giovedì 11 novembre 2010

Lo strudel

strudel

Sono stata a lungo incerta se pubblicare o meno questa ricetta che può apparire scontata ma che assolutamente non lo è. Gli strudel che trovo in giro sono per lo più fatti con impasti impropri (frolle, sfoglie o altre robe strane) che poco c'entrano con la ricetta originale. Ho faticato parecchio per trovare quella che mi soddisfacesse davvero finchè non mi sono imbatutta nelle righe di Federico. Sì, avete letto bene: Federico e non Fredrich, Fedriken, Federiken o simili. Ho dovuto prendere lezione di strudel da un genovese (e pure di quelli DOC, se posso aggiungere) conosciuto qualche anno fa sul forum de La cucina italiana. Vedete un po' voi...
Di primo impulso sono stata tentata di definirla la ricetta perfetta, ma non lo faccio per due motivi: il primo (e più importante) perchè altrimenti Federico si monterebbe troppo la testa...e il secondo perchè non amo il concetto di perfezione. Mi ha sempre ispirato antipatia e inoltre implica un percorso già concluso, non ulteriormente modificabile e migliorabile e la cosa mi piace ancora meno. Anzi, giusto per dirla tutta, tra oggi e domani proverò a rifarlo sostituendo 2 tuorli all'uovo intero previsto nell'impasto per vedere se riesco ad ottenere un risultato ancora più friabile.
Ok, direi che mi sono dilungata a sufficienza. Eccovi la ricetta riportata dal blog di Federico con le mie note tra parentesi:


Lo strudel

Pasta
250 gr farina 00
1 uovo
50 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
5 o 6 cucchiai di acqua tiepida

Ripieno:
1 kg mele renette (lui ha usato golden, io royal gala)
4 cucchiai di brandy (io Marsala)
100 gr burro (ne avrò usato la metà)
100 gr di zucchero
80 gr uvetta sultanina
50 gr pinoli
1 cucchiaio di pangrattato
la buccia grattugiata di 1 limone (lui non la consiglia e io non l'ho messa)
1 pizzico di cannella in polvere

Mettere l'uvetta ad ammorbidirsi in una ciotola con acqua tiepida. Disporre la farina su una spianatoia facendo la fontana e mettendo all'interno l'uovo, il burro ammorbidito, lo zucchero, il sale e l'acqua. Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta morbida e liscia. Sbatterla con forza sulla spianatoia più volte e metterla a riposare per 20 minuti sotto ad un pentolino preriscaldato sul fuoco.
Sbucciare, detorsolare le mele e tagliarle a fettine. Metterle in una ciotola irrorate con il brandy.
Far imbiondire il pangrattato in una padella e sciogliere il burro in un altro tegamino.
Prendere la pasta e cominciare a stenderla con il mattarello. Disporre un canovaccio pulito, infarinarlo e su di esso appoggiare la pasta. Passare le mani infarinate sotto la pasta e, con il dorso della mano allargarla dolcemente fino ad ottenere una sfoglia sottilissima (io sottile ma non troppo) cercando di non bucarla.
Con un pennello distribuire il burro sulla pasta tenedone da parte un po' cercando di lasciare 2 cm di bordo pulito. Cospargere il burro con il pangrattato, quindi le mele, poi l'uvetta strizzata e i pinoli. Infine distribuire lo zucchero precedentemente mescolato con cannella e scorza di limone.
arrotolare lo strudel su se stesso aiutandosi con il canovaccio, chiuderlo bene ai lati in modo che il ripieno non fuoriesca e farlo poi scivolare in una teglia imburrata. Spennellarlo con il burro residuo e metterlo in forno preriscaldato a 180° per circa un'ora. Controllare spesso dopo i primi 45 minuti che non diventi troppo scuro, nel caso terminare la cottura un po' in anticipo.
Spolverare con zucchero a velo e servire.

mele

37 commenti:

Alex ha detto...

Quando ero bambina mia madre lo faceva spesso, ora non lo fa più. Devo chiederle 1. perchè e 1. la ricetta del suo impasto (sempre che se ne ricordi). Il pangrattato è un MUST e mi fa impazzire nello strudel.
Una salsina alla vaniglia è la morte sua. E per questo sgarrerei anche alla mia dieta.
Baci

Lilly ha detto...

Perfetto!Anche se e un dolce che io adoro, non l'ho mai fatto.Mi sembra la ricetta giusta.

CorradoT ha detto...

Copiato al volo, ci provo.
Mi piace il pangrattato interno.

Lydia ha detto...

Per quanto la perfezione sia un concetto insopportabile qui ci avviciniamo molto, anche se io lo preferisco con la pasta più sottile.
Bandite per me sfoglia e frolla, anche forse in alcune zone si usa una specie di frolla sottile, ne parlavo con Maite.
Mai che me ne conservassi un po'.
Bravo Federico, dolce come un fico

Diletta ha detto...

Concordo pienamente con il discorso perfezione...
A casa adoriamo lo strudel e lo faccio spesso sempre con tutti i crismi perchè frolla e sfoglia proprio no (anche se è vero che in alcuni posti lo fanno con una frolla sottile).
Io solitamente stendo la pasta fino quando è quasi un velo e prima di metterla in forno la spennello con un pochino di burro fuso; la ricetta che ho (peraltro molto simile a quella di Federico) consiglia di farlo anche a cottura ultimata.

Un sorriso quasi perfetto,
D.

Anastasia ha detto...

Ciao carino il tuo strudel! Se sei curiosa di conoscerne un'altra... questa è la ia versione:
http://anastasiagrimaldi.blogspot.com/2010/10/strudel-di-mele.html Complimenti per il tuo blog! Ciao ^:^

Federico ha detto...

Il fatto che io abbia la ruota in bella mostra come un pavone vorrà mica dire che mi sono montato la testa? ;-)
Molto contento che ti sia venuto bene e soprattutto che vi sia piciuto.

Nepitella ha detto...

Bellissima ricetta! mi ricorda quella che faceva la mia nonna :-) brava per il ripieno con il pangrattato e non con i biscotti, mi piace! e mi piacciono moltissimo le foto, come sempre:-) Un abbraccio

Vicky ha detto...

Assolutamente da provare questa pasta!

sara ha detto...

invitante questo strudel...potrei provare la tua ricetta!!!complimenti!!!!e complimenti per il blog...se hai voglia dai un'occhiata al mio...accetto commenti e consigli!!!

Elisa80 ha detto...

Un classico sempre di moda ... ottimo Complimenti a presto

Saretta ha detto...

Io siono una rompiballe in fatto di strudel...se la pasta ed il ripienon non sono come dico io nada.Dalla foto vedo quacosa di magnifico Virginia, mi piacerebbe porprio provare a replicarlo!

Daisy ha detto...

Io personalmente lo faccio con la frolla...e devo dire che mi fa impazzire...e' molto friabile e si scioglie in bocca...per me lo strudel e' assolutamente tradizione e assolutamente non tollero quello fatto con la commercialissima e banalissima pasta sfoglia...il tuo sembra proprio avere le caratteristiche di quello diacimo piu' tradizionale...
non sono pero' d'accordo con il burro nel ripieno...quello mi sembra un po' troppo , invece approvo il limone, ma il succo,non la scorza..ma questo e' il mio gusto personale!
ciao,de

Blueberry ha detto...

sono assolutamente d'accordo cone te, lo strudel invade ogni pasticceria ma mangiarlo buono è una rarità! il tuo sembra super!

matteo ha detto...

ora è il momento giusto! con le mele buonissime e una certa aria di feste che si stanno avvicinando...
complimenti per niente scontata

Alex ha detto...

Eccolo!!! la pasta é molto simile alla "pasta matta" qui c'é il burro io avevo usato 1 cucchiaio di olio. Lo strudel é una vera bontá...se preparato cosí come il tuo é "esageratamente" buono!!!

annaferna ha detto...

è proprio la ricetta giusta ...perchè è la mia...presa da uno strofinaccio per cucina comprato a Cortina come souvenir ^________________^
baci

manu ha detto...

SEMBRA PROPRIO PERFETTO!
CHISSà CHE BUONO!
FACCI SAPERE COME Và IL SECONDO ESPERIMENTO!!
BUONISSIMA GIORNATA
manu
ps passa a trovarmi! mi farebbe troppo piacere

manuela e silvia ha detto...

Ciao! il dolce più semplice e ricco nel sapore! ci piace moltissimo e poi è davvero semplice da preparare!
te ne rubiamo una fettina!
baci baci

Your Noise ha detto...

Per me lo strudel è qualcosa di divino collegato alle super merende sulle piste da sci. Mi sono sempre chiesto quale fosse "la" ricetta per ottenere una pasta da strudel, non un sfoglia che vorrebbe definirsi tale o un ancor più inadatta frolla. Proverò questa versione, grazie della ricetta :)
A presto,
Agnese

Dora ha detto...

Altro che scontata! Ci vuole una certa manualità per tirare la pasta. Quello che spesso non gradisco del classico strudel è l'interno troppo bagnato (intendo la pasta dentro). E mi sono sempre chiesta se fosse proprio una sua caratteristica o se non ho mai provato una versione fatta bene.

Baci

maia ha detto...

Sai che non l'ho mai fatto, ma questo mi sembra perfetto !!
lo metto nella lista delle cose da provare!

bellissima anche la foto!

Ambra ha detto...

Adolo lo strudel ma a casa lo mangio solo io...sigh! Il tuo è bellissimo!!!

MariLuna ha detto...

bellissimo e non é affatto scontato, perché farlo bene, con l'impasto giusto non é solito in giro. Il mio era simile ma non c'era del burro nell'impasto, forse meno calorico? :p

Reb ha detto...

La parte tedesca di famiglia non solo approva, ma dà pure la benedizione! :)

enza ha detto...

cavolicchio. (che poi sarebbe poffarbacco, fai tu) l'ultima volta è stato un disastro. pasta perfetta, righe del canovaccio che si vedevano in trasparenza bla bla bla...e poi...bleah.
mi stai dando di nuovo forza

sally ha detto...

Personalmente amo ritrovare tra i blog vecchie o classiche ricette. Non trovo che sia scontato, meno che mai lo penso dello strudel. Anche a me piace mangiarlo solo con la sfoglia originale, non amo in questo caso alternative sicuramente piu' facili da realizzare. Sono stata in Austria piu' volte e devo dire che la' lo strudel è leggermente diverso da quello che noi facciamo. Ho anche un'amica austriaca, che quando parliamo di cucina mi chiede" ma perchè ci mettete i pinoli"??? Il vero strudel non li prevede, ma ame piacciono davvero molto!! Non smettere di fare queste ricette classiche, sono le migliori!!

Milen@ ha detto...

E' un dolce che amo nella versione tradizionale: ho provato una volta a farlo, in epoca ante blog ed il risultato è inqualificabile ...
Mi sono ripromessa di riprovarci e quando sarà, farò riferimento a questa ricetta :D

Oxana ha detto...

Bella fetta! E' una versione trentina-altoatesina. All'inizio della mia cariera di blogger ho postato una ricetta, mescolando due province, Friuli e Trentino. Nell'impasto ho usato l'olio di oliva che rende la pasta più elastica per stenderla più sottile possibile e anziché di pangrattato ho messo i biscotti.
Il tuo strudel è venuto perfetto:))
Bacione

sogno93 ha detto...

mi unisco a coloro i quali seguono questo meraviglioso blog!!! questo strudel è molto invitante ....da provare

Edda ha detto...

Lo sai che anch'io avevo le stesse remore prima di pubblicare le ricette (un anno fa'). Invece hai fatto benissimo. Per me lo strudel è un dolce stupendo, rustico ma c'è l'essenza della frutta dentro e poi è legato a mia nonna francese.
Grazie per questa versione che mi sembra ottima (non ti dico perfetta per via di Federico eh :-)
Un abbraccio forte

Cenerentola ha detto...

hai ragione, bisogna sempre sapere che si può sempre migliorare! nothing is perfect! tuttavia il tuo strudel direi che rasenta la perfezione...!ciao un bacio;)

Leti ha detto...

Si beh ma la rasenta la perfezione eh ;-)

Complimenti, a te e a Federico XD

Barbara ha detto...

Come per tutte le ricette antiche e classiche, credo non si possa parlare di ricetta "originale".

Paesello che vai...strudel che trovi!?

Come per le schiacciatine (suzzaresi o mantova centro), per il risotto alla mantovana (Caste d'Ario o Villimpenta), le ricette classiche hanno mille varianti, date dall'esperienza e dai gusti di ciascuno.

La tua ricetta è magnifica, ma ricordo ancora con golosità lo strudel mangiato a casa di una contadina di Corvara (Alta Badia) che mi ha insegnato la sua pasta per strudela: ottima!

Secondo me l'importante è preparare una pasta home-made (l'odore di quella pronta lo potrei riconoscere a distanza e non mi piace) e utilizzare delle buone mele!

Buon strudel a tutti!

B

VerA ha detto...

mmm, bontà assoluta!

CavoloVerde ha detto...

Lo strudel è magico: esce bene solo ad alcune persone e quando viene bene è incredibile!
Il segreto è la dose giusta di tutto senza che niente ecceda.

Arianna ha detto...

Ciao Viggi
la sera di San Martino ho fatto questo fantastico strudel che è stato apprezzato da tutti (genitori e marito!!) per poi scoprire che era tradizione di mia mamma farlo proprio per quella ricorrenza....quando dicono i geni!!!