Sul connubio capperi-caffè hanno lavorato sia Massimiliano Alajmo che Heinz Beck (e chissà chi altro ancora). Del primo ho avuto il piacere di assaggiare il famoso risotto (Risotto bianco con polvere di caffè e capperi di Pantelleria), del secondo ho trovato di recente alcune righe nelle quali il grande chef racconta della scoperta fortuita (una casuale sequenza di assaggi avvenuta in cucina) del matrimonio perfetto tra questi due ingredienti:
Il caffè lo immaginiamo sempre a fine pasto o, semmai, come ingrediente nei dolci: tipo semifreddo. Oppure è un break durante la giornata. I capperi, invece, vengono considerati un ingrediente per la caponata, o per la pasta, insieme a olive e pomodori.
E' davvero difficile immaginare di bere un caffè mentre si prepara una salsa con i capperi.
[...]
Potete sperimentare subito anche voi questo gusto insolito. Prendete dei capperi, preferibilmente conservati in salamoia, perchè con quelli sott'aceto l'effetto è meno brillante. Assaggiateli e poi bevete un sorso di caffè. Non stupitevi: sentirete un retrogusto pieno, di nocciola, insolitamente piacevole.
(H.Beck, L'ingrediente segreto)
Da quell'assaggio è nata una pietanza a base di triglia impanata, con un frullato di erbe fresche...capperi e salsa di caffè!
Io che non sono nè Heinz Beck, nè Massimiliano Alajmo, mi sono limitata a condire una semplicissima pasta coi capperi (fatta come siete soliti farla) con una spolverata finale di caffè.
Provare per credere...
Nota: non posso non dirvi che la prossima volta, per accentuare il sapore del caffè, sono tentata di cuocere la pasta in acqua bollente con una tazzina di caffè disciolta. Chissà cosa ne verrà fuori...