giovedì 23 aprile 2009

Cheeseburger?

Panino di ricotta- Ricotta bread

Inutile dirvi che la genialità di questa idea non è farina del mio sacco, ma del grande Pietro Leemann.
Questo "panino" è stato il mio pranzo di ieri. Davvero una gioia per gli occhi, oltre che per la bocca.
Nella versione di Leemann il procedimento per ottenerlo è un po' lunghetto (lui parte dai pomodori freschi che poi essica), io mi sono limitata ad utilizzare del triplo concentrato e della buona ricotta compatta.
Lui lo farcisce con asparagi e burrata e un sacco di altre cose, io l'ho gustato semplicemente su un letto di valerianella condita con qualche goccia di buon balsamico, ma sarebbe divertente crearne una versione finger da adagiare su dei mini crostini di pane abbrustolito.
La ricetta? Assolutamente ad occhio!


Panini di ricotta

ricotta vaccina compatta
triplo concentrato di pomodoro
semi di sesamo bianco e nero
insalata per accompagnare

Lavorare la ricotta col concentrato di pomodoro fino ad ottenere il colore desiderato.
Adagiare il composto dentro degli stampini a cupola leggermente oliati (per me è stato sufficiente, ma se avete dei dubbi, usate anche uno strato di pellicola). Lasciate riposare il tutto per qualche minuto in frigo, poi sformate e costruite il "panino" completando con una pioggia di semi di sesamo.

martedì 21 aprile 2009

Piccoli cakes con fragole e pepe lungo

Piccoli cake con fragole e pepe lungo

Fragole e pepe: esiste connubio più riuscito? Le povere fragole che si trovano sui banchi oggi hanno decisamente bisogno di una spintarella in più...e cosa c'è di meglio di un buon pepe (anche se "falso") che le esalti come il pepe lungo?
Non ne serve tanto, non si deve sentire. E' una spolverata che accentua i toni della fragola più che apportare nuovi sapori.
A tutto questo si aggiunga il guscio di zucchero che si forma tra le pareti esterne di questo semplice cake e, con pochi, basilari ingredienti, si ottiene una vera chicca da gustare assolutamente in formato mignon.


Piccoli cakes con fragole e pepe lungo

Per 6 stampini
200g farina 00 setacciata
120g zucchero semolato
180g fragole
75g burro fuso
2 uova
una spolverata di pepe lungo
2 cucchiaini di lievito
un pizzico di sale alla vaniglia

burro e zucchero di canna per lo stampo

Lavare le fragole e tagliarle a pezzetti. Lasciarle macerare per il tempo di preparazione dei restanti ingredienti insieme ad un cucchiaio di zucchero.
Nel frattempo, lavorare le uova con lo zucchero, aggiungere il burro fuso, la farina, il lievito, un'abbondante spolverata di pepe (io utilizzo la grattugia della noce moscata) ed il sale.
Il composto deve risultare abbastanza compatto. Aggiungere le fragole e distribuire il composto in sei stampini imburrati e zuccherati con zucchero di canna.
Cuocere a 180 gradi per 15-18 minuti. Prova stecchino.

Un'altra ricetta giocata sul connubio fragole-pepe, la potete trovare qui.

Piccolo aggiornamento: visto che mi state già ripetutamente chiedendo dove trovare questo pepe, vi lascio qualche dritta su Milano:
- First of all: La Spezieria di via Garigliano, di cui avevo già parlato qui e in altri mille luoghi (si vede che ne sono innamorata?);
- Supermercato Sisa di via Solari, 6;
- La Rinascente in Duomo;
- Kitchen in via De Amicis, 45.

Ulteriore aggiornamento: vi invito a leggere la puntuale risposta di Dario Bressanini alla follia dei servizi che stanno andando in onda su Striscia la notizia in questi giorni. Ma perchè dobbiamo sempre fare 'ste figure misere???

lunedì 20 aprile 2009

Cannoli con asparagi, robiola ed erba cipollina

Cannoli con asparagi, robiola ed erba cipollina

Riguardando i posts degli ultimi giorni, mi sono resa conto che vi sto proponendo dolcetti su dolcetti. In effetti faccio fatica a lavorare le verdure di stagione in modo originale. Sono così ricche di gusto che amo mangiarle preparate nel modo più semplice possibile e condite da un filo d'olio buono.
Il massimo della "trasgressione" ve la propongo con gli accostamenti di oggi: asparagi+robiola+erba cipollina. Questa è una triade che utilizzo spesso, nei risotti, nella pasta (proprio ieri ci ho condito gli stringozzi), nelle torte salate e oggi come ripieno per questi semplici finger food...


Cannoli con asparagi, robiola ed erba cipollina

Per 10 cannoli:
120g pasta brisèe (o mezzo rotolo)
6 asparagi grandi cotti al vapore
100g robiola
2-3 steli d’erba cipollina
latte
sale e pepe

Creare delle strisce di pasta brisèe larghe circa 2cm e avvolgerle su degli stampi per cannoli ben imburrati. Cuocere a 180 gradi per 12-15 min. Far raffreddare e prelevare.
Lavorare la robiola con un cucchiaio di latte, sale e pepe. Aggiungere l’erba cipollina tagliuzzata e gli asparagi tagliati a piccoli cubetti.
Con l’aiuto di una tasca da pasticcere, riempire i cannoli col ripieno d’asparagi e servire.

E, a proposito di asparagi: guardate che meraviglia di asparagi selvatici che abbiamo trovato in Istria. In caso capitassero sottomano anche a voi, può essesre utile pretrattarli con una sbollentatina in acqua zuccherata, dato il loro spiccato sapore tendente all'amaro.

Asparagi selvatici

Ultima nota (mannaggia a me, quanto sono rinco!): oggi scade il concorso di Lost in kitchen Ci piace un sUcco! ed io, tra le tante ricette, ho deciso di partecipare con la mia Millefoglie di arance e olive nere.

giovedì 16 aprile 2009

Tortine con semi di papavero e arance caramellate

Tortine con semi di papavero e arancia caramellata

Questa ricetta ha molto in comune con la precedente: l'ispirazione dovuta a Donna Hay e il rischio-ciofeca.
Per quanto riguarda il primo punto, l'idea di queste tortine mi è venuta sfogliando sempre il solito libro incriminato (Frutta) e prestando attenzione a delle deliziose tatin all'ananas monoporzione. Mi piaceva l'idea del dolcetto della dimensione di una fetta di frutta, così ho approfittato di un impasto che avevo già usato qui e ho composto il mio dolce a "misura d'arancia".
Il rischio-ciofeca, invece, è dovuto al fatto che, una volta cotte, queste tortine si erano trasformate in trottole! L'impasto infatti, cuocendo, ha formato la tipica cupoletta da muffin e, una volta sformato e capovolto, ha prodotto un tortino instabile, poggiato su un perno, simile ad una trottola!
Per fortuna poi, col peso, le cose si sono sistemate da sole!


Tortine con semi di papavero e arance caramellate

3 arance pelate a vivo e tagliate a fette
120g farina 00
140g zucchero semolato + qualche cucchiaio di zucchero di canna per il caramello
100g burro fuso
2 uova
2 cucchiaini di lievito per dolci
un po' di succo di arancia (3 cucchiai circa)
la scorza delle 3 arance grattugiata
un cucchiaio di semi di papavero

Preparare il composto sbattendo le uova con lo zucchero, aggiungendo la farina setacciata col lievito, la scorza delle arance, i semi di papavero e, in ultimo, il burro fuso e un po' di succo di arancia per ammorbidire.
Imburrare degli stampi per muffin e cospargerne il fondo di zucchero di canna. Appoggiare gli stampi sulla fiamma del gas e far fondere lo zucchero. Adagiare le fette d’arancia sul fondo di ogni stampo. Versarvi sopra il composto e infornare a 180 gradi per 15-20 minuti.

Tortine con semi di papavero e arancia caramellata

mercoledì 15 aprile 2009

Ciofeca's day: Tortine al limone di Donna Hay


Mannaggia a me! Stavo per perdermi il concorso di Alex! Per fortuna c'è ancora tutta la giornata di oggi per presentare le nostre ciofeche!
Allora, questa ce l'avevo pronta già da un po'. Quando ho inserito la foto su Flickr, ho ricevuto una sfilza di complimenti su quanto fossero carine e golose queste tortine e, tra me e me, me la ridevo di brutto...
La ricetta è tratta dal libretto sulla Frutta di Donna Hay, che è stato inaugurato con questa ricetta e mai più preso in mano (tra l'altro, leggevo qualche tempo fa che anche Erborina aveva avuto qualche problema con delle ricette di Donna Hay...capita di frequente anche a voi?).
La versione proposta era all'arancia e io l'ho sostituita col limone. Per il resto, ho mantenuto le proporzioni più o meno intatte.
Quel ruffiano del mio fidanzato dice che non erano poi così male. A mio avviso, se avessi provato a lanciarle a terra, sarebbero tornate indietro: sembravano di gomma!
Ci si poteva giocare a tennis!
E poi se c'è una cosa che proprio non sopporto è quando fallisco in cucina. Mi incazzo in una maniera irrefrenabile.
Ma sento che state fremendo perchè volete la ricetta e allora...eccovi accontentati!

Tortine al limone


Tortine al limone
da Frutta (pag. 76)

2 limoni grandi (o 3 medi)
175g burro
300g zucchero
3 uova
90g farina di mandorle
225g farina 00
2 cucchiaini di lievito

scorze di limone candite e sciroppo per servire

Prenotare un campo da tennis.
Bollire i limoni per 30 minuti.
Farli raffreddare e frullarli con il burro, lo zucchero, le uova, la farina di mandorle, la farina e il lievito.
Versare il composto negli stampini imburrati e infarinati e cuocere a 160 gradi per 35-40 minuti.
Lasciar raffreddare 10 minuti e poi sformare.
Buona partita!

Tortine al limone

martedì 14 aprile 2009

Cake al rabarbaro

Cake al rabarbaro

Non odiatemi...ma ne ho comprato così tanto che credo vi proporrò rabarbaro per le prossime due settimane!!!
Questo cake è stato improvvisato all'ultimo minuto. Ero in partenza, senza più uova (ne avevo solo 2) e con ancora almeno un chilo di rabarbaro da smaltire. Ma non potevo di certo farlo ammuffire in frigo!
E' proprio vero che 'chi ha il pane non ha i denti, ecc. ecc'.
Così, alla velocità della luce, ho preparato e cotto questo cake, rapida foto e via in borsa anche lui.
Ero molto scettica, temevo di non aver ben bilanciato gli ingredienti e invece è stato un grosso successo.
La cosa divertente è stata offrire questo dolce agli amici che, memori dell'amarissimo liquore, erano piuttosto scettici...


Cake al rabarbaro

200g di rabarbaro + 150 per la guarnizione
320g di farina 00
2 uova
200g zucchero di canna + un paio di cucchiai per la superficie
160g burro fuso
200g yogurt naturale
un pizzico di sale
mezza bustina di lievito

Lavare e tagliare a cubetti i 200g di rabarbaro, poi infarinarlo leggermente.
Pulire anche i 150g per la guarnizione, ma tagliarli a listarelle.
In un a ciotola, unire insieme gli ingredienti secchi (farina, lievito, sale, zucchero).
In un' altra ciotola, amalgamare bene gli ingredienti umidi (uova, burro fuso, yogurt).
Unire i due composti e mescolare pochissimo. Aggiungere il rabarbaro a cubetti e mescolare ancora. Il composto deve rimanere un po' grumoso e piuttosto asciutto (il rabarbaro in cottura rilascia molta acqua!).
Imburrare ed infarinare uno stampo da plumcake (io ne ho usato uno piuttosto grande), versarvi il composto, decorarne la superficie con il rabarbaro a listarelle e spolverare con due cucchiai di zucchero di canna.
Cuocere a 170 gradi per 1 ora circa. Prova stecchino.

Rabarbaro

giovedì 9 aprile 2009

Clafoutis al rabarbaro

Clafoutis al rabarbaro

Ebbene sì! Finalmente sono riuscita a trovare uno dei miei massimi oggetti del desiderio: il rabarbaro.
Ho dovuto corrompere il maitre dell'albergo in cui abbiamo alloggiato in Alto Adige per poter tornare a casa con questo ricco bottino.
La cosa paradossale è che, siccome ripartiamo stasera, non ho nemmeno avuto il tempo di sperimentare questo meraviglioso prodotto come si deve e quello rimanente temo finirà cotto e surgelato...
Siccome è la prima volta che ho avuto il piacere di averlo sottomano, mi sono limitata alle preparazioni più semplici e basilari, di modo da farne conoscenza al meglio.
Questo clafoutis è stata sicuramente una delle ricette più riuscite.

Ciò detto, approfitto per ricordarvi del concorso e soprattutto per augurare a tutti voi una serena Pasqua!


Clafoutis al rabarbaro

per 4 cocottine
200g rabarbaro
2 uova
50g zucchero
50g farina
80g latte
100g yogurt alla vaniglia
sale
burro per gli stampi

Accendere il forno a 190 gradi.
Lavare il rabarbaro e tagliarlo a pezzetti. Imburrare le cocottine e disporci il rabarbaro.
Sbattere lo zucchero con le uova, aggiungere la farina, il sale, il latte e lo yogurt. Amalgamare bene e versare la pastella nelle cocottine.
Cuocere a 190 gradi per 30 minuti circa. Servire con una spolverata di zucchero semolato.

Rabarbaro

mercoledì 8 aprile 2009

Tartellette al cacao con marmellata di limoni e fiori di rosmarino

Tartellette al cacao con marmellata di limoni e fiori di rosmarino

Intanto che vedo passare la carrellata delle vostre deliziose preparazioni SottoVetro (grazie per le vostre già numerose adesioni!), ne approfitto per farmi un bocconcino che utilizzi la marmellata di limoni che ho fatto.
Cioccolato & limone è uno dei miei abbinamenti preferiti (ricordo ancora il primo amore con un'ottima tavoletta De Bondt) e riprodurlo in questa versione croccante, mi è piaciuto tantissimo.
Anche la frolla al cacao è stata un'esperimento...e devo dire decisamente riuscito (a parte che me le sono scordate qualche minuto di troppo in forno...)!


Tartellette al cacao con marmellata di limoni e fiori di rosmarino

Per 6 tartellette:
-pasta frolla al cacao:
1 tuorlo
85g farina
15g cacao
45g zucchero
50g burro morbido
un pizzico di sale
un cucchiaio d'acqua fredda
Lavorare velocemente e fare riposare almeno 1 ora in frigo. Rivestire gli stampini e
cuocere in bianco per 10-12 minuti a 180 gradi. Una volta fredda, farcirla con la marmellata.