lunedì 22 settembre 2008

Il pane alla frutta delle Simili


Questo pane è ormai inscindibilmente legato ad una cara amica. L'ho fatto la prima volta per lei un anno fa e lo rifaccio per lei oggi nel tentativo di comunicarle tutto il mio affetto in un periodo così avverso.
Ci sono momenti in cui le parole non servono a niente e l'unica cosa è ascoltare e cercare di comunicare in altri modi.
E siccome per me la cucina è anche espressione d'amore, spero che un pezzo di questo pane possa essere in grado di confortarla, anche se in minima parte.
Ciò detto, vi lascio a questa impeccabile ricetta delle sorelle Simili (tra parentesi le mie modifiche).


Pane alla frutta
(Sorelle Simili)

Lievitino al raddoppio:
150 gr. di farina 0 di forza (manitoba)
140 gr. di latte tiepido
20 gr. di lievito (8-10g di lievito)
Impastare a fontana in una ciotola (è molto morbido, quasi un poolish) e far riposare fino al raddoppio.

Impasto:
350 gr. di farina 0 di forza
50 gr. di burro fuso
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
140 gr. di latte tiepido
150 gr. di prugne secche ammollate per 30 minuti
150 gr. di albicocche secche ammollate per 30 minuti
150 gr. di banane tagliate a metà e a tronchetti, oppure sostituire con fichi secchi (io ho usato chicchi d'uva tagliati in due e denocciolati)

Sminuzzare il lievitino unendo il latte (direttamente in ciotola), e battendo finché sarà ben amalgamato, unire in 2/3 volte la farina sempre battendo, unire il sale, lo zucchero e per ultimo il burro fuso sempre battendo. Rovesciare sul tavolo, lavorare e battere per 8/10 minuti.
Rimettere nella ciotola, schiacciarlo un po' dentro la ciotola, e fare riposare per circa 45 minuti o fino al raddoppio.
Rovesciare sul tavolo, fare un filone, dividere in 3 parti e fare con ogni parte un filone lungo circa 25/30 cm.
Con un matterello spianarli fino ad averli alti circa 15 cm. (non si parla di spessore, ma di altezza del rettangolo).
Disporre sopra ognuno di loro un tipo di frutta, formando una prima fila lungo il lato lungo, lasciando circa 1 cm e mezzo di pasta scoperta, poi una seconda fila a circa 1 cm di distanza. Fare lo stesso con il resto della frutta. Arrotolare e allungare premendo, e formare una treccia.
Lievitare 50/60 minuti, pennellare con l'uovo battuto (latte) e cuocere a 200° per 20 minuti, poi abbassare a 180° per altri 15/20 minuti, se diventa troppo rossa coprire.
Raffreddare per circa 2 ore e poi rimettere in forno a 170° per circa 15 minuti. Se lo fate in anticipo tenete quest'ultimo passaggio per quando lo servite.
Non essendo particolarmente dolce, può essere servito sia per colazione, che con salumi e formaggi.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissima ricetta!
Fare il pane mi diverte particolarmente e le ricette con la frutta mi piacciono molto.
La proverò senza dubbio.
Ciao
Antonella

barbara ha detto...

Bella la ricetta e l'intenzione!

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Una treccia così seriosa, con un ripeno a tutta frutta! Auguri per la tua amica

Alex e Mari ha detto...

Che bel pensiero per la tua amica. Adoro le trecce e la tua è venuta proprio bene.
Un abbraccio
Alex

blunotte ha detto...

grazie per l avisita che ricambio con molto piacere, proprio oggi che mi dovrebbe arrivare il libro delle Simili.
wow chissà se anch'io riusciro'?

Dolcezza ha detto...

Ciao Virgi, è davvero bellissima questa treccia!

Lo ha detto...

la ricetta è splendida. il tuo pane ancora di più ....arriva di sicuro alla tua amica carico di affetto!

Alex ha detto...

che treccia perfetta, Virginia!!!
non hai la variante con LM?

Serena ha detto...

Virginia, la treccia è molto bella.
Anche se non impazzisco per i pezzi di frutta, ma è una questione di miei gusti "bacati", il tuo pane è assolutamente accattivante.
Dalla foto mi sembra che abbia la crosticina croccante e l'interno morbido, vero?
:)
Serena

Sere ha detto...

wiiiiiiiiiiig! che spettacolo... quella foto dove c'è la fetta di treccia mi ha stuzzicato la voglia di addentare il pc!
hai ragione...la cucina è anche espressione d'amore...
Un abbraccio ed un pensiero alla tua amica! ^_^

Sere - cucinailoveyou.com

lydia ha detto...

La penso proprio come te: la cucina è una manifestazione d'amore!!!
Molto bella questa treccia, scalderà il cuore della tua amica

Fra ha detto...

Bellissimo pane! Trasmette davvero l'affetto e la cura con cui l'hai preparato. Un pane speciale per una persona speciale. Davvero un bel modo per comunicare.
Un bacio
Fra

NADIA ha detto...

Una ricetta fantastica che trasmette affetto e generosità d'animo; complimenti!

Nadia - Alte Forchette -

Virginia ha detto...

Ciao a tutti, provatela perchè è una ricetta proprio facile e di soddisfazione (capito blunotte??)!

Alex, per la versione con LM io mi limiterei a sostituire il lievitino al raddoppio con pari quantità di LM e, ovviamente, allungherei poi i tempi di lievitazione. Se lo fai, fammi sapere!

Serena, esatto! Anche se la crosticina fuori può esser fatta oppure no, nel senso che la ricetta prevede una seconda infornata proprio per creare la crosticina, ma se uno non la desidera, può anche evitare di farla.

Grazie a tutti per i pensieri per la mia amica.

salsadisapa ha detto...

mmmhh.. sono in vena di frutta... ho sempre soggezione dei pani, anche perché nel mio fornetto potrebbe succedere qualsiasi cosa.
lo proverò in quello della mamma!

mamma3 ha detto...

Un bellissimo pensiero, è attraverso questi gesti che si dimostra il bene, davvero! Brava e bellissimo, ti è venuto a meraviglia
Elga

Ciboulette ha detto...

La cucina e' SOPRATTUTTO manifestazione di affetto :))

Ho mangiato qualche settimana fa una treccia lievitata e mi e' rimasta la voglia di farla....la tua e' perfetta :))

PS: hai cambiato intestazione, bella!!!