lunedì 14 aprile 2008

Il latte crudo


E' da qualche giorno che ho inserito un link che conduce alla mappa dei distributori automatici di latte crudo in tutta Italia. Volevo parlarne più approfonditamente, anche perchè, a breve, mi cimenterò col formaggio!

Si definisce "latte crudo" il latte allo stato naturale, così com'è prodotto dalla mucca, prima ancora che esso venga pastorizzato e impacchettato.
È latte che non ha subito trattamenti termici e quindi mantiene al massimo il suo sapore, la sua genuinità e soprattutto, le sue vitamine.
Se non siete grandi bevitori di latte, potete stare tranquilli, poichè crudo si conserva 2 giorni in frigorifero (se bollito subito, anche 4-5) e potete acquistarne la quantità desiderata (non necessariamente il litro).
I distributori vengono quotidianamente riempiti e il latte rimasto viene riutilizzato per la produzione casearia.

Perché comprare il latte crudo dai distributori?

- Conserva tutte le proprietà naturali;
- È cremoso e dal gusto intenso;
- Costa meno del latte che trovi nei supermercati.

Vantaggi ambientali

- Meno camion sulle strade! Il latte crudo non viene trasportato per chilometri e chilometri, viene da produttori locali;
- Meno rifiuti! Il latte crudo non è impacchettato (puoi andarlo a prendere con la tua bottiglia in vetro, lavabile e riutilizzabile) ;
- Nessuno spreco! Il latte non erogato dai distributori dopo 24 ore viene utilizzato per fare la ricotta e altri formaggi.


http://www.milkmaps.com

venerdì 11 aprile 2008

Polpette con mandorle e timo


Spiluccando il mio Spilucchino, ho notato che le ricette di carne, nonchè i secondi scarseggiano, così, invogliata anche dal bel tempo (!), ho pensato fosse il caso di rimediare con l'ennesima ricetta facile, veloce, ma molto gustosa.


Polpette con mandorle e timo

550g carne macinata (di manzo o vitello)
30g di mandorle a lamelle
timo fresco (quantità a piacere)
30g parmigiano reggiano grattugiato
1 uovo
200g brodo vegetale
100g vino bianco
20g pangrattato (circa)
olio evo
sale e pepe

Mescolare in una terrina la carne, il timo, le lamelle di mandorla leggermente spezzettate, il sale, il pepe, il parmigiano e l’uovo.
Quando il composto sarà ben amalgamato, con le mani leggermente umide, formare tante piccole polpette (della dimensione di una noce, circa) e passarle nel pangrattato.
Scaldare due cucchiai d’olio in una padella e cuocervi dentro le polpettine per cinque minuti.
Scolare l’olio, aggiungere il vino e proseguire la cottura aggiungendo il brodo poco per volta.
Cuocere per circa 10 minuti.
A fine cottura, servire le polpette col loro sugo.

mercoledì 9 aprile 2008

Cake con caprino, albicocche e basilico

Cake con caprino, albicocche e basilico

Se ancora non si fosse capito, in questi giorni sto letteralmente impazzendo a cercare di svuotare la dispensa da prodotti che abitano con noi da troppo tempo. Così, stavolta, è stato il turno delle albicocche secche. Mi piaceva l'idea di accompagnarle a qualcosa di salato e i resti del caprino di cui sotto, facevano proprio al caso mio.

Dolce della frutta+
asprigno del formaggio di capra+
freschezza del basilico=


Cake con caprino, albicocche e basilico

200g farina 00
3 uova
100g olio evo
100g latte
100g di caprino
100g di albicocche secche
10-15 foglie di basilico
1 bustina di lievito per torte salate
mezzo cucchiaino di paprica dolce
un pizzico di zucchero
sale e pepe

Accendere il forno a 180 gradi.
Tagliare a striscioline le albicocche e il basilico.
Sbattere insieme con una frusta l'olio, il latte, le uova, la paprica, lo zucchero, il sale e il pepe. Amalgamare bene il tutto. Unire la farina setacciata col lievito e infine il caprino.
Amalgamare bene e aggiungere le albicocche e il basilico.
Mettere l'impasto in uno stampo per plumcake e infornare a 180 gradi per 35-40 minuti.

martedì 8 aprile 2008

Club sale e pepe: Bocconcini croccanti al formaggio di capra

Bocconcini con formaggio di capra

La ricetta di oggi, tratta da Sale e pepe di febbraio 2006 (che finisce, quindi, direttamente nel club), è davvero sfiziosa.
Un ottimo finger food da proporre come aperitivo e col quale ci si potrebbe sbizzarrire in quanto a ripieni. La rivista propone un semplice formaggio di capra, ma arricchire questa materia prima con erbe varie e spezie potrebbe dare numerose soddisfazioni.
Il biscotto in sè è molto buono (da proporre anche da solo) e, anch'esso, potrebbe subire innumerevoli variazioni con erbe e frutta secca di vario tipo.
Insomma, mi è proprio piaciuta come ricetta: facile, veloce e gustosa. Unico appunto: non se ne può proporre più di 1-2 a testa, perchè è piuttosto sostanzioso.


Bocconcini croccanti al formaggio di capra

Per 24 biscotti:

100g farina bianca
50g farina gialla
40g gherigli di noce in polvere + altri interi per la superficie
80g burro
un rametto di rosmarino
un tuorlo per pennellare
80g formaggio di capra (per me con le erbe)
sale e pepe

Impastare insieme la polvere di noce, le farine, le foglie di rosmarino tagliuzzate, il sale, il pepe e il burro fino ad ottenere un composto in briciole. Aggiungere 50g di acqua ghiacciata e continuare ad impastare per ottenere una palla di pasta omogenea. Avvolgerla in un foglio di pellicola e farla riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Trascorso questo tempo, stendere la pasta ad uno spessore di mezzo cm e ricavare un numero pari di dischetti di 5cm di diametro.
Spennellarne la metà con il tuorlo d’uovo emulsionato con poche gocce di acqua fredda e disporvi sopra i gherigli di noce (anche metà gheriglio).
Cuocere a 180 gradi per 15 minuti circa. Lasciar raffreddare i dischetti, spalmare quelli senza noce col formaggio di capra e coprirli con gli altri.

lunedì 7 aprile 2008

Apple crumble

Apple crumble

L'altro giorno sono stata invitata da Ely a partecipare al meme della consolazione. Lo scopo del giochino è quello di ricercare nella memoria un cibo coccolante e consolatorio, di quelli che profumano d'infanzia e che sono la miglior cura per una giornata storta. Beh, pensa che ti ripensa, ho pensato alle mele cotte. Quelle che mangiavo sempre dalla nonna (cotte intere, al forno) o quelle della mamma, a pezzettini in pentola, con un po' di scorza di limone. Questo, forse è il mio cibo-coccola. Inutile precisare che la mia dolce metà non è esattamente della mia stessa idea, così, per poterne godere ancora, mi sono dovuta ingegnare taroccandole un po'…


Crumble di mele

per 3 persone:
2 mele medio-grandi
un goccio di vino bianco o marsala
per il crumble:
60g farina
50g burro salato
30g zucchero di canna
Sbucciare le mele e tagliarle a cubetti. Cuocerle per 10 minuti in una casseruola con un goccio di vino/marsala. Nel frattempo, accendere il forno a 180 gradi e preparare il crumble lavorando il composto di farina, zucchero e burro con le dita fino ad ottenere delle grosse briciole. Porre il composto nel frigo, intanto che le mele finiscono di cuocere. Versare le mele negli stampini e aggiungervi sopra il crumble. Cuocere per circa 40 minuti a forno statico.

E ora cedo la palla, qual'è il vostro cibo della consolazione?

venerdì 4 aprile 2008

Muffin con fichi, castagne e lavanda



Inutile dire che anche questa ricetta rientra nella rubrica della settimana.
Lo spunto viene da una preparazione proposta nel bel libro Cakes dolci e salati edito da Guido Tommasi, ma decisamente riadattata in base ai prodotti della dispensa.
Ad essere sincera ero veramente perplessa, poichè l'utilizzo della sola farina integrale non mi dava molta fiducia...e invece mi sono dovuta ricredere.
Sono dei dolcetti molto molto gradevoli, un po' rustici forse, ma buoni proprio per questo.
Un ottimo modo per eliminare anche i resti delle farine di castagne e integrale e utilizzare al meglio il nostro zucchero aromatizzato.


Muffin con fichi, castagne e lavanda

100g farina integrale
100g farina di castagne
3 uova
120g zucchero alla lavanda + 6 cucchiai
120g burro fuso
90g castagne secche
150g fichi secchi
½ bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale alla lavanda

Lessare le castagne in uno sciroppo di 300g d’acqua e 6 cucchiai di zucchero alla lavanda in un pentolino coperto.
Mettere a bagno i fichi affinché si reidratino (almeno un'ora prima).

In una ciotola, sbattere bene le uova con lo zucchero, aggiungere le due farine setacciate, il sale, il burro fuso e il lievito. Aggiungere le castagne fatte a pezzetti (ho inserito anche quel che restava dello sciroppo di cottura, adeguatamente filtrato) e tre quarti dei fichi a loro volta tagliati.
Versare l’impasto negli stampini e distribuire i fichi avanzati sulla superficie dei muffins.
Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti.

giovedì 3 aprile 2008

Cake con carote e nocciole


Questa è in assoluto una delle mie ricette preferite. Innanzitutto perchè sono cresciuta a suon di Camille e qualsiasi dolce a base di carote mi fa letteralmente impazzire. In secondo luogo perchè, data la totale mancanza di burro/olio nel composto, mi illudo pure che sia dietetico.
Fatto sta che con questo cake ho capito quant'è grande lo Smaila della pasticceria: Pierre Hermè.
La ricetta, pubblicata su PH10, l'ho spiluccata dal sito del cavoletto.


Cake con carote e nocciole

tuorli 40g (circa 3)
zucchero (per i tuorli) 30g
albumi 105g (circa 3)
zucchero (per gli albumi) 35g
nocciole tostate in polvere 50g
mandorle tostate in polvere 50g (io ho usato delle lamelle grossolanamente tritate)
nocciole tostate intere 20g
carote grattugiate 70g
purea di carote 45g (partendo da 100g di carote crude)
farina 35g
buccia grattugiata di mezza arancia (io ne ho usata una intera)
lievito per dolci 1 cucchiaino scarso
sale una piccola presa (per me fleur de sel alla vaniglia)

Sbucciare 100g di carote, cuocerle al vapore e ridurre in purea (si otterranno così circa 45g).
Con una frusta mescolare i tuorli e lo zucchero finché il composto diventi chiaro. Montare gli albumi a neve e, quando saranno sodi, aggiungere man mano lo zucchero fino a ottenere una meringa. Incorporare delicatamente questa meringa al composto dei tuorli. Aggiungere le mandorle e le nocciole in polvere, le nocciole intere grossolanamente tritate, le carote grattugiate, la purea di carote e la buccia d'arancia. Aggiungere la farina, il lievito e il sale setacciati, mescolare delicatamente finché l'impasto risulti omogeneo, versare in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuocere a 170-180° per circa 45 minuti, o finché il cake sia dorato.

mercoledì 2 aprile 2008

La farinata



All'interno dell'iniziativa "Diventa anche tu una brava casalingua di primavera", ecco un altro sacchettino di farina che scompare...
Stavolta si tratta della farina di ceci, ingrediente base per la farinata.
Ora, io credo che non sia tanto importante la ricetta in termini di pesi e quantità, quanto piccoli accorgimenti appresi sul campo da liguri D.O.C. . Perchè non c'è niente da fare, per me la farinata è ligure. Non me ne voglia il "cecina fan club", ma stavolta, nella mia mente, la Toscana viene al secondo posto.

Gli accorgimenti di cui sopra sono:
- rapporto farina:acqua= 1:3
- riposo, riposo e ancora riposo dell'impasto: più sta fermo e più ci guadagna!
- forno caldissimo (bisogna cercare di avvicinarsi il più possibile alle temperature del forno a legna).

Quindi, dopo aver mescolato l'acqua con la farina (evitando la formazione dei grumi), l'ho lasciata riposare tutta la giornata, schiumando di tanto in tanto e, dopo aver unto una teglia, l'ho versata, aggiunto un ulteriore giro d'olio e un pizzico di sale, cotta fino a doratura e sfornata con l'aggiunta di una bella macinata di pepe fresco e ancora sale.
E' preferibile mangiarla calda, appena uscita dal forno.

Buonissima!
Queste sono le cose semplici che ti danno una gran soddisfazione!Per un'interessantissimo excursus storico, date
un'occhiata a questo bel post di Fiordisale.

martedì 1 aprile 2008

Frollini al limone e lavanda


...ovvero, il primo utilizzo dello zucchero alla lavanda, passando per lo svuotamento del sacchetto della farina gialla in onore delle pulizie di primavera!


Frollini al limone e lavanda

200 gr. farina gialla (fioretto)
100 gr. farina bianca
1 uovo + 1 tuorlo
1 limone (io ne ho usato uno candito)
100 gr. di zucchero alla lavanda
150 gr. di burro

Mescolate i due tipi di farina, fatevi un incavo al centro e mettetevi un uovo e un tuorlo, il burro, lo zucchero, la buccia del limone tagliata a piccoli cubetti e qualche goccia del suo succo. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per un'ora. Stendete poi la pasta con il mattarello ricavando una sfoglia spessa 3-4 mm. Date ai biscotti la forma che più vi piace, trasferiteli sulla placca da forno rivestita di carta da forno e cuocete a 190° per 10-12 minuti