Visualizzazione post con etichetta verdura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta verdura. Mostra tutti i post

mercoledì 5 febbraio 2014

Insalata di cranberries e radicchio

radicchio2mark

Accantonata la variante mela & noci, messo in secondo piano anche il condimento con la senape, sono giunta a conclusione che questa è indubbiamente la mia insalata invernale preferita: del buon radicchio (qui in foto ne ho usato uno rosa, ma faccio spesso un mix con il variegato di Castelfranco o coi più classici rossi) e una manciata di cranberries (o anche un mix di frutti rossi), tanto buon aceto balsamico, sale e olio. Tutto qui.
Ve lo volevo dire, perchè sono convinta che siano i dettagli a fare la differenza.

E voi? Avete la vostra preferita?

mercoledì 3 luglio 2013

Mattonella di zucchine, ricotta e fiori

terrina di zucchine

Oggi vi propongo un antipastino fresco ed estivo, superadatto agli amanti dei fiori di zucca.
La ricetta è tratta da un vecchio numero di Sale & Pepe (luglio 2008), ma ve la riporto con le mie modifiche.
Invece di una ricotta vaccina ho preferito usarne una di capra ed alle olive verdi ho preferito le taggiasche.
La cottura invece è stata tutta un mistero dato che a metà del tempo previsto tutta la mia via è stata colpita da un delizioso blackout e quindi non so bene come abbia cotto (io l'ho lasciato dentro al forno e basta...però che sfiga!).
È stata uno degli antipasti che ho fatto per il compleanno del mio papà e per l'occasione ho anche messo in posa la mamma approfittando del suo bel vestito lilla e dell'abbronzatura ai limiti del vergognoso.


Mattonella di zucchine, ricotta e fiori

Una trentina di piccole zucchine con il fiore (a me ne sono bastate 20, ma è meglio prendersela comoda)
300g di ricotta di capra (ma ne prenderei un etto in più per una preparazione più ricca)
65g di pancarrè (io ho usato un buon pane di semola tipo pugliese privato della crosta)
Una ventina di olive taggiasche
Scorza di limone grattugiata
Olio, sale e pepe
3 cucchiai di grana grattugiato
Menta e basilico a go-go

Staccare con delicatezza i fiori dalle zucchine e metterli da parte. Nel frattempo spuntare le zucchine e scottarle in acqua bollente salata per 5-6 minuti (devono rimane croccanti), scolarle e immergerle in acqua e ghiaccio. Disporle su un telo ad asciugare.
Nel frattempo mettere nel mixer il pane e le olive taggiasche e frullare fino ad ottenere delle briciole.
Incidere su un lato i fiori, privarli del pistillo e "srotolarli" fino ad ottenere degli "striscioni".
Mescolare la ricotta, il grana, la scorza di limone, le erbe tritate, sale e pepe e spalmare il composto ottenuto su ogni fiore. Arrotolare ogni fiore (dalla parte della ricotta) su una zucchina, avvolgendola.
Disporre le zucchine in una terrina di 20cm unta d'olio, alternando strati di zucchine a strati di pane alle olive.
Sigillare con il coperchio o con un foglio di alluminio e mettere in frigo per un'ora (questo aiuterà a tenere più compatta la mattonella). Cuocere in forno a bagnomaria a 160 gradi per 40 minuti.
Servire fredda, meglio il giorno dopo.

martedì 4 dicembre 2012

Rapanelli salad

rapanelli

Ma si dice rapanelli o ravanelli? Mah...
Sappiate in ogni caso che sono in periodo tuberoso-salutista, incalzata anche dal bel libro Coltivo e cucino che mi sono di recente accaparrata e da cui è tratta questa ricetta.
Niente di nuovo dunque, solo un'insalatina vegetale condita da un pesto fatto con le foglie che di solito vengono scartate. La prossima volta credo farò finire tutto quanto in un bel risotto.


Rapanelli salad

un mazzetto di 10 rapanelli (con un totale di 40g di foglie)
30g di pinoli
20g di grana
olio, aceto bianco (o di mele)
sale e pepe

Lavare bene i ravanelli e le foglie.
Creare un pesto frullando (o pestando) le foglie ben asciutte con i pinoli, il grana, un pizzico di sale e l'olio.
In un piatto largo condire i rapanelli tagliati sottili con la mandolina con poca emulsione di olio, aceto, sale e pepe. Lasciarli marinare per almeno mezz'ora, poi terminare il piatto condendolo "a mucchietti" con il pesto.

insalata rapanelli col loro pesto

martedì 27 novembre 2012

Polpette di pane e zucca

polpettezucca

Se avessi potuto partecipare alla raccolta sul pane per "Io non mangio da solo" probabilmente avrei proposto queste polpette. Sono semplicissime ma con l'aggiunta dell'amaretto hanno quella marcia in più!
A proposito di "Io non mangio da solo", domenica il mercatino è andato benissimo e abbiamo raccolto 1389 euro! Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, col pensiero, col passaparola, con un passaggio, con un contributo, con la faccia (stagnata e non).


Polpette di pane e zucca

per una decina di polpette:
100g polpa di zucca cotta al forno
100g pane secco
1 tuorlo
50g grana grattugiato
due amaretti sbriciolati
latte
sale
noce moscata
olio
pan grattato

Ammollare il pane nel latte finche non sarà rinvenuto, poi strizzarlo per bene e unirlo alla polpa di zucca schiacciata con una forchetta, al tuorlo, grana, amaretti, sale e noce moscata.
Creare delle polpette (se serve, aggiungere un pizzico di pane grattugiato), rotolarle nel pan grattato e friggerle (o, come nel mio caso, ripasserle in padella con un bel giro d'olio d'oliva.

venditrici bellissime!

Mi permetto di prendere in prestito questa bella foto di gruppo dalla mitica Cindystar che ringrazio.

lunedì 1 agosto 2011

Insalata di spinaci novelli, feta e mirtilli

insalata mirtilli

Ultimo giro di mirtilli, questa volta in versione salata (poi giuro che la smetto!).
Un'insalata freschissima e resa croccante dall'aggiunta del sesamo che a me piace tanto. In primavera la propongo sostituendo le fragole ai mirtilli ma immagino risulterebbe altrettanto gustosa anche coi lamponi.
In questo caso ho utilizzato la feta (leggesi: era in offerta all'esselunga) ma si può tranquillamente usare anche il quartirolo.
A voi le dosi...


Insalata di spinaci novelli, feta e mirtilli

Per 4 persone:
100g spinaci novelli
90g mirtilli
80g feta (o quartirolo)
2 cucchiai di sesamo
olio e sale

Lavare e asciugare gli spinaci novelli ed i mirtilli.
Tagliare la feta a cubetti grandi quanto i mirtilli.
Condire l’insalata di spinaci con olio, sale e due cucchiai di sesamo e terminare con i mirtilli e il formaggio.

mercoledì 20 aprile 2011

Insalata di asparagi, parmigiano e nocciole

insalata asparagi

A volte si deve fare tanta strada per trovare dei prodotti nuovi e di qualità. Talvolta invece accade di sbatterci il naso senza nemmeno farlo apposta. Così è successo per gli asparagi rosa di Mezzago. Al di là di essere in tinta col mio umore degli ultimi tempi, questi asparagi del Ranzani (sì, sono di origine brianzola, proprio dietro l'angolo!) sono quanto di più buono e carnoso abbia mangiato di recente (e considerate che questi li ho banalmente trovati all'esselunga).
Li ho preparati in due modi semplicissimi: al burro con le uova al tegamino e in questa insalata in accoppiata con l'olio di nocciole di Pariani, altro must della mia cucina degli ultimi tempi.
Ora fingo di darvi la ricetta dell'insalata (leggesi: fate un po' ad occhio!):


Insalata di asparagi, parmigiano e nocciole


per 4 persone:
una trentina di asparagi
2 cucchiai di olio di nocciola (o di olio di oliva frullato con una manciata di nocciole tostate)
nocciole grossolanamente spezzate
sale
scaglie di parmigiano

Pulite gli asparagi e cuoceteli a vapore per una quindicina di minuti (devono restare piuttosto sodi). Fateli intiepidire. Tagliateli in due e conditeli con l'olio, il sale, le nocciole e il parmigiano.

asparago rosa di Mezzago

lunedì 21 marzo 2011

Budinetti di baccelli

flan di baccelli

Lunedì 21 marzo: è finalmente arrivata la primavera!
I banchi del mercato iniziano a popolarsi di primizie ed erbe spontanee ed io inizio a perdere la testa (ieri abbiamo cenato con un ottimo risottino con i bruscandoli, che meraviglia!).
Naturalmente nella mia borsa della spesa non potevano mancare anche fave e piselli che sono un vero tuffo nel tepore primaverile.
Stavolta, oltre ad utilizzare i piselli, ho voluto seguire il consiglio di chi mi suggeriva di mangiare anche i baccelli che li contengono. Un risultato straordinario!
Guai al primo che, d'ora in poi, butta via un baccello!!!


Budinetti di baccelli

per 4 persone:
800g baccelli di piselli crudi (al netto degli scarti)
2 uova
30g grana grattugiato
sale e pepe

per la besciamella soda:
20g burro
200g latte
30g farina

Bollire per 30 minuti in acqua bollente salata i baccelli tagliati grossolanamente e privati del "picciolo" e dei filamenti più evidenti. Scolarli e frullarli. Setacciare il composto eliminando così le parti fibrose (dovreste ottenere circa 450g di purea).
Nel frattempo, fare una besciamella con il burro, la farina e il latte, un pizzico di sale e pepe e, una volta fatta, amalgamarvi il grana grattugiato.
Una volta che la purea di piselli e la besciamella si saranno raffreddate, unirle insieme e aggiungere le due uova creando un composto omogeneo.
Imburrare ed infarinare 4 stampini monoporzione (da 200-250ml di capienza), distribuirvi il composto e cuocere a bagnomaria in forno a 180 gradi per 25-30 minuti (o fino a quando non vedrete la superficie che inizia a colorire e i bordi del budino che iniziano a staccarsi dallo stampo).

lunedì 14 febbraio 2011

Sformatini di bietole, pinoli e ricotta

Tortino di bietole

Sono sempre più convinta che le verdure abbiano un'anima. Quest'estate il mio pallore veniva deriso dalle melanzane, oggi invece ci si mettono le bietole.
Dovete sapere che ho vissuto una settimana praticamente da reclusione: mi sono fatta cogliere dalla shoppingmania e, con la scusa dei saldi, ho comprato vestitini per la mia bambina praticamente fino al suo primo anno di vita (qualcuno mi dica che è normale, vi prego!).
Nonostante la mia nota avversione per il rosa, nonchè tutti i buoni propositi di questo mondo, la creatura, prima ancora di nascere, è già fornita di lenzuolini rosa, tutine rosa, maglioncini rosa, asciugamanini rosa, ecc.ecc. e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, sento che sarà proprio femmina. Ma femmina femmina. Il che è impossibile, vista la madre (devo forse iniziare a preoccuparmi per il DNA paterno?!??)...
Per venire al dunque, per coronare la pink week ci si sono messe anche le bietole! Ho capito: è bene che inizi a rassegnarmi...


Sformatini di bietole, pinoli e ricotta
(ispirata ad una ricetta di Sale e Pepe - marzo 2009)

per 4 persone:
350g di bietoline (io ho usato quelle a costa dato che erano piccole ma la ricetta prevede di utilizzate quelle da taglio)
200g ricotta vaccina
50g parmigiano grattugiato
2 uova
2 cucchiai di pinoli tostati
sale, pepe, olio

Lavare bene 250g di bietole (e tenere da parte quelle con le foglie più grandi), tagliarle a striscioline e farle appassire in padella con un filo d'olio, sale e pepe (aggiungere, se serve, un filo d'acqua ma poi farlo evaporare per bene che le verdure devono risultare ben asciutte). Toglierle dal fuoco e farle raffreddare.
Nel frattempo, con una frusta lavorate la ricotta, le uova e il formaggio grattugiato fino ad ottenere un composto omogeneo.
Scottare le bietole rimaste per un minuto in acqua bollente molto salata e raffreddarle subito in acqua e ghiaccio, poi tamponarle e lasciarle distese.
Unire le bietole tritate e i pinoli grossolanamente tritati al composto di ricotta.
Ungere quattro stampini con un filo d'olio e rivestire le pareti di ciascuno con le foglie di bietola sbollentate. Riempire gli stampini col composto di ricotta e richiudere con i lembi delle foglie più esterni.
Cuocere a bagnomaria in forno a 180 gradi per 20-25 minuti. Sformare e servire calde.

P.S.: trovo sia una ricetta molto adatta in previsione di un pranzetto pasquale...

bietoline liguri

lunedì 3 gennaio 2011

Il broccoletto di Custoza ed altre amenità

involtini broccoletto

Post dedicato ai casinari disordinati (astenersi perditempo).
So di non essere sola a questo mondo. E so che la stessa traumatica esperienza l'avete vissuta anche voi. Forse il giorno in cui siete usciti di casa e vi siete ritrovati in appartamento con la compagna di università petulante o forse, peggio ancora, quando vi siete annidati sotto lo stesso tetto con la persona amata.
Io lo so, anche voi avete vissuto il trauma della lezione di piegamento della sportina del supermercato. Superati l'astio e lo stupore iniziali, quello è diventato per voi il vostro incubo peggiore, il vostro cubo di Rubik.
Ebbene, ieri ho capito il perchè di questo nefasto accadimento: la tecnica di piegamento del sacchetto è la stessa per costruire questi involtini!
Finalmente la mia esistenza ha acquisito un senso.


Involtini di pasta fillo con broccoletto di Custoza e quartirolo


per 15 involtini:
pasta fillo
200g foglie di broccoletto lessate
150g quartirolo fresco
sale, pepe, olio

Tagliare la verdura e passarla in padella con un filo d'olio, sale e pepe in modo che si asciughi bene. Farla raffreddare e mescolarla con il quartirolo tagliato a cubetti.
Ritagliare la pasta fillo in 15 rettangoli di 12x38 cm.
Prendere in mano il primo rettangolo, spennellarlo di olio e disporre una parte di composto su un angolo dello stesso. Ripiegare su se stesso (ottenendo così un rettangolo di 6x38) e rispennellare di olio. Dando forma triangolare al composto infagottato, iniziare a ripiegare il triangolo su se stesso fino a terminare la pasta. Rispennellare di olio e disporre su una teglia ricoperta di carta da forno. Procedere nello stesso modo con i restanti ritagli di pasta. Cuocere a 180 gradi per 12-13 minuti o fino a doratura.
Naturalmente il ripieno di questi fagottini può essere variato a vostro piacimento. In ogni caso, tenderei ad usare un formaggio magro e non filante per evitare di aggiungere altri grassi alla preparazione.

Ma veniamo al ripieno: il broccoletto di Custoza è una varietà di broccolo tipico solo dell'omonimo paese del veronese. Si presenta come una sorta di cavolo nero a foglia liscia o di mega bietolona, insomma un ortaggio a foglia lunga e larga al cui interno si racchiude il broccoletto. Naturalmente il cuore è la parte più pregiata e dolce ma anche le foglie sono gradevolissime e lo scarto si riduce davvero a poco.
Il modo tradizionale in cui viene servito è lessato con gli "ovi duri e salame", ovvero con uova sode e salame ma naturalmente si presta a tantissime altre preparazioni.
Ne parlo volentieri perchè, oltre al fatto che è davvero un prodotto speciale, mi risulta che dal 6 al 9 gennaio si terrà la sagra e per veronesi (e limitrofi) potrebbe essere un'idea per una simpatica gita fuori porta.
QUI il programma della manifestazione.

Broccoletto di Custoza


A Custoza, la domenica, i più abbienti in bicicletta, i diseredati a piedi, andavano a
mangiare 'ovi duri e broccoli' … Il meglio del meglio era il cuore detto 'fiora', gialla
spugnosa, battezzata con una doppia croce di olio, tra un frenetico tintinnio di mezzo litri,
che arrivavano pieni e tornavano vuoti.
(Cesare Marchi)

P.S.: ma ve li ho fatti gli auguri di buon anno?!??

martedì 28 settembre 2010

Polpette di melanzane al forno

polpette di melanzane

Ennesima ricetta "meglio tardi che mai", la propongo a quei pochi che ancora non la conoscessero (ammesso che esista ancora qualcuno...).
Negli ultimi dieci giorni le ho rifatte tre volte, approfittando così delle ultimissime melanzane, talvolta con il ripieno di formaggio, con le olive nere o con l'aggiunta della menta.
Le proporzioni suggerite sotto (ricavate da rapida telefonata con Lydia) sono solo una base che potrete decidere di arricchire a piacere o tenere così.


Polpette di melanzane


Per 10 pezzi:
1 melanzana viola chiaro (circa 450g)
40g grana grattugiato
15g pinoli
70g pan grattato (circa)
1 tuorlo
Sale e pepe
Basilico

Lavare la melanzana, privarla del picciolo, tagliarla in due e avvolgere ogni pezzo in un foglio di alluminio. Bucherellare la superficie con uno stuzzicadente e infornare finché la polpa non risulterà morbida.
Tagliare ora la melanzana a cubetti piccoli e impastarla con il grana, i pinoli (rapidamente tritati), il tuorlo, il basilico spezzettato, sale, pepe e pan grattato a sufficienza (circa 70g) fino ad ottenere una consistenza sostenuta.
Con le mani unte d’olio, creare le polpette e cuocerle a 180 gradi per 30 minuti, rigirandole dopo il primo quarto d’ora.

N.B.: per le dosi affidatevi sempre al vostro intuito perchè impasti così possono risultare anche molto diversi tra loro (melanzane più o meno acquose, ecc.). Talvolta può servire più pane, altre volte più liquidi (tenete da parte l'albume fino alla fine).

lunedì 12 luglio 2010

Cipolle di Tropea alla vaniglia

cipolle Tropea

Inutile che attacchi con la solita lagna del caldo, della voglia di cucinare sempre più in ferie e via dicendo...
Se tutto va bene, mercoledì dovrei partire per la consueta settimanina croata con mammà e papà (che praticamente non vedo dal matrimonio) che, diciamolo, è sempe un toccasana!
Pertanto le scorte di cibo sono in fase di eliminazione e le ore passate ai fornelli sono ridotte praticamente all'osso.
Il modo in cui ho smaltito queste cipolle però, ve lo devo assolutamente raccontare. Ci credevo talmente poco che non sono nemmeno stata a fotografarle. Ma quando la materia prima è a questi livelli, anche la ricetta più banale diventa poesia.


Cipolle di Tropea alla vaniglia

3 grosse cipolle di Tropea fresche
una stecca di vaniglia
2 cucchiai di miele (acacia o millefiori)
olio
sale

Aprire la stecca di vaniglia e raccoglierne i semi che unirete a 3 cucchiai d'olio e al miele.
Togliere alle cipolle lo strato esterno e dividerle in 4 spicchi. Immergerle in acqua per qualche minuto. Spennellare la teglia con dell'olio (semplice).
Scolare le cipolle senza asciugarle troppo e distribuirle in teglia senza accavallarle. Distribuirvi sopra l'emulsione di olio-miele-vaniglia cercando, con l'aiuto di un pennello, di distribuirla su tutta la superficie. Terminare con una generosa spolverata di sale e infornare a 160 gradi per circa un'ora. Ogni venti minuti, recuperare il condimento depositato sul fondo della teglia e rispennellare le cipolle. Fare raffreddare nel loro sugo e servire.

giovedì 8 luglio 2010

Crumble di nocciole e zucchine

Crumble di zucchine

Un po' per scherzo e un po' perchè ho due sacchetti di farina che navigano in dispensa da troppo tempo, ho fatto uno dei crumble più buoni mai riusciti.
In effetti il crumble è una delle armi svuota frigo & dispense più potente che ci sia!
Per evitare che le zucchine in cottura rilascino troppa acqua, le ho lasciate scolare per un po' con una spolverata di sale e poi le ho strizzate per bene. Sono risultate perfette!


Crumble di nocciole e zucchine

per 4 persone:
600g zucchine
un cucchiaio di semola
scorza di un limone grattugiata
sale e pepe

50g burro salato (o di burro normale + un pizzico di sale)
40g farina farro
40g farina di segale
80g parmigiano grattugiato
70g farina di nocciole

Preparare il crumble unendo insieme le tre farine (farro, segale e nocciole), il parmigiano e il burro fino a formare un composto bricioloso. Riporre in freezer.
Lavare le zucchine, spuntarle, asciugarle e grattugiarle con una grattugia a fori larghi. Salarle e disporle all'interno di un colino. Lasciarle a riposo per una ventina di minuti, strizzandole di tanto in tanto (si ridurranno molto).
Strizzarle un'ultima volta, mescolarle ad un bel cucchiaio di semola, alla scorza di limone e un po' di pepe e suddividerle nelle quattro cocottine. Recuperare il crumble e distribuirlo sopra le zucchine.
Cuocere a 180 gradi per 20-25 minuti.

martedì 29 giugno 2010

Lasagna di zucchine

botta di patriottismo

Di questo piatto sono veramente molto orgogliosa. Si tratta infatti del tentativo di replica della stessa preparazione mangiata in un fichissimo ristorante vegetariano a capodanno a New York (vedi guida).
In linea di massima, mi sono limitata a semplificare la lavorazione dei vari ingredienti che la compongono ottenendo ugualmente la resa che volevo.
Per me era stato un piatto folgorante, ricco di sapori, profumi e consistenze. Mi piacerebbe davvero che lo provaste anche voi...


Lasagna di zucchine (e un sacco di altra roba)

per 2 persone:
100g ricotta vaccina
30g pinoli tostati
2 cucchiai di latte
sale

4 zucchine dalla forma regolare
olio
sale e pepe

16 pomodori tipo sardi (non dolci, insomma)

25 foglie di basilico
15g pistacchi spellati
olio q.b.

Frullare la ricotta con i pinoli tostati, il latte e il sale ottenendo una crema.
Lavare le zucchine e spuntarle da entrambe le parti, poi tagliarle a strisce sottili e farle marinare per qualche minuto con un po' d'olio, sale e pepe.
Lavare i pomodori e tagliarli a fette sottili quanto le zucchine.
Crare un pesto grossolano con le foglie di basilico, l'olio e i pistacchi spellati.
Comporre il piatto alternando: strisce di zucchine, fette di pomodoro e crema di ricotta e pinoli fino ad esaurimento ingredienti. Terminare con il pesto di pistacchi e basilico sulla superficie.


P.S.: portate pazienza per la foto...non so perchè mi sia uscita così patriottica (non mi piace per niente)!

mercoledì 9 giugno 2010

Insalatina di zucchine, feta e fragoline

zucchine

In attesa che le mie fragoline acquistino dimensione e colore commestibili (sempre che i teribbili afidi non tornino ad infestarle), ne ho comprate alcune al supermercato nel tentativo di dar loro il "buon esempio"...
Complice anche l'acquisto di un po' di zucchinette baby, ho deciso di farci un'insalata fresca e croccante per questi giorni di caldo.


Insalatina di zucchine, feta e fragoline

Per 4 persone:
8 zucchine baby
50g fragoline circa
80g feta
olio
sale e pepe

Lavare e spuntare le zucchine. Tagliarle a rondelle sottili (ma non troppo) con l'aiuto di una mandolina e condirle con sale, pepe e olio.
Tagliare la feta a cubetti e mescolarla alle zucchine. Terminare con le fragoline lavate e asciugate.

lunedì 7 giugno 2010

Crema fredda di cetriolo

Crema fredda di cetriolo

Ricetta presa paro paro da La cucina del corriere, rivista che, francamente, non ho ancora capito se mi convinca oppure no.
Dal punto di vista grafico per me è il miglior prodotto che abbiamo in Italia, ma dal punto di vista delle ricette non sempre mi convince (nè in originalità, nè in coerenza sulla stagionalità). Fatto sta che per ora è una delle poche che ancora compro.
Voi che ne pensate?


Crema fredda di cetriolo


per 4 persone:
500g patate
4 cetrioli
0,5 dl yogurt
brodo vegetale (per me acqua)
sale e pepe
(menta e/o basilico)

Lavate le patate e mettetele in una casseruola d'acqua fredda, portate a ebollizione, salate, regolate la fiamma e fate cuocere per 35 minuti.
Scolatele e raffreddatele in acqua e ghiaccio, dunque pelatele.
Nel frattempo, sbucciate i cetrioli (tenendo anche un po' di buccia che dà maggior colore), tagliateli a tocchetti e frullateli insieme alle patate aiutandovi con un po' di brodo/acqua fino a quando non avrete raggiunto la giusta consistenza. Frullate insieme a piacere anche un po' di menta o basilico.
Mettete la crema in frigo per almeno due ore, poi aggiungete lo yogurt e servite con una macinata di pepe nero.

sabato 24 aprile 2010

lunedì 29 marzo 2010

Cous cous di cavolfiore con datteri e pinoli

"Cous cous" di cavolfiore

Rapida comparsata per dirvi che sono seriamente preoccupata per la mia salute. Eh sì, quando le cose non tornano e non seguono il normale ritmo della natura è bene iniziare ad allarmarsi. No, dico, vi sembra giusto che io sia l'unica sposa a non soffrire di sindrome da profondo dimagrimento prematrimoniale?!
La cosa divertente è che ho pure fatto la figa e all'ultima prova del vestito ho richiesto che mi venisse leggermente stretto il corpetto ('tanto dimagrisco', ho pensato 'tutte le spose dimagriscono!')...per cui già mi immagino la scena in cui -stile Fantozzi- al momento di inginocchiarsi, mi si aprirà l'abito a metà...
Tutto questo per dire che oggi propongo un piattino ipocalorico ma ad alto contenuto di gusto, originalità e freschezza (dopo aver scoperto i broccoli crudi qui, ora non me li toglie più nessuno!).


Cous cous di cavolfiore con datteri e pinoli


per una persona:
150g di cimette di cavolfiore lavate
1 bustina di zafferano
10g di pinoli tostati
15g datteri
15g di pecorino
olio e sale

Frullare le cimette di cavolfiore fino ad ottenere una consistenza simile a quella di un cous cous.
Sciogliere lo zafferano in un cucchiaio di acqua calda e versarlo sulla semola di cavolfiore. Aggiungere i pinoli tostati e i datteri tagliati a cubetti. Condire con il pecorino, il sale e l'olio e servire.

lunedì 15 marzo 2010

Pasticcio di cardi

Pasticcio di cardi

Questo è il tipico piatto-coccola della domenica, da servire con la tavola ben apparecchiata dentro la migliore delle vostre pirofile bollente.
Visto come si stanno finalmente mettendo le cose (corna e controcorna), credo questo sia uno degli ultimi piatti invernali di quest'anno e francamente non ne sono affatto dispiaciuta!
Godetevelo se riuscite a trovare gli ultimi cardi, oppure appuntatelo per il prossimo anno!
Buona settimana a tutti!

Pasticcio di cardi

Un mazzo di cardi
100g Stelvio
300g latte
30g farina
45g burro
Sale, pepe e noce moscata

Pulire i cardi, tagliarli a tronchetti regolari e immergerli in acqua e limone. Bollirli poi in acqua salata con un cucchiaio di farina per 20-25 minuti.
Fare una besciamella con il latte, la farina e il burro e aromatizzarla con abbondante noce moscata.
Imburrare una pirofila e creare uno strato di cardi, irrorarli di besciamella e della metà dello Stelvio grattugiato. Procedere con un secondo strato di cardi, besciamella e Stelvio, poi infornare a 180 gradi fino a doratura superficiale.

venerdì 5 febbraio 2010

Insalata di broccolo romanesco e nocciole

Insalata romanesco e nocciole

Il primo giorno di Identità Golose, durante l'esibizione di Mattia Pariani, Igor Macchia e Corrado Assenza (che peraltro ho trovato uno dei momenti più belli di tutta la kermesse) ho fatto due grandi scoperte:
-la prima: che esistono degli oli alternativi (mandorle, pinoli, pistacchi, nocciole) davvero da paura (alla faccia di quello schifo di olio legnoso -che doveva essere di nocciola- comprato da Castroni e che mi aveva terrorizzata in merito);
-la seconda: che il broccolo romanesco si può mangiare anche crudo ed è la fine del mondo!!!
Naturalmente mancando degli oli originali di Pariani, ho cercato di ricostruirne un surrogato semplicemente frullando con delicatezza le nocciole in un buon olio d'oliva.
Non siate scettici e provate!


Insalata di broccolo romanesco e nocciole


per una persona:
5 o 6 cimette di broccolo romanesco freschissimo
una dozzina di nocciole
15g olio evo
scorza di limone
succo di mezzo limone
sale

Lavare le cimette, asciugarle e tagliarle il più sottile possibile. Passarle nel succo di limone.
Frullare le nocciole con l'olio, mantenendo una consistenza sabbiosa.
Scolare le cimette dal limone, distribuirle nel piatto, condirle con l'olio alla nocciola e terminare con un po' di scorza di limone grattugiata e del sale.

giovedì 28 gennaio 2010

Insalata di pere e finocchi

Insalata di pere e finocchi

Pera e finocchio.
E' da una settimana almeno che cerco di ritrovare il libro (o rivista?) in cui l'ho vista. Era un'insalata con questi due ingredienti di base e poi un sacco di altra roba. Niente, non c'è stato verso. Forse l'ho mentalmente registrata sfogliando un volume che poi non ho comprato? Mah! Per fortuna che ho scoperto di non essere la sola ad avere questi momenti di rincoglionimento...
Comunque sia, alla fine mi sono stancata di cercare e ho deciso di fare di testa mia: al dolce della pera e alla croccante freschezza del finocchio mancava solo una nota amara: ho optato per la rucola (la verdura più drammaticamente '80s di tutte!) e, per una volta, ho fatto la scelta giusta.


Insalata di pere e finocchi

per 2 persone:
1 pera abate soda e zuccherina
1 finocchio
una manciata di rucola
olio evo
sale

Frullare la rucola con l'olio e il sale (che dovrebbe così aiutare a mantenere vivo il colore) cercando di sminuzzarla il più possibile. Passare poi il liquido ad un setaccio e mettere da parte l'olio alla rucola ricavato.
Tagliare il finocchio molto sottile con la mandolina.
Lavare la pera e tagliarla allo stesso spessore del finocchio senza toglierle la buccia.
Comporre i piatti alternando le fette di pere a quelle di finocchio e terminando con l'olietto alla rucola.