mercoledì 9 settembre 2009

Confettura di fichi, alloro e Marsala

Confettura di fichi, alloro e Marsala

Chi non ama i fichi è meglio che se ne stia lontano da questo blog per un po'...
In realtà, poi, neanche per tanto poichè la mia tonnellata, con i vari sbalzi di temperatura dovuti al viaggio, si è naturalmente ridotta (e non di poco...).
Grrrrr!!!
Ad ogni modo, ho seguito ciò che la maggior parte di voi mi aveva consigliato: di fare, cioè, una marmellata.
Quello che più mi premeva, però, era di riuscire a rendere il composto non una massa zuccherina e stucchevole (come sono la maggior parte delle marmellate di fichi che si trovano in giro), ma qualcosa che non stancasse al primo cucchiaio.
Così ho iniziato a pensare a cosa utilizzare per stemperarne la dolcezza.
All'inizio volevo fare un'accoppiata con il miele di corbezzolo (già ampiamente sperimentato qui), poi mi è venuto in mente l'alloro.
Oddio, in realtà ho passato l'ultimo mese della mia vita circondata da corone di fichi e alloro che seccavano al sole e qualora l'abbinata non mi fosse venuta in mente, sarebbe stato preoccupante...
Il Marsala è solo un accento: niente di potente, ma indispensabile.


Confettura di fichi, alloro e Marsala

(per un vasetto grande e uno piccolo)
400g fichi
150g zucchero
il succo di 2 limoni
2 foglie di alloro lavate
40g Marsala

Spellare i fichi e raccoglierne la polpa in una ciotola. Irrorarla col succo di un limone, aggiungere lo zucchero, 20g di Marsala e le 2 foglie di alloro e far riposare il tutto in frigo per una notte (a recipiente coperto).
Il giorno seguente, dividere il succo dalla polpa e mettere il primo a restringere sul fuoco (in una pentola larga e capiente) insieme alle foglie di alloro per una decina di minuti circa. A questo punto, togliere le foglie, aggiungere il succo del restante limone e la polpa dei fichi e continuare a cuocere fino al raggiungimento della giusta densità (altri 10 minuti circa). Un attimo prima di spegnere, incorporare i 20g di Marsala restanti.
Invasare in recipienti sterilizzati in forno a 110 gradi, chiudere e capovolgere fino a formare il sottovuoto.

lunedì 7 settembre 2009

Aceto di fichi

Aceto di fichi

Se anche voi siete tornati dalle vacanze con una tonnellata di fichi appena colti dall'albero (dopo sforzi circensi sulle spalle del vostro fidanzato) e non sapete cosa farne...bè, iniziate con questo:


Aceto di fichi

2 fichi maturi
200g aceto di vino bianco buono (per me, aceto di vino della Cantina sociale di Custoza)

Lavare i fichi con la buccia, asciugarli bene e tagliarli in quattro spicchi. Inserirli all'interno di una bottiglia e versarvi l'aceto.
Chiudere e mettere in dispensa per una ventina di giorni, scuotendo ogni tanto la bottiglia, poi filtrare e usare a piacere*.

*ricetta in fieri (del cui risultato riporterò più avanti) con la quale colgo l'occasione per salutarvi...e chiedervi:

cosa ci faccio con la restante tonnellata (meno 2)???

Aggiornamento
: l'aceto è venuto benissimo! Ha delle note dolci ed è ben colorato!

sabato 8 agosto 2009

Buona estate!

Cesto di verdure

E' giunta finalmente l'ora di chiudere bottega...
Ci si risente a settembre!

venerdì 7 agosto 2009

Confettura di albicocche e vaniglia

Confettura di albicocche e vaniglia

Quest'anno ho ricevuto grandi gioie dalle mie marmellate. Tra quella al limone di questa primavera, quella alle pesche di qualche giorno fa e questa con le albicocche non saprei davvero quale scegliere. Troppo buone tutte! E scusate l'immodestia, ma quando ce vò, ce vò! Sono solo pentita di non averne fatta abbastanza (so già che questi due barattolini non arriveranno a fine mese)...quindi il mio invito è: raddoppiate la dose!


Confettura di albicocche e vaniglia


per 2 barattoli grandi:
600g albicocche (al netto degli scarti)
300g zucchero
1 limone grande (o due piccoli)
Mezza stecca di vaniglia
Una garza sterile

Tagliare le albicocche a fettine e metterle a macerare per una notte in frigo con i 300g di zucchero.
Il giorno seguente, con un colino, dividere il succo dalla polpa e mettere il primo a ridurre sul fuoco a fiamma medio-alta per una ventina di minuti circa assieme ai semi di vaniglia.
Nel frattempo, spremere il succo di limone e tenerlo da parte. Raccogliere dentro la garza la stecca di vaniglia, i semi del limone e le calotte spremute private della buccia. Chiudere bene il tutto con spago da cucina.
Quando (trascorsi i 20 minuti) vedrete che il succo inizierà a caramellare (105 gradi), aggiungervi il succo di limone, la frutta e la garza e cuocere per altri 10 minuti circa. Poi togliere la garza e spremerla (per raccoglierne bene i succhi) con l’aiuto di uno schiacciapatate. Cuocere ancora per 5 minuti e fare la prova piattino. La marmellata, a questo punto, dovrebbe essere pronta. Invasare in barattoli sterilizzati (in forno a 110 gradi) e capovolgere per creare il sottovuoto.

Confettura di albicocche e vaniglia

giovedì 6 agosto 2009

Soufflè glacèe all'anguria

Soufflè glacèe all'anguria

Il soufflè glacèe era da una vita che volevo prepararlo. Fa un figurone micidiale ed è veramente una cavolata da fare.
In questo caso mi sono ispirata ad una ricetta di A Tavola di un paio d'anni fa (agosto 2007) e ho trovato il giochino molto moolto divertente.
Il più è preparare i supporti di carta forno perchè per il resto la preparazione si combina in pochi minuti. Inutile dire che si presta a tutte le variazioni del caso.


Soufflè glacèe all'anguria

per 4 persone:
250g anguria (al netto)
75g zucchero
1g gelatina
200g panna
20g canditi di cedro (io abbondante scorza di limone)
10g pistacchi
10g scaglie di cioccolato

Mettere a bagno la gelatina.
Preparare 4 cilindri di carta forno da infilare nei bicchieri e che li superino in altezza di 3cm (io li ho fissati con una puntatrice).
Frullare l'anguria con lo zucchero.
Recuperare un cucchiaio di purea frullata e scaldarla in un pentolino. Sciogliervi dentro la gelatina strizzata e aggiungere il composto al resto.
A parte, montare la panna, amalgamarla bene con la purea di anguria, aggiungere il cioccolato, i canditi (o la scorza) e i pistacchi tagliati grossolanamente e distribuire il tutto nei 4 contenitori. Mettere in freezer per almeno tre ore. Al momento di servire, eliminare la carta forno e guarnire la superficie con cioccolato, scorza di limone e pistacchi.

Ciò detto, dato che oggi è il mio compleanno, vi faccio vedere cosa ho ricevuto. Si tratta di una magnifica torta fattami da Lydia con pan di spagna e crema al mascarpone (QUI la ricetta). Al di là dell'indubbia bellezza e dell'altrettanta bontà, è stato proprio il fatto stesso di ricevere LA torta di compleanno ad avermi lasciata senza parole. Non è cosa di tutti i giorni (anzi, se vogliamo dirla tutta, sarà dalle elementari che nessuno mi preparava una torta di compleanno). Lydia, grazie di cuore. E adesso basta che con l'età sto diventando sensibile e rischia di scapparmi la lacrimuccia!
La mia torta di (non) compleanno fatta da Lydia

mercoledì 5 agosto 2009

Bocconcini con melone, feta e basilico

Bocconcini con melone, feta e basilico

Più passa il tempo e più le ricette si riducono all'osso...questo però non vuol dire che diventino meno buone. Questi bocconcini, ad esempio, nella loro semplicità sono la fine del mondo.
Dire che mi sono ispirata a Dada è riduttivo...(diciamo che l'ho proprio scopiazzata alla grande!) comunque il giochino di associazioni è sempre lo stesso: melone + prosciutto -> melone + ingrediente salato -> melone + feta!


Bocconcini con melone, feta e basilico

melone
feta
olio
basilico

Tagliare il melone e la feta a dadi, in rapporto rispettivamente di 2:1 (come si evince dalla foto). Accoppiarli, aggiungervi una foglia di basilico e versare un goccio d'olio su ogni pezzo. Servire fresco.

martedì 4 agosto 2009

Fagottini con fichi e pecorino

Fagottini con fichi e pecorino

Santo subito chi si è inventato la pasta sfoglia!
Ne tengo sempre un rotolo in freezer. Non so quante volte mi ha salvato la cena: come antipasto, come piatto unico o per un dolce...la sua versatilità consente milioni di applicazioni.
Questa volta ho scelto un classico dell'estate: i fichi col pecorino.


Fagottini con fichi e pecorino sardo


Per 12 pezzi:
un rotolo di pasta sfoglia
100g fichi (al netto degli scarti)
100g pecorino sardo
un pizzico di pepe
latte

Accendere il forno a 200 gradi.
Con l’aiuto di un coppapasta (o con un bicchiere), ricavare dal rotolo di pasta sfoglia 12 cerchi del diametro di 9cm.
Tagliare il pecorino e i fichi a piccoli dadini della stessa misura, mescolarli assieme e condirli con una macinata di pepe nero.
Suddividere il composto in 12 porzioni e distribuire ciascuna al centro dei cerchi di pasta sfoglia, evitando di occupare i bordi. Richiudere tutti i cerchi a mezzaluna, cercando di sigillarli il meglio possibile (può essere utile aiutarsi coi rebbi di una forchetta). Spennellare la superficie con un goccio di latte e infornare a 200 gradi per 10 minuti.

lunedì 3 agosto 2009

Confettura di pesche bianche e rosmarino

Confettura di pesche e rosmarino

Ieri è stata una grande giornata di produzioni marmellatifere. Venerdì si parte e non potevo certo pensare di farci mancare le confetture per le colazioni vacanziere. Pane burro & marmellata in barca al mattino (magari dopo aver appena fatto il bagno) sono una delle cose più lussuriose che ci si possa permettere.
E, sempre a proposito di lussi, sabato ho avuto l'occasione di cogliere le pesche che ho utilizzato per questa marmellata direttamente dall'albero...e per fortuna! Altrimenti quel profumo incantevole, chi se lo ricordava più? Perchè è sempre così difficile trovare della frutta come si deve in città? Sgrunt!


Confettura di pesche e rosmarino

per 2 barattoli (uno grande e uno piccolo):
600g di pesche bianche sbucciate e tagliate a fettine (al netto degli scartI)
250g zucchero*
1 limone grande (o due piccoli)
Un rametto di rosmarino fresco lungo 10cm circa
Una garza sterile

Tagliare le pesche a fettine e metterle a macerare per una notte in frigo con i 250g di zucchero e il rametto di rosmarino. Il giorno seguente, con un colino, dividere il succo dalla polpa e mettere il primo a ridurre sul fuoco per 25-30 minuti.
Nel frattempo, spremere il succo di limone e tenerlo da parte. Raccogliere dentro la garza il ramo di rosmarino, i semi del limone e le calotte spremute private della buccia. Chiudere bene il tutto con spago da cucina.
Quando (trascorsa la mezz’ora) vedrete che il succo inizierà a caramellare (105 gradi), aggiungervi il succo di limone, la frutta e la garza e cuocere per altri 10 minuti circa. Poi togliere la garza e spremerla (per raccoglierne bene i succhi) con l’aiuto di uno schiacciapatate. Cuocere ancora per 5 minuti e fare la prova piattino. La marmellata, a questo punto, dovrebbe essere pronta. Invasare in barattoli sterilizzati (in forno a 110 gradi) e capovolgere per creare il sottovuoto.

*le mie pesche erano talmente dolci che avrebbero potuto fare a meno di almeno 50g di zucchero.


AGGIORNAMENTO
: Leggo ora dal blog delle Tamerici che, causa guasti informatici, le iscrizioni per il concorso sul Grana Padano sono prorogate fino al 7 agosto. Quindi, chi ha inviato le ricette, verifichi che siano arrivate e chi invece non aveva abbastanza tempo, ora può recuperare!