Chi non ama i fichi è meglio che se ne stia lontano da questo blog per un po'...
In realtà, poi, neanche per tanto poichè la mia tonnellata, con i vari sbalzi di temperatura dovuti al viaggio, si è naturalmente ridotta (e non di poco...).
Grrrrr!!!
Ad ogni modo, ho seguito ciò che la maggior parte di voi mi aveva consigliato: di fare, cioè, una marmellata.
Quello che più mi premeva, però, era di riuscire a rendere il composto non una massa zuccherina e stucchevole (come sono la maggior parte delle marmellate di fichi che si trovano in giro), ma qualcosa che non stancasse al primo cucchiaio.
Così ho iniziato a pensare a cosa utilizzare per stemperarne la dolcezza.
All'inizio volevo fare un'accoppiata con il miele di corbezzolo (già ampiamente sperimentato qui), poi mi è venuto in mente l'alloro.
Oddio, in realtà ho passato l'ultimo mese della mia vita circondata da corone di fichi e alloro che seccavano al sole e qualora l'abbinata non mi fosse venuta in mente, sarebbe stato preoccupante...
Il Marsala è solo un accento: niente di potente, ma indispensabile.
Confettura di fichi, alloro e Marsala
(per un vasetto grande e uno piccolo)
400g fichi
150g zucchero
il succo di 2 limoni
2 foglie di alloro lavate
40g Marsala
Spellare i fichi e raccoglierne la polpa in una ciotola. Irrorarla col succo di un limone, aggiungere lo zucchero, 20g di Marsala e le 2 foglie di alloro e far riposare il tutto in frigo per una notte (a recipiente coperto).
Il giorno seguente, dividere il succo dalla polpa e mettere il primo a restringere sul fuoco (in una pentola larga e capiente) insieme alle foglie di alloro per una decina di minuti circa. A questo punto, togliere le foglie, aggiungere il succo del restante limone e la polpa dei fichi e continuare a cuocere fino al raggiungimento della giusta densità (altri 10 minuti circa). Un attimo prima di spegnere, incorporare i 20g di Marsala restanti.
Invasare in recipienti sterilizzati in forno a 110 gradi, chiudere e capovolgere fino a formare il sottovuoto.