Questa è la ricetta di apertura del libro di Armin Mairhofer Sapori e colori (o qualcosa di seriamente ispirato ad essa). Da quando l'ho acquistato quest'inverno mi sono subito ripromessa di provarla non appena fossero arrivate le albicocche. Solo che, a dire il vero, la ricetta completa prevede anche l'uso della fava tonka.
Ecco, parliamone. Perchè io questo benedetto sapore proprio non riesco a farmelo piacere! Col dolce è devastantemente stucchevole e col salato...è la stessa cosa! Insomma, non la sopporto! Nel caso di questa ricetta, limitatevi al solo uso del caffè perchè l'utilizzo della tonka a mio avviso copre tutto (uomini avvisati...). Oppure usate della buona vaniglia, anche solo per aromatizzare la purea di albicocche.
Ah, come da ricetta, ho cotto le capesante nel burro di cacao (ma se non lo avete, non fatevene un grosso problema, non lo trovo determinante).
Capesante su purea di albicocche e caffè
4 capesante fresche
1 cucchiaio di burro di cacao
4 albicocche
caffè
(fava tonka)
Sbollentare le albicocche per 5 minuti, privarle della buccia e frullarle assieme al gheriglio all'interno del nocciolo spellato (solo se usate albicocche di qualità e con l'armellina buona ovvero solo moderatamente amara, altrimenti omettete questo passaggio e limitatevi alla sola purea).
In una padella antiaderente, rosolare bene le capesante nel burro di cacao da entrambi i lati. Distribuire la purea di albicocche sul fondo del piatto e adagiare al centro di ognuno una (o più) capasanta. Terminare con una spolverata di caffè (o con un mix di polvere di caffè e di tonka grattugiata).
