lunedì 18 ottobre 2010

Post rosa per la campagna per la prevenzione dei tumori al seno

palloncino rosa per la campagna contro i tumori al seno

Ho iniziato questo post di getto. Poi ho riletto quanto avevo scritto lo scorso anno e mi sono accorta che stavo proponendo gli stessi identici contenuti. Ho deciso quindi di ripetere a voi e a me stessa, quasi come un ritornello, quanto ritengo essere importante.
Ottobre è il mese della campagna per la prevenzione dei tumori al seno. Sì, della prevenzione.
"Prevenzione" è un termine che tanto ci affascina quanto stupidamente ci impaurisce. "Prevenzione" ci fa venire in mente quel cretino che addenta la mela nella pubblicità del dentifricio (prevenire è meglio che curare!), ma qui non si tratta solo di dentifricio.
Se in casa mia non si fosse fatta -coi relativi quanto inutili cacamenti sotto- prevenzione io oggi non sarei qui con la stessa serenità circondata -in maniera tanto forte che quasi mi fa paura- dall'amore dei miei cari. Pensiamoci, perchè tutti i giorni è ottobre. Basta volerlo.

mercoledì 13 ottobre 2010

E' tempo di olive!

Olive nere

Ve lo ricordate l'olivotto, il liquore a base di olive che vi avevo proposto (pardon, che il papà vi aveva proposto) l'anno scorso?
Ecco, ora è tempo di raccolta. Datevi da fare!!!

lunedì 11 ottobre 2010

Torta di grano saraceno

torta di grano saraceno

Per gli amanti della cucina altoatesina (una delle mie preferite) questa è tutto tranne che una novità. Chi invece non la conoscesse ancora è caldamente invitato a rimediare...
Prima di mettermi all'opera ho fatto uno studio approfondito delle varie ricette in mio possesso (come dicevo, essendo un'amante del genere, ho anche una nutrita bibliografia).
La bibbia delle bibbie è il libro sui dolci di Annaliese Kompatscher, ma in un'altra pubblicazione la stessa Kompatscher propone una ricetta diversa. Nella versione "ortodossa" si ha una ricetta molto proporzionata (250g burro, 250g farina, 250g zucchero, 250g mandorle, ecc.) mentre nella versione "eretica" le misure cambiano, compare timidamente una mela grattugiata nell'impasto e le sole mandorle vengono affiancate da noci o nocciole.
Tenendo conto di queste differenze, alla fine ho creato un mix di testa mia cercando anche di limitare (si fa per dire...) i grassi il più possibile.
E' davvero la regina delle torte rustiche!


Torta di grano saraceno

200g burro a temperatura ambiente
180g zucchero
6 uova
250g farina di grano saraceno (io ne ho usata una addirittura a grana grossa...superba!)
250g tra mandorle e nocciole tritate
mezza mela grattugiata
un pizzico di sale

confettura di mirtilli rossi per farcire

Lavorare a lungo il burro con 100g di zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa. Aggiungere i tuorli delle uova e continuare a montare. Unire ora la farina miscelata alla frutta secca tritata, la mela grattugiata e il pizzico di sale, amalgamando bene.
Montare gli albumi a neve con i restanti 80g di zucchero e unirli delicatamente al composto.
Imburrare una teglia e versarvi il composto. Cuocere a 180 gradi per 30-40 minuti (prova stecchino). Far raffreddare, sformare, tagliare in tre parti (come si vede dalla foto, io l'ho tagliata solo a metà, ma la prossima volta creerò un ulteriore strato da farcire) e farcire con la confettura di mirtilli rossi. Ricomporre la torta e cospargere di zucchero a velo.

martedì 28 settembre 2010

Polpette di melanzane al forno

polpette di melanzane

Ennesima ricetta "meglio tardi che mai", la propongo a quei pochi che ancora non la conoscessero (ammesso che esista ancora qualcuno...).
Negli ultimi dieci giorni le ho rifatte tre volte, approfittando così delle ultimissime melanzane, talvolta con il ripieno di formaggio, con le olive nere o con l'aggiunta della menta.
Le proporzioni suggerite sotto (ricavate da rapida telefonata con Lydia) sono solo una base che potrete decidere di arricchire a piacere o tenere così.


Polpette di melanzane


Per 10 pezzi:
1 melanzana viola chiaro (circa 450g)
40g grana grattugiato
15g pinoli
70g pan grattato (circa)
1 tuorlo
Sale e pepe
Basilico

Lavare la melanzana, privarla del picciolo, tagliarla in due e avvolgere ogni pezzo in un foglio di alluminio. Bucherellare la superficie con uno stuzzicadente e infornare finché la polpa non risulterà morbida.
Tagliare ora la melanzana a cubetti piccoli e impastarla con il grana, i pinoli (rapidamente tritati), il tuorlo, il basilico spezzettato, sale, pepe e pan grattato a sufficienza (circa 70g) fino ad ottenere una consistenza sostenuta.
Con le mani unte d’olio, creare le polpette e cuocerle a 180 gradi per 30 minuti, rigirandole dopo il primo quarto d’ora.

N.B.: per le dosi affidatevi sempre al vostro intuito perchè impasti così possono risultare anche molto diversi tra loro (melanzane più o meno acquose, ecc.). Talvolta può servire più pane, altre volte più liquidi (tenete da parte l'albume fino alla fine).

martedì 21 settembre 2010

Ritorno alle origini: la sbrisolona

sbrisolona

Ci sono voluti ventisette anni della mia vita prima che prendessi il coraggio di farla. Sì perchè nei confronti dei piatti tradizionali della mia terra coltivo un terrore reverenziale che spesso mi distoglie dall'idea di affrontarli. Non vi dico quanto ho faticato coi tortelli di zucca senza ancora aver trovato la giusta alchimia. Con questo dolce invece è miracolosamente andata bene al primo colpo. Posso dire di essere proprio soddisfatta del risultato di cui non cambierei nemmeno una virgola. Vi riporto la ricetta che ho messo a punto (attenzione che crea dipendenza!):


Sbrisolona mantovana

200g farina di mais fioretto
200g farina 00
180g zucchero
200g mandorle con la buccia
110g strutto
90g burro (tirato fuori dal frigo qualche minuto prima)
2 tuorli
un pizzico di sale (alla vaniglia)
una grattugiatina di buccia di limone

Tritare grossolanamente 150g di mandorle (quando frullo la frutta secca lo faccio sempre con un po' di zucchero così che eventualmente quest'ultimo ne assorba gli oli rilasciati) e unirle allo zucchero, al pizzico di sale e alle due farine creando un composto omogeneamente miscelato.
Aggiungere i due tuorli, la buccia di limone, il burro e lo strutto e lavorare l'impasto fino ad ottenere una consistenza granulosa.
Imburrare una grossa teglia (io ne ho usata una da pizza) e distribuirvi sopra l'impasto, mantenendone i "grumi" (non appiattite la superficie) e ottenendo così uno spessore di circa 2cm.
Distribuirvi sopra i 50g di mandorle rimanenti, incastrandole nella pasta e infornate a 180 gradi per 40 minuti.
Coprite la superficie con dell'alluminio dopo una ventina di minuti onde evitare che le mandorle superficiali si brucino.

Ah, dimenticavo di specificare che ho usato le meravigliose mandorle che ho preso ad Avola (e che di sicuro hanno fatto la differenza)!

mandorle (Avola)

lunedì 13 settembre 2010

La torta di Skradin (Skradinska torta)

Skradinska Torta

Quest'anno il rientro è stato più traumatico del previsto. Nonostante il mese di ferie sento di non avere fatto ancora il pieno di sole e tornare a carburare sarà più difficile del solito.
Nel tentativo di ripercorrere i profumi dell'estate, vi propongo questa buonissima torta dall'aspetto apparentemente un po' "americano"...
In realtà si tratta di un dolce tipico della cittadina croata di Skradin (da cui il nome) estorta in un mix di italo-croato-inglese al cameriere dell'ottima 'Konoba Bonaca' (uno dei pochi ristoranti in Croazia in cui ho davvero mangiato bene) di Skradin. Noi ce ne siamo innamorati!


Skradinska torta

400g noci tritate
300g zucchero
12 uova
1 cucchiaio di miele
un goccio di grappa ai petali di rosa (altro ingrediente tipico del posto)

Montare a lungo le uova (20 minuti) e aggiungere a mano a mano le noci finemente tritate con lo zucchero, il cucchiaio di miele e il goccio di grappa.
Infornare subito a 180 gradi in una teglia imburrata e infarinata e cuocere per 50 minuti-1 ora.
Far raffreddare il dolce* e ricoprirlo con una glassa di cioccolato fondente fatto sciogliere a bagnomaria con un goccio di acqua o latte (io ho usato una nocina di burro salato).
Conservare in frigo.

N.B.: io ho fatto metà dose e ho cotto per mezz'ora.

*se in questa fase vi si dovesse afflosciare un po' al centro tanto da risultare antiestetica, capovolgetela e procedete con la glassa.

nuvole (Pag)

sabato 7 agosto 2010

Buona estate!

pasta al pomodoro confit (God save)

L'anticilone delle Azzorre sembra finalmente arrivato, quasi come un regalo di compleanno. Stavolta quindi è davvero giunto il momento dei saluti.
Anche quest'anno buona parte di agosto la passeremo in Croazia, mentre la prima settimana di settembre avrà come meta il sud-est della Sicilia...consigli dell'ultimo minuto?
Una serena estate a tutti quanti e grazie per il vostro calore!

Virginia

P.S.: Come? Non vorrete mica la ricetta della pasta al pomodoro?

Pasta con pomodorini confit

Per 4 persone:
360g di pasta
1 kg di pomodori di Pachino IGP (qualità ciliegino)
Parmigiano grattugiato
Sale (meglio se alla vaniglia), olio, zucchero
Basilico
Lavare i pomodorini e tagliarli in due. Disporli, senza sovrapposizioni, in una teglia rivestita di carta da forno e conditeli con sale, zucchero e olio d’oliva.
Cuoceteli in forno a 170 gradi per un’ora circa.
A questo punto, trasferiteli in una padella e fateli saltare con la pasta cotta al dente, un filo d’olio, abbondante basilico spezzettato e parmigiano.

giovedì 5 agosto 2010

Le speedy pizzette di Sara, ovvero amore a prima vista.

Le pizzette di Sara

Non capita molto spesso, ma quando accade non c'è niente da fare, bisogna seguire l'istinto!
Quando non si ha nemmeno finito di leggere il post di un'amica che si è subito con le mani in pasta ti rendi conto di quanto il mondo blogger sia in grado di gratificarti e di quanto riesca con un nonnulla ad eliminare ogni distanza e ad avvicinare due mondi (questa me la devo segnare per i periodi di crisi che ciclicamente mi toccano).
E' capitato di recente con i pomodori al riso di Alex che ho visto dopo poco tra le pagine di Cibou e così e capitato a me con le pizzette di Sara.
Come la stessa Cibou ha notato (cito) "è bello vedere come un ricetta si evolve passando per i vari blog". E' proprio vero! E' qui che sta la magia che manda avanti la baracca!
Nel mio caso ho sostituito il formaggio di Kaori con un ottimo caprino e ho omesso le acciughe in favore delle olive. Una meraviglia!


“Pizzette” con peperoni, capperi e olive

Per una ventina di pizzette:
150g farina
150g formaggio caprino
30g burro
3 peperoni arrostiti e spellati
Una decina di olive
Una manciata di capperi
Sale e basilico

Impastare insieme la farina, il caprino, il burro e un pizzico di sale. Stendere l’impasto su un piano infarinato ad uno spessore di 3-4 mm e ricavare 20 cerchi del diametro di 6cm.
Adagiare le pizzette in una teglia rivestita di carta forno e condire con i peperoni tagliati a filetti, le olive e i capperi.
Infornare a 200 gradi per 18-20 minuti. Guarnire con basilico fresco (ed eventualmente un pizzico di sale) e servire.

Grazie Sara!

P.S.: ho appena potuto appurare che oggi è giornata di sintonie...

lunedì 2 agosto 2010

Melanzane

melanzane

E' ufficiale!
Ormai anche le verdure si prendono gioco di me...urge la tintarella!!!!