema di cioccolato e riporli in una scatola di latta.
giovedì 31 ottobre 2013
Zaletti

Ebbene si, è partito il tour dei biscotti, quel rito ben augurale che accompagna le ultime settimane delle mie gravidanze.
Con Chiara le tappe erano state Lemon Meltaways, baci di dama e canestrelli. Tutti e tre strepitosi e da riproporre anche nei cesti di Natale. Con Cecilia invece inauguro il viaggio con la ricetta degli Zaletti (o Zaeti, o Gialletti) riportata, assieme ad un accurato excursus storico, da Diletta su Gastronomia Mediterranea qualche tempo fa.
Ho fatto un paio di varianti, non tanto per scelta quanto per mancanza di ingredienti e sono risultati buonissimi!
La prossima volta vorrei osare con più farina gialla e utilizzare quella di Marano, per restare in Veneto.
Zaletti
(per circa 45 biscotti)
350g Farina per frolla
150g Farina di mais bramata (va bene anche fioretto, ma personalmente preferisco una grana più grossa)
150g Burro
200g Zucchero
55g Uovo intero (1 uovo)
150g Uvetta (ho usato metà uvetta e metà pere secche)
70g Rum (per me marsala)
1 Bacca di Vaniglia
Scorza grattugiata di una limone
10g Lievito per dolci
Per prima cosa versare il rum sull'uvetta e lasciare macerare per alcune ore. Impastare zucchero e burro. aggiungere le uova e le farine setacciate con il lievito. Scolare l'uvetta e incorporarla all'impasto. Formare dei filoncini quadrati da circa 500g ciascuno (ne vengono 2) lughi 25-30cm, raffreddare in freezer per 20-30' e tagliare a 1 cm di spessore. infornare a 160-170°C per 15-18°C. Non devono scurire troppo ma rimanere belli gialli. Depositare i biscotti sulla placca leggermente distanziati perchè in cottura si allargano. Lasciar raffreddare e conservare in un contenitore ermetico.
Sono biscotti profumatissimi e ancora più buoni se lasciati frollare per un paio di giorni; se accompagnati con vino dolce sono ottimi a chiusura del pasto.
350g Farina per frolla
150g Farina di mais bramata (va bene anche fioretto, ma personalmente preferisco una grana più grossa)
150g Burro
200g Zucchero
55g Uovo intero (1 uovo)
150g Uvetta (ho usato metà uvetta e metà pere secche)
70g Rum (per me marsala)
1 Bacca di Vaniglia
Scorza grattugiata di una limone
10g Lievito per dolci
Per prima cosa versare il rum sull'uvetta e lasciare macerare per alcune ore. Impastare zucchero e burro. aggiungere le uova e le farine setacciate con il lievito. Scolare l'uvetta e incorporarla all'impasto. Formare dei filoncini quadrati da circa 500g ciascuno (ne vengono 2) lughi 25-30cm, raffreddare in freezer per 20-30' e tagliare a 1 cm di spessore. infornare a 160-170°C per 15-18°C. Non devono scurire troppo ma rimanere belli gialli. Depositare i biscotti sulla placca leggermente distanziati perchè in cottura si allargano. Lasciar raffreddare e conservare in un contenitore ermetico.
Sono biscotti profumatissimi e ancora più buoni se lasciati frollare per un paio di giorni; se accompagnati con vino dolce sono ottimi a chiusura del pasto.
mercoledì 6 febbraio 2013
Baicoli con lievito madre

I baicoli possono essere considerati il grado zero dei biscotti. Sono una specialità veneziana consumata da sempre da chi va per mare, grazie al fatto che, alla luce della bis-cottatura, si mantengono molto a lungo. Mi piace pensarli come il corrispettivo nordico e dolce delle friselle tipiche dei pescatori del sud (per ulteriori informazioni e per una versione con lievito di birra, guardate qui).
In casa sono piaciuti tanto e un po' come le ferratelle qui sotto sono diventati parte integrante delle merende di Chiara.
Sono dei biscotti semplicissimi, non sono certo dei frollini, ma per chi ha dei nanetti con le mani lunghe in giro per casa sono delle alternative sane e ideali.
Questa volta Chiara, oltre a riproporsi come modella, mi ha aiutata anche nella preparazione, seguendo con attenzione la misura degli ingredienti e aiutandomi ad impastare con vigore.
Abbiamo seguito la plurigarantita ricetta delle sorelle Simili tratta dal loro ultimo libro "La buona cucina di casa". Tra parentesi le mie note.
Baicoli con lievito madre
350g lievito madre (rinfrescata dalla sera precedente)
350g farina di forza (per me Petra 5)
130g acqua
90g zucchero (di canna)
90g burro morbido (in verità ho usato 70g di burro salato e 20g di strutto)
1 cucchiaino di sale (non l'ho messo perchè ho usato il burro salato)
Con la farina fare una bella fontana.
Sciogliere bene al centro il lievito madre a pezzetti con l'acqua, aggiungere il burro, lo zucchero e il sale e lavorare bene insieme tutti gli ingredienti. Deve risultare un bell'impasto morbido.
Dividere l'impasto in 4 parti uguali e formare dei filoncini, sistemarli sulla teglia ricoperta da carta forno (io li ho disposti su due teglie diverse), lasciarli riposare 4/5 ore (5 ore mi sono servite tutte) in luogo riparato.
Cuocere in forno caldo a 200° per 10 minuti, non devono colorire troppo. Lasciarli freddare bene su una gratella poi metterli in un sacchetto di plastica per alimenti fino al giorno dopo (non l'ho fatto, ho aspettato solo 3 ore e poi sono passata alla biscottatura).
Tagliarli a fettine molto fini (il più sottile possibile), disporli sulla teglia del forno e farli tostare 8-10 minuti a 150/160° (a me sono stati sufficienti 4 minuti per lato a 140°). Devono appena dorare.
Quando freddi conservarli in una scatola di latta, durano a lungo.
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lunedì 4 febbraio 2013
Le ferratelle della nonna Kenna

Sembrano delle banalissime cialde eppure vi assicuro che, seppur nella loro assoluta semplicità (farina, uova, olio e zucchero) questi biscotti tipici dell'Abruzzo creano dipendenza.
Le ho scoperte grazie a mia suocera che mi ha regalato la piastra elettrica per farle e guidata passo passo nell'impasto. Appartengono alla famiglia delle gaufres francesi o dei wafels olandesi o waffles anglosassoni, ma hanno una consistenza molto più sottile e croccante che le distingue da tutti.
Il nome deriva loro proprio dal ferro su cui, una volta arroventato, venivano cotte un lato per volta. Ancora oggi in tanti le producono così, io mi sono accontentata della piastra elettrica che, tra i vari pregi, ha anche quello di cuocere entrambi i lati insieme.
Un tempo il ferro era parte integrante della dote nuziale delle spose e spesso recava inciso lo stemma della famiglia o le iniziali.
Ferratelle
400g di farina
5 uova
10 cucchiai di zucchero (200g circa)
10 cucchiai di olio extravergine di oliva
Un cucchiaino di cannella in polvere
Accendere la piastra apposita che deve essere ben calda.
Con una frusta, mescolare insieme tutti gli ingredienti, facendo attenzione a non formare dei grumi. Si otterrà un composto piuttosto sodo.
Distribuire un cucchiaio raso di impasto al centro della piastra e cuocere per circa un minuto e mezzo. Procedere fino a terminare l'impasto.
Conservare in scatole di latta e consumarle in purezza o ricoperte da un velo di marmellata.
lunedì 17 dicembre 2012
I chiffelini della nonna Eros

Lo so, il nome fa un po' ridere anche me, eppure questi biscotti si chiamano proprio così o quantomeno sono stati tramandati con questo nome da qualche generazione.
L'assonanza con i kipferl tedeschi è evidente, la forma stessa li ricorda, ma la ricetta è diversa, molto più rustica rispetto al vellutato e burrosissimo biscottino tedesco.
Erano uno dei cavalli di battaglia di mia nonna Eros che però non riesco a ricordare nella mia memoria di bambina. Li ho trovati di recente trascritti nel ricettario della zia e li ho rifatti nella speranza di ritrovare nel mio inconscio quel sapore di proustiana memoria.
Chiffelini (o cornetti)
per circa 80 biscotti da 15g l'uno:
500g farina
300g burro fuso
150g zucchero
150g mandorle tritate
un pizzico di sale
mezzo bicchiere di vino bianco (a me sono bastati 30g di marsala)
Impastare insieme gli ingredienti tenendo il vino per ultimo che va aggiunto ad occhio per aggiustare la consistenza dell'impasto (a me ne sono bastati 30g).
Formare dei rotolini curvi (cornetti) da circa 15g l'uno e infornare a 140-150 gradi per 20 minuti.
mercoledì 30 novembre 2011
Corona di panpepato

Ebbene sì, sono ancora viva. In realtà non mi dedico molto alla cucina che non sia stracotta e frullata (però sto facendo delle signore pappe, eh!) ma nel fine settimana ho lasciato Chiara alle cure del suo papà e mi sono dedicata alla preparazione di un po' di ghirlande natalizie da vendere al mercatino organizzato in favore dei bambini alluvionati della Liguria (chi mi segue su Facebook già lo sapeva).
In casa mia, come penso in tante altre case d'Italia*, biscotto di panpepato fa rima con Alda Muratore, la cui ricetta, così come la sua memoria, rimarrà sempre nei nostri ricordi.
Ho usato mezza dose e con questa ho ottenuto sei corone.
Per farla ho fatto girare le sagome dei biscotti attorno ad un coppapasta tondo e le ho sovrapposte in modo da tenerne una sopra e una sotto e così via.
Dimenticavo: ho cotto 7-8 min a 180 gradi.
Biscotti di panpepato di Alda Muratore
(dose x 1 casetta e 2 teglie di biscotti – se si vuole fare solo 1 di queste cose, dimezzare le dosi)
200 g burro
500 g miele (possibilmente aromatico, non industriale)
250 g zucchero
almeno 3 cucchiaini di spezie in polvere (1/2 cucchiaino x ciascuno di: cannella, zenzero, chiodi di garofano , anice), noce moscata (poca)
1 bustina di lievito tipo pane degli angeli
15 g cacao
1200 g di farina
2 uova
Mettere in una pentolina il cacao e lo zucchero setacciati insieme; il miele, gli aromi e il burro a pezzetti ; fare fondere insieme a fuoco basso, amalgamare e far raffreddare a temperatura ambiente (non deve indurire). Mescolare la farina e il lievito in una terrina capace, fare il pozzo nel centro, battere leggermente le due uova, metterle nel pozzo, mescolarle con un po' di farina e aggiungere il composto di miele tutto in una volta; con il cucchiaio di legno o le fruste a gancio amalgamarlo con la farina, poi continuare ad impastare con le mani o nel robot da cucina. Quando la pasta è ben liscia, metterla in una terrina, coprire con pellicola trasparente e fare riposare una notte o mezza giornata. Stendere la pasta non troppo sottile (5-7 mm) e ritagliare le forme; per il buchino attraverso cui far passare il filo per appenderli, inserire un pezzo di stuzzicandenti e lasciarlo per tutta la cottura. Cuocere a forno moderato (180-200 °C) per 15’, senza lasciare brunire. Importante è la decorazione: glassa bianca o cioccolato, zuccherini colorati o argentati, canditi. Attenzione a non cuocerli troppo: diventano duri per effetto del miele. Meglio sfornarli appena morbidi, poi induriscono comunque. Se la decorazione è fatta con la glassa, meglio farla subito prima di appenderli; se invece li decori con mandorle e canditi, puoi farlo prima della cottura (le mandorle non devono dorarsi in cottura). Farli raffreddare su una gratella e quando sono ben freddi conservarli nelle scatole di latta fino a Natale. Appenderli all’albero non più di 8 giorni prima, per evitare che prendano polvere. Questi biscotti vanno preparati in anticipo e lasciati ‘frollare’ (nella solita scatola di latta) prima di consumarli o appenderli: appena sformati sono troppo duri, con il tempo si ammorbidiscono e risultano più saporiti. Un trucco per accelerare il procedimento: mettere nella scatola, insieme ai biscotti, una o più (a seconda delle dimensioni della scatola) fettine di mela.
*Come potete vedere oggi da Diletta, non mi sbagliavo...
AGGIORNAMENTO: sono spiacente di comunicare che queste corone non sopravvivono per più di 5-6 giorni. Purtroppo i biscotti assorbono l'umidità esterna e si sfaldano. Vanno quindi fatte in prossimità delle feste. Naturalmente tenute coricate reggono di più. E' stata la triste scoperta di stamattina che mi sembrava doveroso comunicarvi.
martedì 3 maggio 2011
Canestrelli

Il biscottificio procede a pieno ritmo. D'altronde, ditemi voi: potrei mai trovare migliore antistress?
Per la premessa a questi biscotti potete fare riferimento alle due precedenti: ennesima ricetta nata in piena chiaccherata da cazzeggio feisbukkiano e vittima innocente di incroci bloggari di vario genere (io ricordavo di averli visti dalla mia Mercante di spezie preferita, però lei rimanda a Sarab, la quale si rifà a Serena o, meglio, alla ricetta della sua zietta).
Ve lo devo dire che anche questi sono buonissimi???
I canestrelli della zia di Sere
per una 40ina di biscotti da 5cm di diametro:
340g farina bianca
200g burro
100g zucchero semolato (ma la prossima volta userei quello a velo)
2 tuorli
abbondante zucchero a velo non vaniglinato
Lavorare un po' il burro con una frusta per ammorbidirlo, unire lo zucchero e lavorare ancora ma non troppo, aggiungere i tuorli e la farina. Impastare tutto velocemente, formare una palla, avvolgerla in un panno e farla riposare in frigo almeno mezz'ora. Stendere su un piano (se serve leggermente infarinato) allo spessore di mezzo centimetro, ritagliare i biscotti e cuocere in forno a 150° per 10 minuti, ma dipende dal forno: si devono colorire pochissimo, quindi teneteli sott'occhio! Quando sono quasi freddi, cospargere generosamente di zucchero a velo.
Aggiornamento dalla zia di Serena lasciatomi nei commenti e che riporto fedelmente:
"ATTENZIONE ATTENZIONE!
Stamattina la zia mi ha dato una chicca, o, come dice lei un'astuzia! hahahaha
se volete omettere lo zucchero a velo come finitura, provate una passata di tuorlo d'uovo prima dell'infornata! ha detto che restano speciali! :D
BUONA CANESTRELLATA!"
venerdì 29 aprile 2011
I baci di dama di Sarah

Tutto è nato da una innocente discussione su Facebook* qualche giorno fa. "Ragazze, vorrei fare qualche biscottino per quando nasce la piccola, così chi viene a prendere il teuccio per conoscerla trova anche qualche cosa di buono". E così arrivarono i Lemon meltaways.
Di lì a poco sarebbe nata una sfida all'ultimo biscotto.
Questa è la prima volta che riesco a non sfrittellare i baci di dama e il trucco è riuscito senza tanti preamboli: impasta, dividi il composto e inforna. Tutto qui. Niente riposi strani, nessuna acrobazia. E questo lo devo a Sarah, di cui riporto paro paro la ricetta! Grazie Sarah!
Baci di dama
per una 30ina di baci (pari ad una 60ina di gusci):
300g burro
1 tuorlo
150g zucchero a velo
150g nocciole macinate fini
430g farina 00
10g cacao amaro
un pizzico di sale alla vaniglia
vaniglia a piacere
cioccolato fondente qb per incollare i baci (meno di una tavoletta)
Lavorare il burro e lo zucchero fino ad avere un composto bello spumoso: aggiungere poi il tuorlo, un pizzico di sale e la farina bianca.
Aggiungere il cacao e la farina di nocciole. A questo punto formare delle palline di circa 15g. Non fateli troppo grandi, tenete conto che poi dovrete accoppiarli e piccini sono più graziosi (la prossima volta, non supererei i 10-12g, con relativa riduzione dei tempi di cottura).
Senza alcun riposo in frigo, disporre le palline un po' distanziate sulla placca foderata di carta forno e cuocete a 180° in forno ventilato per circa 15 minuti (a me ne sono bastati circa 9).
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, immergere dal lato piatto un biscottino e unirlo ad un altro, fino ad esaurimento degli ingredienti (io non ho immerso il biscotto ma mi sono aiutata con un cucchiaino onde evitare sbrodolamenti eccessivi).
Note mie:
- Come già riportato nella ricetta, la prossima volta tenderei a farli ancora più piccoli, quasi che si mangino in un sol boccone.
- Inoltre vorrei tentare di aumentare la dose di nocciole a sfavore di quella di farina (200g nocciole - 380 farina) e vedere se i biscotti reggono ugualmente.
- Col passare dei giorni diventano sempre più buoni.
*Piccola nota feisbukkiana: da tempo ho un profilo personale su FB che però ho deciso di aprire solo alle persone più intime. Pertanto qualora avessi ignorato le vostre richieste, sappiate che non l'ho fatto solo perchè sono antipatica ma per una questione di privacy. Per mantenere maggiori rapporti con chi mi segue con affetto pur non avendomi mai conosciuta, da oggi ho aperto la pagina relativa al blog. Non so bene ancora se e a cosa serva nè come gestirla, ma spero sia un modo per stare maggiormente in contatto con voi.
venerdì 22 aprile 2011
Lemon Meltaways

Tracciare l'albero genealogico di questi biscotti è praticamente impossibile. Per farlo devo quantomeno farmi accompagnare da Renato Zero...
Tutto è nato qualche giorno fa quando, in preda ad un raptus biscottifero, ho chiesto consiglio su Facebook se qualcuno avesse da suggerirmi qualche ricetta imperdibile. Tra le varie risposte Alex mi ha indicato i meltaways al limone di Tuki (che a sua volta li prende da Aran) e Mariella i fondants al limone di Lydia (che li pesca dal libro di Martha Stewart regalatole da Edda).
La cosa divertente (che manderebbe in confusione anche il povero Renato Zero) è che, dopo breve confronto tra le due, mi sono accorta che si trattava praticamente della medesima ricetta.
Ok, a quel punto non c'erano più dubbi: avendo poi appena ricevuto dei magnifici limoni dalla vicina di casa ed essendo completamente senza uova, quella era la ricetta che faceva per me!
Penso sia inutile dirvi quanto siano buoni...
Lemon Meltaways
170g di burro a temperatura ambiente
100g di zucchero al velo + quello per lo spolvero finale
la buccia grattugiata finemente di 2 limoni
2 cucchiai di succo di limone
i semi di mezza stecca di vaniglia
265g farina 00
15g maizena
un pizzicone di sale alla vaniglia
Mettere il burro e lo zucchero al velo nel robot e farlo diventare una crema soffice, aggiungere buccia e succo di limone, sale, la vaniglia e mescolare.
Setacciare insieme farina e maizena, aggiungerle alla crema di burro e lavorare fino a rendere il tutto un impasto omogeneo.
Dividere l'impasto in 2 e con l'aiuto di carta forno formare 2 cilindri (la Stewart per rendere i cilindri perfetti li infila in un tubo di cartone tipo quello della carta assorbente) e metterli un'oretta in freezer.
Tagliare delle rondelle di 1cm, metterle su 2 placche rivestite di carta forno (io ne ho infornate una per volta) ed infornare a 180° (forno già caldo) per 9-10 minuti, facendo attenzione che non prendano colore (insomma, teneteli d'occhio!).
Lasciare raffreddare i biscotti per 8-10 minuti, poi infilarli nello zucchero a velo.
lunedì 13 dicembre 2010
Biscotti per cani

Chi mi conosce, conosce anche alla perfezione la mia passione per i cani. Sa di quando a quattordicianni ho finto di aver investito in motorino un cucciolo di cane, strappandomi i pantaloni e tirando ginocchiate contro il muro per fingere la caduta, di come, il povero e abbandonato trovatello in realtà fosse un cagnolino perfettamente profumato e pettinato appena uscito dalla vetrina di un negozio...e dell'annuncio sul giornale locale che ho fatto scrivere ai miei genitori (della serie: se nessuno si fa vivo, il cane lo teniamo noi*, altrimenti lo restituiamo al legittimo proprietario)...
Chi mi conosce sa anche che non c'è stato fidanzatino che, per riconquistarmi, non si sia presentato a casa con un cane o con la promessa di comprarmelo...o di tutte le volte che ho assaggiato i croccantini per cani...
Insomma, chi mi conosce sa che in questi biscotti c'è tutta me stessa.
A dire la verità, li ho anche personalizzati (ogni biscotto ha inciso il nome del ricevente) ma siccome non vorrei mai che qualcuno dei fortunati quadrupedi passasse da queste parti, vi mostro il retro un po' bitorzoluto ma che rimane in forma anonima.
Biscotti per cani con sesamo e arachidi
(da Regali golosi di Sigrid Verbert)
per 25-30 biscotti (a seconda delle dimensioni del vostro stampino):
una tazza di farina
una tazza di farina integrale
una tazza di farina di segale
2 cucchiai di semi di sesamo nero
2 cucchiai di semi di sesamo bianco
un uovo
un cucchiaione di burro di arachidi puro (per me: crema spalmabile di arachidi bio)
Acqua q.b.
Impastare insieme tutti gli ingredienti e aggiungere acqua fino ad ottenere la giusta consistenza. Stendere l'impasto ad 1cm di altezza, ritagliarlo con l'apposito stampino e cuocere i biscotti a 180 gradi per 20 minuti poi a 160 (io 150) per altri 40 minuti in modo che diventino ben croccanti.
* lo so che questa informazione non la volete sapere, ma il cagnolino è tornato al negozio il giorno dopo.
N.B.: ricordo inoltre di non dare mai cioccolato ai cani perchè per loro è tossico e potrebbe portarli alla morte immedita!
venerdì 19 novembre 2010
Sablés au chocolat, aux flocons d'avoine et aux raisins

No, non vi illudete: non sto facendo tutti i biscotti di Pierre Hermè per il puro piacere di farli, per amore della scienza o per semplici esperimenti natalizi. Li sto facendo solo ed esclusivamente per godere della soddisfazione di scrivere il titolo in francese.
Come potete immaginare, questi sono di tutt'altra fattura rispetto ai precedenti (molto più eleganti e sofisticati) più adatti alla colazione o ad una merenda un po' rustica, ma anche questi decisamente deliziosi!
Sablés au chocolat, aux flocons d'avoine et aux raisins
(dal Larousse du chocolat di Pierre Hermè)
per una quarantina di sablès:
110g farina 00
5g lievito chimico
300g di cioccolato al 66% di cacao (io ho usato un 70%)
150g burro morbido
80g zucchero di canna (cassonade)
8g latte in polvere
20g miele di acacia
1 uovo
2g fior di sale
140g fiocchi di avena
120g uvetta di Corinto
Setacciare la farina con il lievito e grattugiare il cioccolato.
Montare il burro con una frusta finchè non diventa liscio e cremoso. Incorporare a questi poi lo zucchero, il latte in polvere, il miele, l'uovo, il sale, il mix farina-lievito e il cioccolato grattugiato e mescolare per un minuto. In corporare ora i fiocchi di avena e l'uvetta e amalgamare bene senza però lavorare troppo l'impasto.
Formare due salsicciotti di 5-6cm di diametro, avvolgerli nella pellicola e disporli in frigo per 2 ore. Trascorso questo tempo, riprendere in mano l'impasto e tagliarlo a rondelle dello spessore di 1cm. Disporre i biscotti su una placca da forno ben distanziati e cuocere a 170 gradi per 12 minuti.
martedì 16 novembre 2010
Sablés viennois au cacao

Era da una vita che non facevo biscotti così, complici un po' di albumi da smaltire, oggi mi sono messa a fare qualche infornata. Oltre agli ennesimi amaretti deludenti (qualcuno è così gentile da passarmi una ricetta che funzioni?!??) ho infornato questi frollini che, nella loro estrema semplicità, mi hanno dato tantissima soddisfazione e sono stati promossi a pieni voti per finire nei pacchi regalo di Natale.
La ricetta si trova sia sul Larousse des dessert che su quello du chocolat.
Sablés viennois au cacao
(ricetta di Pierre Hermè)
Per una sessantina di biscotti:
260g di farina 00
30g cacao amaro
250g burro morbido
100g zucchero a velo
1 pizzico di sale
2 albumi (80g circa)
Accendere il forno a 180 gradi.
Setacciare la farina con il cacao e lavorare il burro con un frusta fino ad ottenere un composto morbido e cremoso. Aggiungere lo zucchero e il sale e continuate a lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Sbattere leggermente gli albumi e aggiungerli al burro montato. Aggiungere anche la farina setacciata con il cacao e mescolare quel tanto che basta per ottenere un impasto omogeneo (ai fini di un risultato friabile, lavorare il composto il meno possibile).
Versare 1/3 del composto in una sac a poche con il beccuccio a stella e comporre delle 'W' di dimensioni 5x3 su una placca rivestita di carta da forno. Cuocere per 10-12 minuti.
Procedere allo stesso modo con l'impasto rimanente (il libro giustamente consiglia di procedere con poco impasto per volta per consentire di gestirlo con maggiore facilità).
domenica 20 dicembre 2009
Se anche voi...

...siete a casa con l'influenza, non avete un esorcista (per il naso) a disposizione e dovete fare ancora tutti i regali, forse l'idea dello chef Marino Farinella fa al caso vostro!
Si tratta di impastare, inforcare e cuocere...
...e avrete subito a disposizione dei fantastici biscottoni-lollipop da regalare o da utilizzare come segnaposti o per un simpatico centrotavola!
Le foto ritraggono proprio lo chef al lavoro durante un altro piacevole pomeriggio passato presso Cookingshop!
La ricetta di questa frolla agli agrumi (che non va fatta riposare!) la trovate QUI, mentre QUI ci sono tutte le altre ricette testate quel giorno.
Buon lavoro!
venerdì 2 ottobre 2009
Chocolate Crinkles

Autunno: sboccia la voglia di cioccolato, di sapori caldi, di coccole.
I blog si sono praticamente riempiti di polvere di cacao...e la cosa non poteva che essere contagiosa.
Questi biscotti "crepati"(ingrediente più, ingrediente meno) ultimamente si sono visti un po' dappertutto: prima Elisabetta, poi Antonella, poi ancora Emanuela e tanti altri...potevo forse resistere?
Mi sono affidata alla ricetta di Joy of baking riportata da Antonella e che qui trascrivo paro paro.
Grazie Anto!
Chocolate Crinkles
60g burro
225g cioccolato fondente spezzettato
100g zucchero
2 uova (grandi)
2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia
225 g farina 00
sale
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
Per la copertura: zucchero a velo e zucchero semolato
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro. A parte, setacciate la farina con il lievito e il sale.
Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro, a questo punto unire la vaniglia e il cioccolato fuso ed infine anche la farina setacciata, ma ricordate di mescolare velocemente e solo il tempo necessario affinché il tutto venga assorbito, non oltre.
Coprite l’impasto con pellicola per alimenti e metterlo in frigorifero per almeno 3 ore, meglio tutta la notte.
Portare il forno alla temperatura di 170° C.
Versare lo zucchero a velo e quello semolato in due ciotoline.
Riprendere l’impasto e formare delle palline di circa 3 cm di diametro. Passarele prima nello zucchero semolato, pressando leggermente per fare aderire bene, e poi nello zucchero a velo ricoprendole con uno strato abbondante prima di disporle su una teglia rivestita con carta forno.
Infornare per circa 8-9 minuti, non superare il tempo indicato poiché i bordi dovranno essere fermi ma il cuore ancora morbido.
Alcuni consigli (di Antonella):
- Data la grande quantità , è fondamentale utilzzare un buon cioccolato.
- Durante la formazione delle palline badate a non far surriscaldare troppo l’impasto. Se ciò accade, riponetelo in frigorifero tra una sfornata e l’altra.
- Se preferite dei biscottini più bassi, dopo aver sistemato le palline sulla teglia, e prima di infornarli, schiacciateli leggermente con la mano.
- Le comuni ricette prevedono un solo passaggio nello zucchero a velo, ma il food scientist, Shirley Corriher, ci svela il suo segreto:
"My secret weapon is I roll the dough balls in plain table sugar first," she says. "Then I roll them heavily in powdered sugar, so it stays snow white and really dramatic against the black cookie dough. When you bite in, they're crisp on the surface and gooey and doughy inside."
Quindi doppio passaggio, prima zucchero semolato poi abbondante zucchero a velo.
- E' bene lasciare asciugare bene i biscottini prima di riporli in delle scatole di latta.
Aggiornamento (11 ottobre): col passare dei giorni questi biscotti sono diventati ancora più buoni poichè lo zucchero esterno si è un po' indurito formando una deliziosa crosticina croccante.
domenica 25 gennaio 2009
Occhi di bue "alla Cedroni"

Per Natale il mio amichetto Phil mi ha regalato (tra le tante leccornie) un vasetto di confettura alla fragola e timo al limone di Moreno Cedroni.
Barattolo dal design unico, ripieno di altrettanta unicità.
Inibita da tanto gusto, ho meditato a lungo su quale sarebbe potuto essere il modo migliore per gustarla e alla fine sono giunta alla buon vecchia frolla.
Ho scelto però una ricetta ultragarantita: quella di Porzia, passata ormai alla storia nella maggior parte dei forum di cucina.
Occhi di bue
350g farina
150g fecola
150g zucchero a velo
250g burro
1 uovo
marmellata
Con gli ingredienti dati (tranne la marmellata) prepara la pasta frolla, lasciala riposare per almeno 1/2 ora in frigo, poi ritaglia dei dischetti di circa 5 cm di diametro e in ugual numero dischetti a cui toglierai il centro con uno stampino minuscolo.
Fai cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti circa, non devono colorire, devono rimanere piuttosto chiari!
Togli dal forno e sul rovescio dei dischetti interi poni un po' di marmellata, sui cerchietti un po' di zucchero a velo e mettili su quelli con la marmellata.
E' tutto! Con questa pasta preparo anche i ferri di cavallo, con le punte calate nel cioccolato, cuoricini, stelle ecc...
mercoledì 31 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
Buon Natale a tutti!

Il panettone c'è, i biscotti pure (in foto, le margherite di Stresa tagliate a stella di ghiaccio), i regali e la voglia di stare insieme non mancano, quindi non mi resta che fare a tutti voi i miei migliori auguri per un sereno Natale con i vostri cari!
A prestissimo e grazie per l'affetto che costantemente mi dimostrate!
lunedì 28 aprile 2008
Biscottini alle mandorle

Dopo aver sfornato mille milioni di colombe per Pasqua, mi sono ritrovata con altrettanti albumi da smaltire (tuttora devo averne una decina surgelati), così tra frittate e impanature varie, ho cercato il modo di eliminarli. Questi biscotti, trovati qui, sono davvero un ottima soluzione.
Assomigliano un po' alle lingue di gatto, ma sono, forse, più burrosi. La frutta secca superficiale può essere, ovviamente, variata e si possono aggiungere delle spezie all'impasto.
Questa la versione base:
Biscottini alle mandorle
4 albumi
300g farina 00
300g zucchero a velo
260g di burro
la scorza di 1 limone grattugiata
1 bustina di vanillina
mandorle
Iniziare la lavorazione montando il burro con lo zucchero a velo. Aggiungere la vanillina e la scorza di limone grattugiata. Aggiungere gli albumi, facendoli ben assorbire, uno per volta. Lavorare bene il composto fino a quando risulti liscio ed omogeneo (occorrono 20 minuti circa). Aggiungere la farina setacciata a pioggia, un po' alla volta e amalgamare bene il tutto. Mettere l'impasto nella sac à poche con bocchetta liscia e tonda, abbastanza grande. Distribuire il composto in una placca da forno sopra un foglio di carta da forno, formando dei mucchietti (come per i bignè) che si appiattiranno in cottura (distanziarli bene!).
Cuocere a 180° per 10' circa. Dopo 2-3 minuti, infilare a metà biscotto la mandorla.
Sfornare i biscotti quando la circonferenza sarà appena dorata (io ho aspettato un po' troppo).
Farli raffreddare nella teglia.
martedì 1 aprile 2008
Frollini al limone e lavanda

...ovvero, il primo utilizzo dello zucchero alla lavanda, passando per lo svuotamento del sacchetto della farina gialla in onore delle pulizie di primavera!
Frollini al limone e lavanda
200 gr. farina gialla (fioretto)
100 gr. farina bianca
1 uovo + 1 tuorlo
1 limone (io ne ho usato uno candito)
100 gr. di zucchero alla lavanda
150 gr. di burro
Mescolate i due tipi di farina, fatevi un incavo al centro e mettetevi un uovo e un tuorlo, il burro, lo zucchero, la buccia del limone tagliata a piccoli cubetti e qualche goccia del suo succo. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per un'ora. Stendete poi la pasta con il mattarello ricavando una sfoglia spessa 3-4 mm. Date ai biscotti la forma che più vi piace, trasferiteli sulla placca da forno rivestita di carta da forno e cuocete a 190° per 10-12 minuti
Frollini al limone e lavanda
200 gr. farina gialla (fioretto)
100 gr. farina bianca
1 uovo + 1 tuorlo
1 limone (io ne ho usato uno candito)
100 gr. di zucchero alla lavanda
150 gr. di burro
Mescolate i due tipi di farina, fatevi un incavo al centro e mettetevi un uovo e un tuorlo, il burro, lo zucchero, la buccia del limone tagliata a piccoli cubetti e qualche goccia del suo succo. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per un'ora. Stendete poi la pasta con il mattarello ricavando una sfoglia spessa 3-4 mm. Date ai biscotti la forma che più vi piace, trasferiteli sulla placca da forno rivestita di carta da forno e cuocete a 190° per 10-12 minuti
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