mercoledì 16 aprile 2008

Pollo alla paprica dolce in crosta di sale...


...ovvero, il paradiso della ritenzione idrica!
Ieri, finalmente, mi sono decisa a provare questa ricetta spiluccata dal libro Sale & Pepe di Jody Vassallo, edito da Guido Tommasi.
Bè, immangiabile!
Troooppo salata. Va bene che il titolo dice "in crosta di sale", ma ritengo ci sia un errore di stampa. Così come la ricetta viene proposta è davvero inaffrontabile.
Certo che, rileggendo la quarta di copertina, mi viene un dubbio. Essa cita: "Adorate i cibi salati? (NO!) Usate e abusate volentieri sia del sale che del pepe? (NOO!) Questo è il vostro libro! (avrò sbagliato libro?)".
Vabbè, per fortuna ho preparato pochi bocconcini per volta e, assaggiati i primi, ho subito corretto il tiro coi restanti.
Che delusione, però! Per non parlare dell'incazzatura...
Quando non mi riesce qualcosa, ci rimango talmente male che divento davvero intrattabile (per usare un eufemismo)...
Ecco la ricetta in versione corretta:


Pollo alla paprica dolce in crosta di sale

500g petto di pollo (o tacchino)
1 cucchiaio di sale rosa dell'Himalaya (la ricetta originaria ne voleva 3!)
3 cucchiaini di paprica dolce (o 2 di peperoncino, come da ricetta)
2 cucchiaini di zucchero a velo
85g di farina di mais (fioretto)
2 albumi leggermente sbattuti
olio evo
Tagliare il pollo a bocconcini. Schiacciare grossolanamente il sale in un mortaio e versarlo in una ciotola. Aggiungere la paprica, lo zucchero, la farina di mais e mescolare bene il tutto. Immergere i pezzi di pollo negli albumi, rotolarli nel composto salato e scuoterli per eliminare quello in eccesso.
Scaldare un abbondante giro d'olio (la ricetta originaria prevede la frittura in olio di arachidi) e cuocervi i pezzi di pollo, finchè diventano croccanti e dorati. Passarli nella carta assorbente e servire.

15 commenti:

MarinaB ha detto...

sai che sta ricetta non l'ho proprio capita! A cosa serve il sale nell'impanatura?
E com'era la versione originale?
Che ci sia stato qualche errore di traduzione ... cosa che purtroppo capita più spesso di quello che si pensa.

Virginia ha detto...

Marina, il sale nell'impanatura sostituisce quello che metteresti dopo superficilmente (immagino).
La ricetta originale prevedeva tre cucchiai, io li ho ridotti ad uno.
Che bello leggerti, carissima...

maricler ha detto...

Ciao Virginia, guarda quanto ti capisco: ho appena gettato il condimento per un'insalata di fagiolini proposta da un libro di ricette giapponesi. Condimento di miso, mirin, zucchero e sesamo: una schifezza! Meno male che ho pucciato un fagiolino dentro prima di condirli tutti...

salsadisapa ha detto...

ma pensa te... vatte a fida' dei libbbri! :P
a volte al ristorante mi è capitato di mangiare qualcosa in crosta di sale (pesce, carne...) ma non era salatissimo... evidentemente 'sta ricetta era proprio fallata: è successo anche a me qualche volta ;O ciao spilucchì! :)

Virginia ha detto...

Sapa, di solito le cose in crosta di sale, sono solo cotte con l'involucro salato, ma poi questo si toglie. Questa ricetta, invece non prevede che si tolga nulla! E, in effetti, una volta modificata è molto piacevole.

Magnolia Wedding Planner ha detto...

Uhmm..questo sale rosa lo devo proprio trovare..qualcuno sa a Firenze dove posso comprarlo. Mi attira tantissimo!
Bella questa ricettina da leccarsi le dita!
Grazie
Silvia

VANESSA ha detto...

virginia come ti capisco il solo penasiero di dover buttare il cibo mi fa agitare! cmq è sconvolgente che in un libro vengono pubblicate delle ricette immangiabili...posso capire che si può mangiare più o meno saporito ...ma il concetto di MANGIABILE è sempre quello no! cmq da come hai descritto la copertina....forse non è proprio il libro che rispecchia i tuoi gusti! ;-P

Ciboulette ha detto...

Potrei proporre al ricetta originale al marito, che aggiunge sale dappertutto il malefico.....grrrr!!

Passata l'incazzatura???? :))

Anche quando sei arrabbiata fai delle foto belle belle!!!! :))

Alex e Mari ha detto...

Provvedo subito a correggere nel libro che ho anche io! Io veramente avrei due paroline da dire a quelli della Tommasi per un altro libro (Delizie di latte) ... vabbuò, sorvoliamo. Un abbraccio, Alex

Virginia ha detto...

Eh no, Alex, dato che ce l'ho anch'io sgancia gli errori, che qui non ho più voglia di gettar roba nella spazzatura!

Anonimo ha detto...

Ciao Virginia... ancora nervosa? No dai, ormai sara' passata! Come idea per l'impanatura e' carina ma nella tua versione "ridotta" sicuramente ...
Un abbraccio - Maurina

lenny ha detto...

La potenza dei blog sta nel fatto che le ricette proposte sono autenticamente testate e quindi affidabilissime!
Brava, come sempre

Barbara ha detto...

La tua ricetta, così dalla foto, sembrava deliziosa...certo se l'hai trovata troppo salata...devo provare i tuoi cambiamenti di sicuro!

Per la cottura del pesce al sale, però, ci sono differenze (come dice anche Virginia), perché, ad esempio per il pesce vengono lasciate le squame e quindi il sale non entra eccessivamente nella carne.

Grazie Virginia!

B

Ely ha detto...

probabilmente un errore davvero....

sandra ha detto...

ci vuole sempre il tocco della cuoca,no??!!
I libri a volte si che raccontano fregnacce! :)))
buonissimo il tuo pollo, brava!