Oh, finalmente trovo il tempo per parlarvi di questa pasta meravigliosa!
Da quando l'ho provata me ne sono follemente innamorata.
In realtà gli stringozzi originali umbri non li ho mai mangiati, quindi non so se questi corrispondano perfettamente agli originali, fatto sta che li trovo buonissimi, semplicissimi da fare e comodissimi per lo smaltimento degli albumi.
Nel farli mi sono attenuta alle indicazioni di Paoletta, che aggiunge un 20% di semola all'impasto.
Ieri li abbiamo mangiati conditi con le cime di rapa, davvero una meraviglia!
Provateli, non ve ne pentirete!!!
Gli stringozzi
per 2 persone
3 albumi
farina 00 80%
farina di semola di grano duro rimacinata 20%
Pesare gli albumi e aggiungere a questi una quantità di farina (o di farina e semola) pari al doppio del loro peso.
Es.: se avessi 100g di albumi, dovrei aggiungere 200g di farina (oppure 40g di semola e 160 di farina 00).
Lavorare bene la pasta -come si fa con quella all'uovo- farla riposare per mezz'ora circa e stenderla non troppo sottile (io utilizzo la quinta tacca della sfogliatrice del kenwood).
Su un tagliere ben infarinato, tagliare gli stringozzi a mano ricavando delle tagliatelline strette (fase uno e due), aprirli (fase tre) e disporli, bene allargati, su un telo infarinato in attesa della cottura.
Cuocerli in acqua bollente salata finchè non vengono a galla.
Condirli a piacere.

