lunedì 6 aprile 2009

Crema di carciofi ed erba cipollina

Crema di carciofi ed erba cipollina

Questa crema è nata assolutamente per caso. Avevo infatti comprato dei carciofi che si erano rivelati un po' legnosetti e amari. Così ho subito scartato l'idea di mangiarli "in purezza" sia a crudo che cotti.
L'unica speranza era quella di cuocerli e stemperarli e così è nata questa crema, davvero deliziosa.
In effetti di frullare i carciofi non ci si pensa mai...sembra quasi uno scempio! Eppure...

Crema di carciofi ed erba cipollina

3 carciofi
3 patate medio piccole
2/3 acqua
1/3 latte
sale, pepe
erba cipollina

Pulire carciofi e patate e metterli in una pentola. Salarli e peparli e ricoprirli q.b. con una soluzione di 2/3 di acqua e 1/3 di latte.
Cuocere finchè non si ammorbidiscono. Frullare e servire con una spolverata d'erba cipollina.

Crema di carciofi ed erba cipollina

giovedì 2 aprile 2009

Concorso: SottoVetro!

Logo concorso

Udite, udite!
Cercherò di essere sintetica ed esauriente: siccome a fare quest'ultima marmellata mi sono davvero divertita un sacco e molti di voi mi hanno risposto che avrebbero voglia di (ri)cimentarsi in qualche preparazione "in barattolo", ho pensato di darvi un input maggiore per farlo!

Assieme a Le Tamerici, azienda leader in questo campo, ho deciso di indire un concorso a tema Sottovetro. Vi chiediamo, cioè, di proporci una (e una sola) ricetta che si conservi in barattolo.
Può trattarsi di una confettura, di una marmellata, di una mostarda, di frutta nell'aceto balsamico, di una conserva di verdure, insomma, di tutto ciò che va SottoVetro e sia d'origine vegetale.
Potete partecipare con una ricetta soltanto, anche già proposta.

Ci state? Abbiamo pensato di porre fine al concorso il 31 maggio, così che possiate avere a disposizione una vasta panoramica di frutti (gli ultimi dell'inverno, tutti quelli della primavera e i primi dell'estate).

I vincitori riceveranno a casa una vasta gamma di prodotti de Le Tamerici.

Cosa dovete fare:

-CHI HA UN BLOG: scrivere un post con ricetta e foto, esporre il logo del concorso (che potete recuperare dal codice qui sotto) e segnalarmelo tra i commenti di questo stesso post.



-CHI NON HA UN BLOG: inviare la propria proposta (magari corredata di foto) al mio indirizzo di posta: wiggi(chiocciola)fastwebnet(punto)it



Ricette in concorso:

1- Melanzane sott'olio di Mary;

2- Peperoni verdi sott'olio di Micaela;

3- Marmellata di pompelmo con spicchi di kiwi di CorradoT

900 GR di zucchero
1 Kg di pompelmo, pesato dopo sbucciato, affettato e tolti i
semi.
4-5 Kiwi non completamente maturi

In una casseruola porre zucchero e pompelmi tagliati a
fettine. Cuocere a fuoco medio finche' il composto abbia la
consistenza desiderata. Verificare la consistenza con la
prova del piattino.
Mentre il composto cuoce sbucciare i kiwi e tagliarli in 8
spicchi.
In vasetti non troppo alti mettere un terzo di marmellata.
Inserire vrticalmente gli spicchi di kiwi, disponendoli a
raggera, con il dorso appoggiato alle pareti dei vasetti.
Riempire il resto dei vasetti con la marmellata, pressando
leggermente ad ogni cucchiaiata.
Molto gradevole il contrasto tra il dolce della marmellata e
l'asprigno degli spicchi di kiwi.

4- Zucca in agrodolce di Antonella;

5- Friarielli sott'olio di DolceD.;

6- Composta di fragole all'acqua di rose di Mariluna;

7- Marmellata di pesche e rosmarino di Stefania;

8- Fichi al brandy di Minnie;

9- Cetrioli in salamoia di Rossa di sera;

10- Melagrappa di Aiuolik;

11- Marmellata di miele e prugne di Michela;

12- Lemon-kiwi marmalade di Susina;

13- Marmellata di mandarini di Stefi;

14- Salsa di peperoncino brasiliana di Patricia;

15- Marmellata di fichi e pinoli di Simo;

16- Zollette alla liquirizia di Jajo;

17- Habanero sott'aceto di Kitty;

18- Arance caramellate di Lydia;

19- Marmellata dolce di latte di Alexs;

20- La giardiniera di Virgikelian;

21- Patè di pomodori secchi di Juls;

22- Involtini di melanzane sott'olio di Lelli;

23- Dulce de leche di Fiordilatte;

24- Marmellata di albicocche di Mamanluisa;

25- Chutney di arance e cipolle di Cuoche per caso;

26- Peperoncini sott'olio ripieni di Barbara;

27- Amarene sciroppate di Minù;

28- Carciofi sott'olio di Cannelle;

29- Patè di olive verdi alle mandorle di Antonella;

30- Gelatina di uva fragola (profumatissima) di Annamaria

1 Kg. di Uva Fragola ben matura (peso in liquido ottenuto)
200 gr. Zucchero
1 limone
1 bustina tipo “Fruttapec 2:1”

Sgranare l’uva fragola, ben matura e pulita, metterla in una pentola e quindi sul fuoco; lasciarla a fuoco basso finché gli acini non si sono ben spaccati ed hanno lasciato uscire il succo. Scolare il liquido ottenuto in un’altra pentola e pesarlo. Lasciar raffreddare e quindi unire il succo del limone, lo zucchero e la bustina di “Fruttapec” per evitare lunghe cotture. Portare ad ebollizione e far bollire la gelatina per almeno 3-4 minuti a fiamma alta, mescolando bene in modo che non si formi schiuma. Versare la gelatina, che diventerà poi consistente, ancora bollente nei vasetti sterilizzati e capovolgerli fino a raffreddamento per farli chiudere ermeticamente.

31- Composta agropiccante di melanzane di Genny;

32- Limoni sott'olio di Comida;

33- Aglio, olio e peperoncino di Paoletta;

34- Salsa messicana di Twostella;

35- Melanzane sott'olio con giardiniera di Silvanausa;

36- Acciughe al bagnetto di Lù;

37- La senape finlandese di Adrenalina;

38- Melanzane patriottiche di Violadimaggio;

39- Zucchine sott'olio di Lisa;

40- Marmellata di zucca di Fiordisale;

41- Marmellata di peperoncino di Cristina;

42- Fagiolini sott'olio di Blunotte;

43- Cipolline selvatiche sott'olio di Lenny;

44- Marmellata di fragole di Annamaria;

45- Marmellata di arance amare di Cinzietta;

46- Gelatina di limoni e vaniglia di Fra;

47- Chutney di prugne rosse di Marco;

48-Crema di asparagi di Anna the nice;

49- Mostarda d'uva di Gabriella S.

litri 5 di mosto di uva, gr. 300 di fichi, gr. 300 di mele cotogne pulite, gr. 300 di pere "martin sec", 6 gherigli di noce, 10 nocciole sgusciate, chiodi di garofano, cannella.

Far cuocere il mosto a fuoco basso finché non è ridotto a metà (circa 12 ore) Aggiungere pere, mele e fichi tagliati a pezzi e nettati per circa 1 ora, tritare noci nocciole, cannella e garofano e aggiungere alla frutta. Cuocere ancora 1 minuto, versare la mostarda calda in vasi di vetro e sterilizzare.
E’ tipica del tempo della vendemmia e dal rinascimento in poi era gustata sia a corte sia nelle campagne . E’ nata per utilizzare il residuo della vendemmia e la frutta
E' ottima come accompagnamento ai famosi bolliti piemontesi e ai formaggi.

50- Dado fatto in casa di Alessio;

51- Composta di pere al miele e lavanda di Dada;

52- Marmellata alle fragole e vaniglia di Fairyskull;

53- Marmellata di albicocche e nocciole di Rosy;

54- Confettura di fragole, carote e melissa di Valina;

55- Pesto di asparagi di Alex;

56- Ciliegie sciroppate di Tinuccia;

57- Fragole e zenzero di Ale

1 kg di fragole
350g di zucchero
100g di zenzero
1 limone

In una pentola inserire lo zucchero, le fragole, lo zenzero grattugiato e per ultimo il succo di limone.
L’idea di Solidea era quella di fare della marmellata ma… a casa mia non ne mangiamo quindi ho optato per delle fragole allo zenzero ma aventi ancora una bella consistenza, da poter utilizzare come guarnizione per la panna cotta. Le ho fatte quindi sobbollire per circa 10/12 minuti, le ho poi messe in barattoli precedentemente sterilizzati e fatte cuocere ancora in microonde alla massima potenza per 2 minuti. Chiusi i barattoli, capovolti e lasciati raffreddare… e poi… non ho resistito ed uno è sparito subito… (volendo ricavarne la classica marmellata basta farla cuocere per maggior tempo).

58- Confettura di limoni di Giuliana S.

1 kg di limoni non trattati a pelle fine, 1 kg di zucchero.

Il primo giorno: lavare i limoni, togliere le estremità e farli inzuppare 12 ore in un'insalatiera d' acqua fredda, cambiando l' acqua più volte.
Il secondo giorno: pulirli e tagliarli il più finemente possibile togliendo i semi. Rimettere i limoni tagliati in un'insalatiera e coprirli d' acqua fredda.
Terzo giorno: scolarli, metterli in una pentola e coprirli d' acqua. Portare ad ebollizione per 15 minuti, quindi scolarli nuovamente. Rimetterli nella pentola con 3 bicchieri d' acqua (3x20cl) e lo zucchero cristallizzato. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere a fuoco vivo per 20 / 30 minuti finché i limoni saranno d' un colore giallo dorato. Mettere in vasi caldi e coprire immediatamente. Etichettarli e sistemarli in un posto secco, al riparo della luce.

59- Frutta in guazzo di Paolaotto;

60- Dado di verdura di Konstantina;

61- Marmellata primavera di Stefania

500 gr ananas fresco
300 gr mango
200 gr banane
500 gr zucchero
scorza e succo di un limone biologico
pectina 200 gr o una busta di fruttapec 2:1
50gr violette

Preparazione
Sbucciare la frutta aggiungere il succo e la scorza gratugiata del
limone e lo zucchero .Lasciare riposare una notte. L'indomani
aggiungere la pectina e portare a bollore per4-5 minuti ,aggiungere le
violette e far bollire per un altro minuto.Invasare in vasetti
precedentemente sterilizzati.

62- Verza rossa di Fantasie;

63- Marmellata di cipolle rosse di Lauresophie;

64- Cipolline all'aceto balsamico di Elga;

65- Confettura di rose di Piera;

66- Marmellata di fragole, banane e vaniglia di Ciboulette;

67- Sciroppo di sambuco di Cindystar;

68- Il friggione romagnolo di Sabrina;

69- Fichi del convento di Valentina;

70- Ciliegie sciroppate di Verdepomodoro;

71- Norma rovesciata di Giorgia;

72- Marmellata di cedri di Nutella;

73- Marmellata di fragole e ciliegie di Giugiù;

74- Sciroppo con fiori di sambuco di Solidea

25 fiori di sambuco
4 kg.. zucchero semolato
10 limoni 6 spremuti - 4 a pezzi
100g. acido citrico
bacche di cardamomo (facoltativo, io lo uso spesso, mi piace)

Procedimento:
mettere in un recipiente capiente gli ingredienti, meno l'acido citrico;
mescolare e lasciar macerare per 48 ore, mescolare di tanto in tanto;
filtrare, aggiungere l'acido citrico ed imbottigliare;
conservarlo in luogo fresco;
si beve diluito!

75- Rubra della nonna Angelina di Gisella S.

Kg. 3 pomodori puliti senza pelle e senza semi, hg, 800 cipolle pulite, hg. 600 peperoni puliti, 3 bicchieri di zucchero, 3 bicchieri di aceto bianco, 3 cucchiai di sale, 3 cucchiaini di pepe.

Far bollire per 3 ore pomodori, cipolle e peperoni tagliati a tocchetti. Passare al tritaverdure con i fori piccolissimi. A freddo aggiungere zucchero, aceto, sale, pepe. Rimestare e bollire ancora per 1 ora. Invasare e chiudere subito. Sterilizzare i vasi.

76- Confettura di pere, peperoni e pomodoro verde di Roberto G.

1 peperone rosso, 2 pere William non troppo mature, 2 pomodori verdi., un cucchiaino di senape di Digione,350 gr di zucchero semolato.

PROCEDIMENTO

Lavare peperone,pere e pomodori. Sbucciare le pere, eliminare i torsoli e ridurle a piccoli dadini. Con un pelapatate sbucciare il peperone, eliminare i filamenti bianchi e ridurre a dadini. Incidere a croce i pomodori, sbollentarli 1 minuto,pelarli, eliminare i semi e ridurre anche questi a dadini. Porre frutta e verdura in una casseruola con lo zucchero e far cuocere a fuoco lento per circa un ora, aggiungendo la senape poco prima di spengere. Lasciare riposare alcuni minuti e riporre nel vaso.
Questa confettura è una sorta di passepartout per i formaggi, in quanto non mortifica i più delicati e “regge” abbastanza an che stagionati ed erborinati.

77- Marmellata di sedano e menta + fragole di Salsa di Sapa;

78- Marmellata di rose gialle, mele e caprifoglio di Rosmarina;

79- Melanzane sott'olio di Elisa80;

80- Pesche sciroppate di Sara

- KG 1.5 DI PESCHE BELLE SODE
-700 GR DI ZUCCHERO
-2 LIMONI
- 1 LITRO E 1/2 DI ACQUA.

SBUCCIARE LE PESCHE, DIVIDERLE A METà E PRIVARLE DEL NOCCIOLO, PASSANDOLE IN
ACQUA ACIDULATA CON SUCCO DI LIMONE PER EVITARE L'ANNERIMENTO.
BOLLIRE L'ACQUA
CON LO ZUCCHERO E I LIMONI TAGLIATI A FETTINE PER CIRCA 10 MINUTI.
METTERE LE
PESCHE NEI VASI E COPRIRE CON LO SCIROPPO E ALLA FINE METTERE QUALCHE FETTINA
DI LIMONE E SE PIACE QUALCHE CHIODO DI GAROFANO..
CHIUDERE I VASI E FARE
STERILIZZARE CON ACQUA CALDA (ESSENDO LO SCIROPPO CALDO E I VASI CALDI, LE
PESCHE IN TAL MODO RIMANGONO PIù SODE EVITANDO ANCHE IL PASSAGGIO DELLA
BOLLITURA NELLO PREPARAZIONE DELLO SCIROPPO) PER CIRCA25 - 30 MINUTI PER VASI
DA CIRCA 1 KG DALL'INIZIO DEL BOLLORE. SONO OTTIME E SI CONSERVANO TUTTO
L'INVERNO.

81- Marmellata ai pistacchi di Betty forner;

82- Marmellata di mele al gusto di strudel di Webmaster;

83- Marmellata di kiwi e cioccolato di Tania;

84- Confettura di melanzane di Milla;

85- Crostata sottovetro di Federico;

86- Marmellata di fragole e basilico di Enza;

87- Pesto di erba cipollina di Mariù;

88- Pomodori pelati di Barbara;

89- Gelatina di Traminer al pepe nero della Tasmania dei Calycanti;

90- Crema rustica di ceci e carciofi di Giady/Chiara;

250 gr. ceci
5 carciofi romaneschi
2 scalogni
2 pomodori pachino
sale
pepe
olio evo
prezzemolo
vino bianco

Mettere a mollo i ceci per almeno una notte e lessarli in acqua con odori lasciandoli al dente.
pulire e sbollentare i carciofi
in una pentola soffriggere lo scalogno con un po' d'olio. aggiungere i ceci e i carciofi e lasciar cuocere insieme bagnando con il vino bianco.
aggiungere i pomodori e quasi a fine cottura sale e pepe. in tutto circa una mezzora.
Frullare grossolanamente la crema insieme al prezzemolo e invasare caldo e coprire con l'olio.

91- Confettura di fragole e mela di Puracucina;

92- Marmellata di zucchine e fiori di zucca caramellati di Ago;

93- Zucchine in carpione di Sandra;

94- Confettura di carote, limone e pepe bianco di Alex.

AGGIORNAMENTO: sono le 00.20 del 1 giugno 2009 e chiudo le iscrizioni. Grazie a tutti! Non mi aspettavo una partecipazione così ampia!

mercoledì 1 aprile 2009

Marmellata di limoni e fiori di rosmarino

Marmellata di limoni e fiori di rosmarino

Era da una vita che non facevo marmellate. Così ieri mi sono proprio divertita.
Qualche giorno fa, la mia amica Caterina mi ha portato un paio di chili dei fantastici limoni cresciuti nel suo giardino...una cosa magnifica! Il loro profumo usciva dal sacchetto di plastica nel quale erano stati trasportati!
Così ho deciso che avrei cercato di racchiudere quell'aroma intenso dentro un barattolo...e mi sono data da fare!
Ah, il risultato è quello di una marmellata piuttosto amara, quindi se preferite qualcosa di più edulcorato, basta aumentare la dose di zucchero.
Ciò detto, non vedo l'ora di piazzarla dentro ad un bel guscio di frolla al cacao...

Questa ricetta partecipa al contest di Genny!




Marmellata di limoni e fiori di rosmarino

800g di limoni* (polpa e scorza al netto degli scarti)
380-400g zucchero
4 cucchiai di fiori di rosmarino

una garza sterile
spago da cucina

Con un rigalimoni, prelevare filetti di scorza dei frutti.
Pelare i limoni a vivo, eliminare i semi e le pellicine e prelevare solo la polpa.
Questo lavoro va fatto su una ciotola in modo da raccogliere il succo che cade durante l'operazione.
Recuperare i semi e le pellicine interne che dividono uno spicchio dall'altro e chiuderle dentro una garza (quest'operazione serve per utilizzare la pectina gelificante contenuta naturalmente in queste parti del frutto).
Mettere il tutto (filetti di scorza, succo, polpa e garza) dentro una pentola, aggiungere lo zucchero e cuocere per circa 40 minuti dal momento dell'ebollizione. A questo punto, strizzare la garza ed eliminarla. Proseguire la cottura per altri 10 minuti circa (prova piattino), poi togliere dal fuoco, aggiungere i fiori ed invasare in contenitori sterilizzati (io ne ho usati 3 piccoli).

* per ottenere 800g di polpa sono partita da limoni freschi pari a circa 3 volte il peso stesso (2kg e mezzo) perchè avevano molta parte bianca.

martedì 31 marzo 2009

Budino di cioccolato alla rosa

Budino di cioccolato alla rosa

Ragazzi, non so voi, ma noi ultimamente siamo stati ossessionati da uno spot televisivo. Dopo anni e anni che non se ne sentiva più parlare, è ritornata prepotentemente sugli schermi la coppa malù!
Ma vi rendete conto? La nostra memoria proustiana è subito stata stimolata e ci ha catapultati in un limbo di desiderio irrefrenabile per la famigerata coppa. Così, all'ultima spesa siamo rimasti in contemplazione per 10 minuti davanti al banco frigo finchè la sottoscritta -pugno di ferro- ha deciso di ribellarsi ("te la faccio iiiio la coppa malù!!")...e così è stato.
Tutta sta pappardella per farvi capire che la consistenza di questa meraviglia si presta ad essere servita in coppa più che ad essere sformata.
La ricetta di base (per cui non la ringrazierò mai abbastanza) è della mia amica Ornella Mirelli del forum de La cucina italiana, l'aggiunta della rosa è mia.
Si tratta solo di un sentore e non di un gusto insistente. Se lo desiderate più accentuato, aumentate la dose di fiori.


Budino di cioccolato alla rosa

Per 8-10 coppette:

1 litro di latte
150 g. di zucchero
100 gr. farina
100 gr. di cacao amaro
80 gr. di burro
60g cioccolato fondente
4 boccioli di rosa essicati

Metti a scaldare il latte con i bocciole di rosa che poi toglierai. In una casseruola sciogli il burro, incorpora la farina, mescola energicamente. Togli dal fuoco, metti lo zucchero, il cacao ed il latte caldo a poco a poco. Rimetti sul fuoco basso, mescola in continuazione e fai cuocere fino al bollore...per qualche minuto. Aggiungi il cioccolato spezzettato e fai sciogliere. Versa nelle cocottine e poi in frigo per qualche ora.

domenica 29 marzo 2009

I carciofi con le fave

I carciofi con le fave

Rieccomi con un piattino tipicamente primaverile. Ma non è che sta storia dell'alternanza dei piatti porti un po' sfiga??? Sembra di essere tornati in pieno inverno...
Speriamo che questi carciofi fungano da 'danza del sole'!
La ricetta viene nientepopodimenoche dall'esperienza della "suocera", che con questo contorno mi ha decisamente conquistata.
Quando è stagione, si possono integrare le fave con pisellini freschi.


I carciofi con le fave

per 4 persone

4 carciofi romaneschi
700g fave fresche (da pulire)
olio extra vergine d'oliva
mentuccia e prezzemolo
il succo di un limone
sale e pepe

Pulire le fave e tenerle da parte.
Pulire i carciofi conservandone il gambo (o parte di esso) e immergerli in acqua acidulata col succo di limone.
Salare e pepare i cuori dei carciofi e riempirli con qualche rametto di prezzemolo e/o mentuccia.
Scaldare un dito d'olio in una pentola e disporvi i carciofi a testa in giù. Aggiungere le fave (e, nel caso, parte dei gambi dei carciofi tagliati a rondelle). Salare e pepare di nuovo e cuocere per circa 20 minuti a fuoco moderato e a recipiente coperto, con l'aggiunta di due dita d'acqua bollente.
Togliere il coperchio e finire di cuocere a fiamma vivace per altri 10 minuti.

Questa ricetta è apparsa anche sulla rivista on-line Inpausa.

giovedì 26 marzo 2009

Crema di zucca con radicchio

Crema di zucca con radicchio

Preparazione semplicissima e che noi adoriamo. Sto notando che, ultimamente, l'aggettivo "semplicissimo/a" lo sto utilizzando praticamente in tutti i posts...
Quando le materie prime sono buone, non c'è niente da fare se non manipolarle il meno possibile. E cosa c'è di meglio della dolcezza della zucca che si sposa con l'amaro del radicchio?


Crema di zucca con radicchio


zucca mantovana
radicchio tardivo
olio
sale (per me, rosso) e pepe

Pulire la zucca, tagliarla a tocchetti, salarla, peparla, ricoprirla d'acqua (quel tanto che basta) e metterla a cuocere sul fuoco.
Quando si è ammorbidita, frullarla col minipimer e aggiustare eventualmente la consistenza aggiungendo acqua oppure facendola restringere sul fuoco.
Pulire e tagliare il radicchio a striscioline, adagiarlo sul fondo della ciotola/piatto, condirlo con sale, pepe e olio, versarvi sopra la crema calda e rifinire con altre striscioline di radicchio, sale, pepe e un giro d'olio.

mercoledì 25 marzo 2009

Cocottine con uova e radicchio di campo

Cocottine con uova e radicchio di campo

E' durissimo dover scegliere cosa postare in questa stagione: ci sono le ultime ricette invernali che pretendono ancora attenzioni e le primizie primaverili alle quali non si può proprio resistere...
Sono dovuta scendere a compromessi: le ultime ricette invernali (zucca, arance) si alterneranno con quelle nuove (carciofi, fave, erbe varie, fragole), così non si fanno torti a nessuno!!!
Questi radicchietti di campo li raccoglievo da piccola nel nostro giardino della casa al lago e da quando la casa è stata venduta, non li ho mai più mangiati.
Ora li ho miracolosamente ritrovati all'Esselunga e sento che diventeranno il mio tormentone stagionale...


Cocottine con uova e radicchio di campo

per 4 persone

300g radicchio di campo
4 uova
burro
parmigiano reggiano grattugiato
sale

Lavare il radicchio di campo e sbollentarlo per un minuto. Scolarlo sotto acqua fredda, dividerlo in quattro e disporlo disporlo "a corona" dentro le quattro cocottine imburrate.
Aprire le uova e disporle al centro di ogni corona di erbe.
Cuocere in forno a 150 gradi per 15 minuti.
Togliere le cocottine dal forno, spolverarle di abbondante parmigiano e riporle in forno per altri 3-5 minuti. Salare l'uovo superficialmente e servire.

lunedì 23 marzo 2009

Risottino con zucca, arancia e rosmarino

Risottino con zucca, arancia e rosmarino

Si inizia questa settimana di sole con una copia d'autore...con un piatto che, nonostante gli ingredienti prettamente invernali il sole cerca di incastonarlo nel piatto.
E' una preparazione che ho avuto modo di assaggiare, in buonissima compagnia, al ristorante di Davide Oldani qualche settimana fa e cercare di riprodurla a casa era pressochè scontato. Unico difetto: non sono riuscita a mantenere quel meraviglioso profumo di rosmarino che invece emergeva (non si sa da dove, visto che visibilmente non c'erano tracce di quest'erba aromatica) dal piatto dello chef di Cornaredo.
Sarà questione di rosmarino, sarà questione di essenze o oli aromatici, sarà questione -diciamocela tutta- di 'manico', fatto sta che ho dovuto per forza aggiungere il rosmarino tritato alla fine, altrimenti non c'era speranza di ottenere il gusto desiderato.


Risottino con zucca, arancia e rosmarino

per una persona (mangiona)
80g riso carnaroli o vialone nano
80g zucca
un rametto di rosmarino
il succo di mezza arancia (se grande o di una intera se piccola)
brodo vegetale leggero
burro
parmigiano reggiano
sale, pepe, macis (o noce moscata)
mezzo cucchiaio di zucchero

Tagliare la zucca a dadini e ammorbidirla in padella con una bella noce di burro, il rosmarino tagliuzzato, sale, pepe e macis (ho scelto il macis al posto della noce moscata perchè trovo sviluppi toni più "agrumosi").
Tenerne da parte un cucchiaio per la decorazione finale.
Proseguire la cottura aggiungendo il riso, tostandolo e sfumandolo con il succo dell'arancia (tranne due cucchiai) e portandolo a cottura col brodo vegetale.
A 5 minuti dalla fine, unire in un padellino a parte i due cucchiai di succo d'arancia tenuti da parte con il mezzo cucchiaio di zucchero e, una volta scaldati, caramellarvi i dadini di zucca tenuti da parte.
Finita la cottura del riso, fuori dal fuoco, mantecare con burro e parmigiano, far riposare qualche minuto e servire con i dadini di zucca caramellati nell'arancia.

Risottino con zucca, arancia e rosmarino

venerdì 20 marzo 2009

Il Bonet

Bonet

Ultimamente mi sto dedicando alla riproduzione di piatti regionali che in realtà non ho mai assaggiato "dal vivo".
A Mantova esiste un dolce al cucchiaio -il budino belga- che a mio avviso assomiglia molto al Bonet piemontese, ma al momento non ne ricordo gli ingredienti. So solo che l'impressione gustativa è stata più o meno la stessa.
Ad ogni modo, è un dolcetto fichissimo per più motivi: è buonissimo, è velocissimo, è un ottimo modo per terminare il pacco-famiglia di savoiardi che avete comprato mesi fa per fare il tiramisù e che è rimasto in dispensa a languire...
Aggiungo, inoltre, che lo trovo un dessert molto elegante. Non so perchè, forse perchè mi ricorda mia nonna.


Il Bonet

per 3 budinetti
200g latte
20g savoiardi
25g amaretti
1 uovo
35g zucchero
10g cacao amaro
1 cucchiaio di caffè
1 cucchiaio di marsala

Portare a ebollizione il latte e poi lasciarlo intiepidire. Unitevi gli amaretti e i savoiardi sbriciolati, poi il caffè e il marsala.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti.
A parte, montare l'uovo con lo zucchero, poi aggiungere il cacao e unire assieme i due composti.
Imburrare degli stampini, versarvi il composto e cuocere in forno a bagnomaria a 200 gradi per 30 minuti circa.
Servire freddo (il giorno dopo era ancora più buono).

Azalee