Un incontro-racconto quello con Mauro Uliassi e Paolo Angeli. Sì, perchè -come Proust- i nostri due "marinai" (il primo marchigiano, il secondo sardo) ci hanno saputo riportare alla mente sensazioni saline.
Una storia evocativa, dunque, che parte da spiagge e pescatori, da notti al chiaro di luna e da notti buie illuminate solo dalle lampare...proprio quelle nelle quali vengono pescate le alici.
Alici, sì.
Alici lavate, pulite.
Alici messe sotto sale per ventun minuti.
Alici rilavate, messe sotto vuoto e abbattute a bassa temperatura.
"Alici felici".
Questo è quello che abbiamo potuto assaporare ieri.
E l'abbiamo fatto in due modi diversi: il primo, con un crostino di pane alle noci e un filo di burro salato.
Il secondo, con una marinatura all'arancia, ananas e finocchietto.
Due tonalità diverse, ovviamente: la prima più calda e avvolgente, la seconda più fresca e dissetante.
E poi ancora un altro ricordo, un'altra storia: la seppia.
Tagliatelle di seppia, pesto di alga nori e mandorle tostate. Poesia.
Suggestivo assaporarle assieme alla musica di Paolo Angeli e della sua chitarra (auto)elaborata. Uno strumento talmente innestato con gli oggetti della quotidianità che ha saputo sfruttare anche le stoviglie utilizzate da Uliassi.
Ad ogni piatto la sua storia e ad ogni storia il suo piatto, da ricostruire dentro di noi attraverso suoni e sapori. (QUI il trailer coi due protagonisti).