Post dedicato ai casinari disordinati (astenersi perditempo).
So di non essere sola a questo mondo. E so che la stessa traumatica esperienza l'avete vissuta anche voi. Forse il giorno in cui siete usciti di casa e vi siete ritrovati in appartamento con la compagna di università petulante o forse, peggio ancora, quando vi siete annidati sotto lo stesso tetto con la persona amata.
Io lo so, anche voi avete vissuto il trauma della lezione di piegamento della sportina del supermercato. Superati l'astio e lo stupore iniziali, quello è diventato per voi il vostro incubo peggiore, il vostro cubo di Rubik.
Ebbene, ieri ho capito il perchè di questo nefasto accadimento: la tecnica di piegamento del sacchetto è la stessa per costruire questi involtini!
Finalmente la mia esistenza ha acquisito un senso.
Involtini di pasta fillo con broccoletto di Custoza e quartirolo
per 15 involtini:
pasta fillo
200g foglie di broccoletto lessate
150g quartirolo fresco
sale, pepe, olio
Tagliare la verdura e passarla in padella con un filo d'olio, sale e pepe in modo che si asciughi bene. Farla raffreddare e mescolarla con il quartirolo tagliato a cubetti.
Ritagliare la pasta fillo in 15 rettangoli di 12x38 cm.
Prendere in mano il primo rettangolo, spennellarlo di olio e disporre una parte di composto su un angolo dello stesso. Ripiegare su se stesso (ottenendo così un rettangolo di 6x38) e rispennellare di olio. Dando forma triangolare al composto infagottato, iniziare a ripiegare il triangolo su se stesso fino a terminare la pasta. Rispennellare di olio e disporre su una teglia ricoperta di carta da forno. Procedere nello stesso modo con i restanti ritagli di pasta. Cuocere a 180 gradi per 12-13 minuti o fino a doratura.
Naturalmente il ripieno di questi fagottini può essere variato a vostro piacimento. In ogni caso, tenderei ad usare un formaggio magro e non filante per evitare di aggiungere altri grassi alla preparazione.
Ma veniamo al ripieno: il
broccoletto di Custoza è una varietà di broccolo tipico solo dell'omonimo paese del veronese. Si presenta come una sorta di cavolo nero a foglia liscia o di mega bietolona, insomma un ortaggio a foglia lunga e larga al cui interno si racchiude il broccoletto. Naturalmente il cuore è la parte più pregiata e dolce ma anche le foglie sono gradevolissime e lo scarto si riduce davvero a poco.
Il modo tradizionale in cui viene servito è lessato con gli "ovi duri e salame", ovvero con uova sode e salame ma naturalmente si presta a tantissime altre preparazioni.
Ne parlo volentieri perchè, oltre al fatto che è davvero un prodotto speciale, mi risulta che dal 6 al 9 gennaio si terrà la sagra e per veronesi (e limitrofi) potrebbe essere un'idea per una simpatica gita fuori porta.
QUI il programma della manifestazione.
A Custoza, la domenica, i più abbienti in bicicletta, i diseredati a piedi, andavano a
mangiare 'ovi duri e broccoli' … Il meglio del meglio era il cuore detto 'fiora', gialla
spugnosa, battezzata con una doppia croce di olio, tra un frenetico tintinnio di mezzo litri,
che arrivavano pieni e tornavano vuoti. (Cesare Marchi)
P.S.: ma ve li ho fatti gli auguri di buon anno?!??