venerdì 26 settembre 2008

Il pane ai semi di lino di Elisabetta


Folgorata dall'entusiasmo di Elisabetta per il suo pain sportif e gasata dall'idea di provare (finalmente!) il mio nuovo turbofigo macinagranaglie per il Kenwood Chef, ho messo mano al lievito madre e mi sono data da fare.
Devo dire che, nonostante lo scetticismo emerso durante l'impastamento (i semi di lino conferiscono davvero una strana consistenza all'impasto), il risultato è un pane davvero buono, con una crosticina leggera ma consistente, sicuramente da replicare al più presto (anche perchè non posso certo lasciare inattivo il mio nuovo giocattolino per molto).
Vi riporto la ricetta quasi tale e quale. Unica differenza: ho usato 100g di lievito madre in meno e ho diviso l'impasto in tre per provare diversi accostamenti con la frutta secca (uvetta, noci, semi di girasole).
Grazie Elisabetta!

Pane ai semi di lino

200 gr di pasta madre (rinfrescata la sera prima)
250 gr di manitoba
250 gr di farina tipo 0
100 gr di farina di semi di lino
1 cucchiaio di malto d'orzo (o melassa)
1 cucchiaino di sale fino
acqua tiepida

30g uvetta
30g semi di girasole
30g noci

inoltre (per rifinire):
1/2 cucchiaino di malto d'orzo (o melassa) sciolto in 1/2 tazzina di acqua tiepida


In una ciotola capiente versare farina tipo 0, manitoba, pasta madre, malto (o melassa) e acqua tiepida sufficiente a rendere l'impasto consistente, ma abbastanza appiccicoso da necessitare di essere lavorato con un cucchiaio di legno. Coprire e far lievitare al caldo per 4 ore. A questo punto trasferire l'impasto sulla spianatoia, unire la farina di semi di lino, il sale e altra acqua tiepida (da dosare molto lentamente), la frutta secca e lavorare energicamente per 10 minuti - meglio tenere a portata di mano altra farina bianca: la farina di semi di lino rende l'impasto appiccicoso mentre lo si lavora (esattamente come accade quando si impasta con la farina di segale, se vi è già capitato di usarla).
Trasferire quindi il panetto su una placca da forno infarinata o foderata di apposita carta, fare dei tagli in diagonale sulla superficie (affondando con la lama fino a metà panetto), coprire e far lievitare per altre 2 ore (o finché il volume sarà raddoppiato), mettendo il tutto nel forno spento.
A lievitazione ultimata, portare il forno a 230° e porre un pentolino di acqua all'interno. Spennellare il pane con il malto sciolto nell'acqua, infornare e cuocere per 20-25 minuti. Sfornare il pane, avvolgerlo per 5 minuti in un panno asciutto, quindi porlo su una gratella a raffreddare.

6 commenti:

Lo ha detto...

hai il mulino.......invidia invidia invidia..anche io lo vorrei tanto....anche quello a manovella! :)

astrofiammante ha detto...

belli questi panini....la pasta madre
per ora mi intimorisce...e non mi decido, ciao.

elisabetta ha detto...

Come sono contenta che sia riuscito bene anche a te!!!!

Mirtilla ha detto...

bravissima!!!
invidio molto chi ha la pazienza e bravura di fare il pane ;)

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Ma daiiiii hai il "mulinetto" personale! Che fortuna! Io invece ultimamente dopo aver letto un post sto in fissa con la "pastamatic" che si usava circa 25 anni fa me la sono sognata anche questa notte. Mi sono segnata questa ricettina e prima o poi la proverò. Buona domenica Laura

Fra ha detto...

Mi era piaciuta subito la ricetta di elisabetta e dopo la tua sperimentazione non mi resta che comprare gli ingredienti e rimboccarmi le maniche!
Un bacio e buon lunedì
Fra