Come ho già avuto modo di dire, mi trovo spesso in difficoltà con le verdure primaverili. Le trovo talmente cariche di gusto che far subir loro troppi trattamenti lo trovo uno scempio. Così quando Sandra ci ha chiesto di proporle le nostre Verdure golose mi sono sentita fortemente in imbarazzo.
Ma poi, nella ricerca di qualcosa che potesse andare bene, ho ripensato al risotto con zucca, arancia e rosmarino di Oldani e ho pensato che Madre Natura le cose non le fa mai a caso. E siccome tanto ero rimasta stupita da quell'abbinamento di due prodotti invernali che spesso viaggiavano insieme nelle buste della spesa, ma che mai avevo osato pensare assieme, ora ho voluto fare questo "sforzo" assemblativo con i prodotti primaverili. E così, eccoci giunti a fragole+asparagi (che poi, a dirla tutta, è un abbinamento che già vi avevo proposto l'anno scorso).
Sono molto soddisfatta del risultato, anche perchè non volevo proporre un piatto in cui le verdure fossero solo un "complemento di compagnia" ("pasta con", "carne con", ecc.ecc.), ma le volevo assolutamente protagoniste della scena.
La ricetta è di una semplicità a dir poco imbarazzante, ma forse è proprio per questo che mi piace tanto...
Tartare di asparagi e fragole
per 1 porzione
una dozzina di asparagi (possibilmente dello stesso diametro)
3-4 fragole
olio d'oliva
pepe e fior di sale
Cuocere gli asparagi a vapore finchè non diventano teneri. Tagliarli a cubetti delle stesse dimensioni. Lavare le fragole e tagliarle della stessa grandezza degli asparagi.
Unire insieme i due prodotti, condirli con un pizzico di pepe, fior di sale e un giro d'olio.
Inserire la tartare dentro un coppapasta (con le pareti oliate) posizionato su un piatto, pressare leggermente gli ingredienti e sfilare il coppapasta.
Servire accompagnato da un buon formaggio fresco (ricotta, caprino, robiola, stracchino, crescenza).
Con questo piatto partecipo al concorso di Un tocco di zenzero per la categoria Verdure golose.
P.S.: Vi invito a continuare la lettura di Bressanini per quanto riguarda l'argomento "cucina molecolare".


